Bridget Jones

Torna Bridget Jones – il nuovo romanzo Un amore di ragazzo

Vi mancava la goffa Bridget Jones perennemente in preda a travagli amorosi e vestiti troppo stretti?

Vi mancava la goffa Bridget Jones perennemente in preda a travagli amorosi e vestiti troppo stretti?

A quasi venti anni dal primo successo editoriale di Helen Fielding, “Il diario di Bridget Jones” uscito nel 1995, torna la bionda più simpatica della letteratura rosa anglosassone con "Un amore di ragazzo".
Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e, diciamocelo, Bridget non è più la ragazza “spensierata” di un tempo. Ha 51 anni, è vedova, madre confusa, e dopo aver passato quattro anni da ”vergine di ritorno”, come dicono i suoi amici, ecco all’orizzonte un nuovo amore. Tutto perfetto se non fosse per un piccolo particolare: l’uomo al suo fianco non è esattamente un uomo, ma un ragazzo di circa 30 anni. Ecco arrivata anche per la signora Jones l’epoca del toy boy, passaggio che pare oramai imprescindibile nella vita della donna contemporanea.
Che cosa fai se la festa per i sessant’anni della tua migliore amica e il trentesimo compleanno del tuo ragazzo cadono lo stesso giorno? È giusto mentire sull’età quando sei a caccia di appuntamenti on-line? È moralmente accettabile farsi fare la piega quando entrambi i tuoi figli hanno i pidocchi? I dilemmi di Bridget Jones sono cambiati, certo, ma l’ironia per fortuna è sempre la stessa.
È la tecnologia ad aver fatto passi da gigante in questo ventennio, ed ecco che il caro vecchio diario di Bridget Jones si è trasformato. O meglio, sono i supporti tecnologi ad essere cambiati e così anche la nostra eroina si trova avviluppata nelle spire dei social network e degli sms selvaggi.
Bridget Jones inciampa tra un ostacolo e l’altro della sua nuova vita da mamma single.

E intanto twitta, messaggia e butta giù elenchi di cose da fare per risvegliare la sua sessualità assopita, a dispetto di quella che alcuni, con espressione odiosa e sorpassata, si ostinano a chiamare mezza età.

Il ritorno dell’eroina più vera in un romanzo tenero, saggio, toccante. E, ancora una volta, divertente.