East London, il nuovo quartiere trendy di Londra

East London è la dimostrazione che ci sono poche città al mondo capaci di cambiare faccia in un soffio di anni come Londra.

East London è la dimostrazione che ci sono poche città al mondo capaci di cambiare faccia in un soffio di anni come Londra.

E di non smettere mai di farlo. Sarà per questo che il suo fascino, lungi dall’essere in decadenza, continua a crescere senza sosta.
In questo periodo è sulla cresta dell’onda un quartiere trendy fino a poco fa ritenuto poco raccomandabile. Si tratta di East London, un’area di Londra situata ad est della City (il centro storico e finanziario) e a nord del Tamigi. Da quando una nuova rete metropolitana leggera (Docklands Light Railway o DLR) l’ha finalmente connessa con il resto della città, la situazione è decisamente cambiata.
Il vento della novità arriva dall’Est e pulsa proprio qui a Shoreditch, il quartiere più cool di Londra, per l’esattezza nella East London. Forse tutti non sanno che in queste strade nel diciannovesimo secolo dilagava la miseria più profonda. Non a caso Jack Lo Squartatore sceglieva le sue vittime nella zona attorno a Brick Lane, dove prostituzione e crimine erano la normalità. Dopo la guerra le cose non andarono meglio, diventando questo un quartiere tristemente noto per i regolamenti di conti tra gang.
Ma poi è arrivata l’arte a scompigliare le carte in tavola. O meglio, sono arrivati gli artisti in cerca di spazi, loft e studi a prezzi economici. E l’aria è cambiata.
E così il famigerato East End è diventato un quartiere cool, famoso per la sua comunità creativa, per le sue gallerie, i grandi spazi espositivi e i piccoli negozi di stilisti emergenti.
East London si snoda in un triangolo di vie tra la Old Street, la Great Eastern Street e la Shoreditch High Street, centro della bohème contemporanea. I locali di tendenza e i pub si affollano su Curtain Road e Old Street e di domenica si tiene anche un bellissimo mercato, tra Cygnet Street, Sclater Street e Bacon Street, dove si trova di tutto un po’, in un incontro sorprendente tra occidente e oriente.


Il cuore di Shoreditch è senza dubbio Hoxton Square, con il parco che si anima in pausa pranzo di creativi e impiegati che si tolgono volentieri la cravatta per assaporare un’ora d’aria leggera e rilassata, lontana anni luce dal traffico di Piccadilly.
Tutto intorno ci sono i luoghi di tendenza del momento, nuove mecche imperdibili per la gente giusta.

Come il White Cube2, una meta-culto dei nuovi artisti britannici, che poi frequentano volentieri il Caffè Macombo: ambiente afro e muffin buonissimi.
Fino a poco tempo fa nessuno si sarebbe fermato a cena a Shoreditch, mentre oggi vengono dai quartieri alti e prenotano con anticipo un tavolo da Brawn, un nuovo ristorante francese sulla Columbia Road e si intrattengono per un drink alla Shoreditch House.
Le principali gallerie dell’East End si trovano nello stesso isolato di Bethnal Green. La Victoria Miro Gallery (16 Wharf Road) si dedica principalmente ai nomi emergenti come Chris Ofili e Grayson Perry, vincitori del Turner Prize, e lo scultore Conrad Shawcross.
Da non perdere, per chi vuole entrare in quello che è stato il primo spazio dedicato all’arte nell’East End, la visita alla Whitechapel Gallery (77 Whitechapel High Street), che ha anche un ristorante firmato Gordon Ramsay. Ogni primo martedì del mese, la Whitechapel organizza tour in bus e a piedi dei migliori cento musei e gallerie dell’East End, e lo stesso giorno rimane aperta fino alle 21.
Ma East End è un quartiere molto interessante anche per lo shopping.
Si può scegliere tra piccoli negozi molto particolari come No.one, uno shop che vende creazioni di designer locali, e ha anche un caffè dove sedersi per una pausa. L’atmosfera è molto rock, decisamente di tendenza.

 

Ma non mancano boutique dove vengono a vestirsi attrici, modelle e diverse celebrità del mondo del cinema e della musica come Start in Rivington Street: aperto da Brix Smith ex chitarrista della banda cult The Fall insieme alla moglie, ha firme come Helmut Lang, Comme Des Garcons e Miu Miu, oltre che capi scelti con cura di stilisti emergenti e di nuovi talenti.
Per dormire c’è il nuovissimo Ace Hotel in Shoreditch High Street. Al suo posto prima si trovava il Crowne Plaza, già sede dello Shoreditch Empire, un vecchio teatro noto col nome di The London Music Hall dove si esibì anche Charlie Chaplin.

Per la trasformazione Alex Calderwood, cofondatore degli Ace Hotel, ha voluto l’Universal Design Studio e il risultato è sorprendente. Le camere, molto accoglienti, sono arredate con mobili britannici, tra cui alcuni pezzi di Benchmark, insieme a svariati mobili vintage. La caffetteria è nata, invece, dalla collaborazione con il bar pluripremiato Square Mile Coffee Roasters. Il designer londinese Max Lamb ha progettato la zona bar del ristorante, il juice bar Lovage e un negozio di fiori gestito da uno dei migliori fioristi locali, Hattie Fox: un’impronta verde all’entrata dell’Ace.