albero di Natale per il gatto

L’alberello per il gatto no!

In questo glorioso e scintillante periodo che porta alla religiosa festa del Natale, ogni manifestazione di partecipazione sembra buona, però attenzione: può capitare di perdere un po’ il controllo.

In questo glorioso e scintillante periodo che porta alla religiosa festa del Natale, ogni manifestazione di partecipazione sembra buona, però attenzione: può capitare di perdere un po’ il controllo.

Va bene il presepe e l’albero addobbato, va bene le luci sui balconi e i pupazzi rossi a immortalare il magico momento del Babbo che si arrampica sulle pareti a mo’ di Uomo Ragno nell’epico e generoso atto di portare i regali ai bimbi di casa, ma a tutto c’è un limite.
Tra le luminarie e dentro le vetrine colorate può capitare di vedere qualcosa di troppo.
Come un albero di Natale di plastica addobbato e lucente in cui qualcosa stona.
Ecco, non sono palline quelle decorazioni che pendono dai rami, e non sono attaccate per un nastrino.
Se guardi bene, ti accorgerai che sono code di topo.
Al posto delle palline, questo sintetico alberello bianco visto in esposizione in un negozio del centro di prodotti per animali domestici, mostra topi finti attaccati per la coda: siamo di fronte a un perfetto albero di Natale per il gatto.
Va bene amare i propri animali. Sono creature della natura, ed è giusto che vengano amate e rispettate, per carità.
Va bene pure che quest’anno il Natale lo sentiamo tutti di più: c’è stata la crisi e siamo stanchi di dirlo e nel celebrarlo in famiglia ci sembra di tirare un poco il fiato e sperare in un anno più giusto.
Però non umanizziamo i nostri animali: non sono bambini. Il cappottino a loro non serve, le treccine e i fiocchetti tra le ciocche di pelo li rende solo ridicoli. Il dono di Natale al gatto non serve, neanche un nastrino rosso, e nemmeno la ciotola finto-placcata oro.
E poi cosa racconti al gatto? Babbo Natale o Gesù bambino?
Nel gatto coccoloso che vede i topi ghiotti appesi, già pronti al sacrificio, si risveglia solo l’istinto ferino, altro che spirito del Natale. La zampa si arma di unghiacce affilate e la bestia si fionda sull’albero per acchiappare la preda: nel giro di pochi minuti l’albero è rovesciato, il gatto ringhia e una decina di topi di poliestere con le code fluo sono sparsi sul pavimento in una disfatta ben poco eroica.
Lasciate perdere: l’alberello di Natale per il gatto no, non è il caso.