Weekend a Monaco di Baviera durante l’Oktoberfest

Oktoberfest. Basta la parola, per immaginare una Monaco di Baviera festosa e piena di vita. 

Oktoberfest. Basta la parola, per immaginare una Monaco di Baviera festosa e piena di vita. 

La festa più famosa della bella città tedesca è un appuntamento molto amato anche dagli italiani (e non solo dagli amanti della birra) e una bella occasione per visitare il capoluogo della Baviera. 

Quest’anno l’appuntamento per alzare in alto i boccali delle bevanda più famosa della Germania è dal 21 settembre al 6 ottobre, nella famosa area di Theresienwiese, il grande parco alla periferia della città in cui vengono allestite le Festhalle, i saloni dove le storiche birrerie di Monaco accolgono milioni di visitatori (l’anno scorso erano 6 milioni) in ambienti piacevolmente rustici, tra lunghi tavolacci in legno e cameriere in abiti tradizionali.

I vari stand, ognuno decorato e allestito in maniera diversa, hanno una capienza enorme – 7.000 posti a sedere solo in quello della Hofbräu – e appartengono alle principali fabbriche di birra che da secoli hanno la sede a Monaco.
La tradizione vuole che il giorno dell’inaugurazione il sindaco di Monaco alle 12 in punto apra la prima botte di birra del nuovo anno con la celeberrima frase "O’zapft is!" ("È spillata") nello stand Schottenhamel davanti a migliaia di festanti monacensi, turisti e telecamere delle tv di tutto il mondo.

Da quel momento scorrono fiumi di birra ghiacciata servite dalle kellerine, le biondissime cameriere in abiti bavaresi che riscuotono grande successo tra gli avventori.

Oktoberfest è una festa pubblica, aperta a tutti e quindi non si paga il biglietto di ingresso. Una festa dove ballare e divertirsi, curiosare tra i tendoni (solo lo stand storico è a pagamento) e gustare le specialità bavaresi: i classici Hendl e Sauerkraut, wurstel e crauti fumanti accompagnati dal pretzel, il pane intrecciato condito con granelli di sale e i Lebkuchen, i grandi biscotti speziati a forma di cuore con frasi d’amore e messaggi d’amicizia scritti con lo zucchero.

La festa continua fino a notte fonda sulle attrazioni e sulle giostre del Luna Park. Il programma prevede anche intrattenimento per i bambini, le famiglie e persino i nonni, i pionieri bevitori di birra. Infine, come da tradizione, l’ultimo giorno si concludono i festeggiamenti sparando tre colpi di pistola ai piedi della famosa Statua della Baviera.

Durante le due settimane dell’Oktoberfest, le birrerie e i locali di Monaco organizzano serate speciali, feste e after party. In particolare nella storica Löwenbräu (Stiglmaierplatz) ogni giovedì, venerdì e sabato dalle 18.30 fino all’alba viene ricreata nella Wiesnzelt l’atmosfera dei tendoni della festa della birra con musica dal vivo, rinomati dj, specialità della cucina bavarese e boccali di birra a volontà.

Certo, anche una festa goliardica come l’Oktoberfest può diventare un’ottima occasione per visitare una bella città come Monaco di Baviera, piena di vita e di cordialità.

La visita non può che partire dal salotto buono della città: Marienplatz, la piazza di Maria, uno dei ritrovi più amati dai monacensi e dai turisti. Qui ci si dà immancabilmente appuntamento per fare shopping nei numerosi negozi di abbigliamento e souvenir o anche solo per una passeggiata.
Centro nevralgico di Monaco fin dal Medioevo, quando vi si teneva il mercato del grano e del sale, è imperdibile durante il periodo natalizio, quando si riempie di bancarelle per il sempre atteso Christkindlmarkt (da fine novembre al 24 dicembre).
Sulla piazza spicca la mole del Neue Rathaus (Nuovo Municipio), imponente edificio neogotico sede degli uffici del sindaco e dell’amministrazione comunale. Costruito tra il 1867 e il 1908 dall’architetto Georg Hauberisser, all’interno presenta una complessa e articolata struttura caratterizzata da sei cortili. Punto focale dell’architettura è la torre alta 81 metri che ospita il celeberrimo Glockenspiel (letteralmente "gioco di campane"), il più grande carillon della Germania che si aziona tre volte al giorno: alle 11, alle 12 e, da marzo a ottobre, anche alle 17.
Senza dimenticare l’Alte Rathaus (Vecchio Municipio) realizzato alla fine del 1400 dall’architetto Jörg von Halsbach.

Da non perdere anche l’Englischer Garten, il giardino inglese di Monaco. È letteralmente il polmone verde della città bavarese, oltre che un giardino bellissimo perfetto per un pomeriggio di relax.

È uno dei parchi più grandi del mondo e venne realizzato nel 1789 come giardino destinato ai militari, ma ai primi dell’ottocento l’ingresso fu consentito anche ai civili, divenendo così il primo parco pubblico della Germania. Una delle particolarità del parco è che al suo interno, vicino all’ingresso, ospita un’area riservata ai nudisti.

La Residenz, la residenza reale della dinastia Wittelsbach è uno dei palazzi più spettacolari di tutta l’Europa: Con 130 stanze aperte al pubblico, il magnifico teatro barocco Cuvilliés-Theater, la Schatzkammer (camera del tesoro) e gli eleganti Hofgarten (giardini reali) merita una visita.

All’interno la "Ahnengalerie", la galleria degli antenati, lascia davvero senza fiato per la bellezza degli affreschi che incorniciano le rappresentazioni dei Wittelsbach. L’ingresso è tenuto a bada da quattro leoni in bronzo che, secondo la leggenda, venivano accarezzati dai militari prima di partire per le guerre come gesto scaramantico.

Certo a nessuno potrà sfuggire il profilo gotico della Cattedrale di Nostra Signora (Dom zu Unserer Lieben Frau) che domina tutta la città. La Frauenkirche venne costruita tra il 1468 e il 1488 sui resti di un’antica basilica romana. Solenne e severa, con la facciata in mattoni sostenuta da due colonne possenti, incute un senso di rispetto.

Al suo interno, una leggenda vuole che nella pavimentazione della chiesa ci sia una mattonella che porta impressa l’impronta di un piede… del diavolo! Si dice infatti che i costruttori della chiesa sfidarono Satana, affermando che avrebbero realizzato una Cattedrale senza finestre. Puntando lo sguardo verso l’altare dal punto in cui si trova l’orma, le finestre sono coperte dalle colonne: a quanto pare, grazie a questo stratagemma, i costruttori riuscirono a vincere la scommessa con il Diavolo, che si accorse di esser stato preso in giro soltanto dopo la consacrazione della Cattedrale.

Per dormire, dopo lunghe giornate di visite culturali e serate in birreria, niente di meglio di un hotel di charme come l’Eden Hotel Wolff: fondato nel 1890 e ospitato in un palazzo storico in pieno centro cittadino, è un hotel di stile recentemente ristrutturato, dove il design contemporaneo si mescola ad elementi di arredo tradizionali.