Ice climbing in Valtellina e sci notturno a Madesimo

Ice climbing, ovvero “scalare l’acqua”, uno degli sport più insoliti che si possono sperimentare in montagna d’inverno.

Ice climbing, ovvero “scalare l’acqua”, uno degli sport più insoliti che si possono sperimentare in montagna d’inverno.

Quello che sembra un ossimoro, ovvero la possibilità di scalare l’acqua, si trasforma in uno sport invernale a tutti gli effetti, l’ice climbing, in Valtellina. Uno sport certo non per tutti, ma per molti: basta solo un po’ di allenamento.
I torrenti che nelle vallate d’estate fanno risuonare le loro fragorose sinfonie con il gelo vanno in letargo e lasciano spazio al silenzio più assoluto. La furia dell’acqua turbolenta si trasforma in armonia di forme, statiche eppure mai veramente immobili: sono le cascate di ghiaccio che chi ama l’arrampicata può sfidare nel periodo invernale.
Le Guide Alpine offrono a tutti la possibilità di affrontare in sicurezza questa eccezionale esperienza con programmi adatti a ogni esigenza, dalla prova di poche ore alle escursioni più impegnative in ambienti davvero selvaggi e incontaminati.
Per gli appassionati, sono numerose le zone in Valtellina in cui trovare cascate di ghiaccio di ogni dimensione e difficoltà, senza dimenticare la possibilità di allenarsi sulle pareti ghiacciate delle pareti artificiali di Livigno, Lanzada e Aprica.
L’arrampicata su ghiaccio si pratica in molte zone della Valtellina: in Valchiavenna (Madesimo, Campodolcino, Val Febbraro), Valmasino, Valmalenco, Val Fontana, a l’Aprica, a Livigno e in tutta l’Alta Valtellina in generale. Prima di armarvi di scarponi e piccone però, consultate il sito delle Guide Alpine dell’Alta Valtellina.
A Madesimo, invece, si può provare l’ebbrezza di sciare sotto le stelle. Fino al 29 marzo, infatti, sulle piste Pianello/Montalto, è di scena lo sci notturno con impianti di risalita e piste da sci aperti fino alle 23.30. E per cena ci si ferma in uno dei ristori, Aquarela e Larici, aperti by night.