Ferrara Buskers Festival – torna il festival dei musicisti di strada

È dedicata alla Danimarca la 26esima edizione di Ferrara Buskers Festival, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, quest’anno ancora più green.

È dedicata alla Danimarca la 26esima edizione di Ferrara Buskers Festival, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, quest’anno ancora più green.

 

Per la prima volta, il festival darà appuntamento al suo pubblico da Venezia il 22 agosto, per fare poi tappa a Comacchio (23 agosto) ed approdare finalmente nella storica città dei busker, Ferrara, dal 24 agosto fino al 1 settembre.
Dedicata alla Danimarca, che partecipa almeno con 4 gruppi dei 20 invitati, in una miriade di culture e di suoni fatta da più di mille artisti, la manifestazione di quest’anno rende omaggio anche a Copenaghen, la città che mira a diventare la prima capitale “Co2 neutral”. L’ambizione ecologista è in sintonia con il Progetto Eco Festival, che promuove la sostenibilità ambientale dell’intera rassegna, puntando stavolta al certificato Iso 20121.

Sono addirittura 547 le richieste da parte di gruppi musicali, compagnie e singoli performers che sono giunte tra le mani del direttore artistico Stefano Bottoni, ideatore della più grande manifestazione del mondo che celebra la musica di strada, e del direttore organizzativo Luigi Russo.

Per un totale di 1.738 artisti di ben 52 nazioni del globo, che aspirano ad arrivare nel cuore del centro storico ferrarese dai 5 continenti, per dare vita, tra viuzze e monumenti, ad un’esplosione di musica internazionale. D’altra parte, il fascino di questo festival e l’atmosfera rilassata e creativa che porta con sé non ha eguali ed è contagiosa.
Tra i nomi più attesi, “Il pianista fuori posto” Paolo Zanarella, compositore e amante dell’improvvisazione più pura che suonerà il suo pianoforte a mezzacoda nelle strade della bella città estense, in un mix di pura poesia.
Violino, violoncello e batteria sono invece gli arnesi musicali del trio tedesco Stilbruch, che esegue un ricco repertorio in stile rock, con canzoni in inglese e in tedesco.
La strada è il palcoscenico più amato dall’eclettico musicista e folksinger Ray Austin, che torna per sorprendere ancora il pubblico con la giovane cantautrice dalla voce ammaliante Luisa Robbin. La Ray Austin & Friends propone on the road una miscela originale di pezzi folk, blues, rock, country e swing, con la passione di una cantante d’eccezione.
Impossibile resistere all’allegria contagiosa dei partenopei Ars Nova Napoli, cinque musicisti uniti dall’amore per le culture e le tradizioni del Sud Italia e del mondo, impegnati anche in progetti sociali.

Rompe e ricostruisce gli schemi della musica, con una mescolanza di generi e di idee musicali il trio Olga Show, che dalla base di Berlino porta in giro un progetto fatto di carisma, note e brani in cui la storia della musica si intreccia e si fonde con il rock, l’house, la drum and bass, l’elettronica, il jazz e i ritmi latini.

Ma al Ferrara Buskers Festival c’è addirittura il tango argentino, con El Turbión, un quartetto composto da due carismatici chitarristi, un cantante dalla voce ammaliante e una talentuosa violinista francese.
E questo è solo un assaggio, perché per vivere a pieno il festival degli artisti di strada, la cosa migliore è lasciarsi trasportare dal piacere di passeggiare per la città, seguendo un ideale filo rosso di musica, risate e voglia di condividere gli spazi e il tempo.

Eventi collaterali, la mostra “Denmark – Scienziati, filosofi e scrittori nelle antiche carte della Biblioteca Ariostea” e l’omaggio artistico al grande scrittore danese Hans Christian Andersen, le cui favole, che hanno fatto sognare generazioni di grandi e piccoli, sono nate dall’incontro diretto tra l’autore – grande amante dei viaggi e della vita nomade – e il suo pubblico.

Se il cappello è un simbolo per antonomasia dei musicisti di strada, il Ferrara Buskers Festival offrirà anche quest’anno il suo Grande Cappello, con il progetto di solidarietà, nato in collaborazione con l’ONG Ibo Italia, che coinvolgerà tanti giovani volontari, provenienti da tutto il mondo. Saranno loro ad accogliere i visitatori del festival nel centro storico estense durante la grande manifestazione. Il ricavato delle offerte sarà per il 30% destinato alla creazione di nuovi campi di solidarietà nelle zone colpite dal sisma in Emilia, e per far vivere un’ esperienza formativa in Perù per 1 anno, ad uno dei volontari.