Made in Italy e artigianato

Made in Italy e artigianato – il meglio dell’economia italiana

Made in Italy e artigianato: se l’industria italiana è in sofferenza, a causa di scarsa innovazione e burocrazia kafkiana, per fortuna questi comparti della nostra economia ci regalano ancora soddisfazioni.

Made in Italy e artigianato: se l’industria italiana è in sofferenza, a causa di scarsa innovazione e burocrazia kafkiana, per fortuna questi comparti della nostra economia ci regalano ancora soddisfazioni.

 

Lo dicono le statistiche, lo dice il mercato, lo dicono i più importanti analisti mondiali (e nostrani ,ma si sa, nessuno è profeta in patria).
Il made in Italy è un marchio che da solo nel mondo significa lusso, passione, attenzione al bello, perizia nella realizzazione. Un vanto per tutti noi.
Basta spulciare qualche semplice dato, per farci un’idea di cosa stiamo parlando: se il nostro Paese tra il 2007 e il 2012 è scivolato dal quinto al settimo posto nella classifica dei venti paesi produttori globali, risulta invece immutato se non addirittura amplificato il fascino esercitato dalla sua manifattura e dal suo artigianato nell’immaginario collettivo internazionale. Tutti vogliono il made in Italy, il vero lusso ormai è proprio questo: la ricerca di prodotti di stile e di qualità, prodotti artigianali.
Èd è proprio quello che stanno facendo alcuni dei più noti brand del made in Italy e dell’artigianato di lusso.

Ecco così che Acqua di Parma ha deciso di celebrare “La nobiltà del fare” del nostro Paese con una pubblicazione esclusiva che raccoglie ben ventitrè eccellenze del made in Italy (da Rubelli a Barovier e Toso, da Marinelli a Litrico) raccontate nelle parole dei loro protagonisti e negli scatti fotografici di Giovanni Gastel. Un progetto che mescola marketing e cultura in modo sorprendente e che è sbarcato da poco a New York City Center, nell’ambito della prima americana del "Roberto Bolle and Friends Gala", affascinando tutti i presenti.
Per dare corpo e voce alle tecniche di concia e alle manifatture più esclusive e antiche ancora praticate dagli artigiani italiani, Tod’s – azienda che del made in Italy ha fatto il suo vanto da Oriente a Occidente – ha dato vita a un progetto inedito: una extension chiamata J.P Tod’s Sartorial Touch che, disponibile nelle boutique di Milano via della Spiga, Paris Faubourg, Tokyo Omotesando, Shangai Iapm e Los Angeles Beverly Hills, contrassegna l’eccellenza tout court della casa di moda marchigiana.


Poltrona Frau, che produce ancora a Tolentino (Mc) ha festeggiato nel 2012 il suo centenario con una bella pubblicazione celebrativa “L’intelligenza delle mani” edita da Electa, che pone l’accento sul patrimonio di competenze e trucchi del mestiere che, tramandati e perpetuati di generazione in generazione dagli artigiani, continuano ad arricchire tutti i prodotti Poltrona Frau, dai divani alle sedute fino alla piccola pelletteria.
Per finire è bene ricordare l’Artisan Corner di Gucci che, dal 2009, mette in scena nelle sue boutique sparse per il mondo il made in Italy e l’artigianato con una serie di eventi e performance di artigiani che, dal vivo, realizzano tracolle e cuciono impunture di fronte a un pubblico che rimane a bocca aperta, come i bambini la prima volta a teatro.
Perché spesso si ignora che dietro un prodotto made in Italy, c’è un lavoro meticoloso, fatto di conoscenze antiche come il mondo, di passione, di amore per il proprio Paese.

Un’artigiana al lavoro, Artisan Corner di Gucci