Deus Cafè – aperitivo e cena al Quartiere Isola di Milano

Isola è attualmente il quartiere più vivo di Milano, capace di cambiare pelle e di diventare una meta imperdibile per chi è in cerca di locali nuovi e di tendenza.

Isola è attualmente il quartiere più vivo di Milano, capace di cambiare pelle e di diventare una meta imperdibile per chi è in cerca di locali nuovi e di tendenza.

Come Deus Cafè, bella scoperta ospitata all’interno di una sorta di “corte dei miracoli” della Milano più cool del momento: da una parte Bullfrog, nuovo Barber Shop dal sapore vintage che fa barba e capelli ai giovani di mezza Milano e, dall’altra, Deus ex Machina, storico brand australiano di abbigliamento per moto, biciclette, surf approdato in quel di Milano (dopo Sydney, Bali e Los Angeles) con uno store molto bello e ben fornito.
Il nuovo tempio per gli amanti delle due ruote e della vita all’aria aperta si trova in via Thaon di Revel 3, all’interno del primo “moto quartiere” italiano. Nel Deus store milanese ci si perde con piacere tra vecchie bicilindriche inglesi, caschi jet aerografati con grafiche anni Settanta, giacche in pelle sdrucite ad arte. Tutto in centoventi metri, da piazzale Segrino all’incrocio con via Francesco Arese.
E, proprio accanto allo store, si trova Deus Cafè, locale e ristorante dal clima decisamente rilassato e giovane. Aperto tutto il giorno da colazione a notte fonda, come “impone” il nuovo trend milanese, è uno spazio aperto, dove cibo fa rima con arte, dove gli eventi sono ricorrenti come il cambio di menù (rigorosamente stagionale).
Deus Cafè è un locale perfetto per iniziare la serata con un rito milanese ormai imperdibile, quello dell’aperitivo, che qui è ghiotto e di ottimo livello: buona la carta dei vini, ottimi i cocktail e interessante il buffet che vi viene portato direttamente al tavolo insieme alle bevande, così si evita lo spiacevole effetto da “assalto al bancone” decisamente poco di stile.
Gli interni di Deus Cafè sono dominati da colori scuri: tanto legno, mobili vintage che sembrano rubati a un rigattiere, tavoli e sedie rigorosamente spaiati (si mangia senza tovaglia), cucina a vista ricavata da un angolo del locale dove dalle grandi vetrate si possono ammirare gli chef affaccendati.
C’è anche una sala da pranzo più piccola per cene ed eventi privati, come è quasi norma a Londra nei ristoranti di un certo livello.