Mangiare in Portogallo – il nuovo ristorante Vinum di Oporto

Nel 1882 un giovane di 19 anni sbarcò a Porto dalla Scozia: il suo nome era Andrew James Symington.

Nel 1882 un giovane di 19 anni sbarcò a Porto dalla Scozia: il suo nome era Andrew James Symington.

Poco dopo sposò Beatrice de Leitão de Carvalhosa Atkinson, la cui famiglia produceva un vino liquoroso molto aromatico, il Porto, dal XVII secolo.
Da allora generazioni e generazioni di Symington, superando molte sfide sociali ed economiche, hanno continuato a lavorare, amandole, nelle vigne di famiglia a Oporto.

Questa, in breve, la storia di una famiglia di produttori – Graham’s Port Lodge – che ha contribuito a rendere famoso in tutto il mondo il vino Porto e che oggi si rinnova e amplia la propria offerta.
È stato un boom di visite registrato negli ultimi due anni a spingere la famiglia dei proprietari, i Symington, a espandere e rimodernare la struttura di produzione, anche attraverso nuove formule di esperienza del prodotto.

Un progetto molto ambizioso, iniziato da Luis Loureiro e P-06 – Nuno Gusmão – che ha portato ad affiancare alla struttura preesistente un museo (con espositori articolati, visite alle infrastrutture rinnovate, degustazioni guidate nella Vintage Room), una serie di negozi, un wine bar e il nuovo ristorante Vinum, diventato già un nome di tendenza nella ristorazione locale, dove si mangia tra centinaia di botti autentiche e tutte a disposizione degli ospiti.


Affacciato sui bellissimi vigneti terrazzati della tenuta Douro, direttamente a picco sulle acque dell’Oceano Atlantico, Vinum parte con un certo vantaggio, perché di sicuro una location così suggestiva non è facile da trovare.
Se a ciò si aggiunge una cucina dal piglio internazionale ma che non dimentica, anzi enfatizza, il legame con il terroir nella scelta di fornitori che sono tutti piccole realtà locali spesso bio (anche il pesce è freschissimo), si capisce il segreto di questo successo.

“Venite a cenare con noi e godrete il meglio che il nostro Paese può offrire”: è l’invito che si legge sul sito internet del ristorante Vinum e che suona come una promessa mantenuta.

Perché, in effetti, la cucina che si assaggia è sempre attenta a rispettare i sapori naturali e puri degli ingredienti, innaffiando il tutto con ottimi vini che da soli valgono la cena.

Da Vinum si possono trovare i piatti robusti della tradizione portoghese di terra – Chamuças de moura e maçà, grilled Alheira servita con peperoni – ma anche piatti cosmopoliti più raffinati come foie gras e coda di bue stufato al vino. Per gli amanti del pesce, ottima la zuppa di pescato e le sardine locali semplicemente scottate sulla griglia.

Ultima ma non ultima, la scelta di interior design, che contribuisce a rendere l’ambiente particolarmente accogliente. Un mix perfetto di modernità e recupero degli spazi antichi della cantina Graham’s Port Lodge, uno stile shabby chic a tratti molto luminoso e solare (impareggiabili i tavoli che si affacciano sull’oceano) e a tratti più intimo e caldo. Un posto dove, per prima cosa, si sente il peso benevolo della storia di una famiglia che ha voglia di parlare di sé.