Ziferblat – La tea house di Londra dove si paga a tempo

L’idea, decisamente originale, è venuta a un giovane imprenditore russo, Ivan Mitin, che ha appena aperto in uno dei quartieri più trendy di Londra, a Shoreditch, la prima tea house dove si paga a tempo.

L’idea, decisamente originale, è venuta a un giovane imprenditore russo, Ivan Mitin, che ha appena aperto in uno dei quartieri più trendy di Londra, a Shoreditch, la prima tea house dove si paga a tempo.

In poche parole, la nuova tea house dove si paga a tempo funziona così: il cliente entra nel locale, prende una sveglia da un apposito scaffale, si siede al tavolo, la fa partire e può iniziare a consumare liberamente. Il costo per la permanenza è di 3 penny al minuto, circa 3,6 centesimi di euro.
Non si paga a consumazione, quindi, ma è il tempo che scorre a decretare la cifra che pagherete all’uscita.
L’idea, lo ammetto, mi ha lasciato alquanto perplessa.

Quanto sia prezioso avere del tempo a disposizione lo sappiamo tutti: mille impegni quotidiani, si corre di qua e di là e, quando finalmente ci si riesce a ritagliare un momento tutto per sé, forse preferiremmo non farlo con una sveglia piazzata a pochi centimetri dalla tazza del tè che stiamo sorseggiando con l’amica che non vedevamo da una vita. O no?
Certo non la pensa così il signor Mitin che, per l’appunto, ha chiamato la nuova tea house “Ziferblat”, ovvero “orologio in faccia” e ritiene che questa tipologia di locale favorisca le relazioni umane, anche tra persone o gruppi provenienti da mondi ed estrazioni sociali diverse. “Il tuo tavolo – sostiene soddisfatto l’imprenditore – diventa il tuo piccolo mondo e non percepisci altro. Senza contare, poi, che nei locali mainstream tu paghi per il servizio e giustamente lo pretendi. Nello Ziferblat, invece, nessuno ti aiuta, ti servi da solo. E pagare a tempo ti fa in qualche modo essere parte dello spazio che occupi, è come se lo avessi affittato in coabitazione con gli altri”.
Il dubbio persiste: non sarà forse la lancetta che scandisce l’inesorabile scorrere del tempo a farci sentire questo inaspettato sentimento di fratellanza?
Nel frattempo Ziferblat, che ospita fino a 40 persone, nei primi giorni di vita, a detta del suo ideatore, è riuscito a raccogliere interesse e consensi dai londinesi e, soprattutto, sembra aver magicamente aperto le porte a nuove relazioni. "Gli ospiti si incontrano, si scambiano posti nei tavoli, poi vanno insieme a fare la spesa, comprano vegetali, poi tornano e preparano insalate nella cucina (il menu base infatti prevede tè e biscotti), invitano i nuovi entrati ad aggregarsi…".
Non sarà un po’ troppo? Magari sorseggiare una tazza di tè delle cinque in buona compagnia sarebbe stato sufficiente, per riconciliarsi con il mondo e con il genere umano tutto.