Festival Ravello – concerto all’alba, Verdi e le sculture di Paladino

Un tema ottimistico, di più, futuristico quello scelto quest’anno dal Ravello Festival

Un tema ottimistico, di più, futuristico quello scelto quest’anno dal Ravello Festival

“Domani” è un viaggio lungo 70 giorni, un viaggio fatto di mostre, concerti, danza, teatro nei luoghi più suggestivi di Ravellovilla Rufolo, villa Episcopio e l’auditorium Niemeyer – e che vuole essere occasione, speranza e opportunità.
Proprio all’architetto brasiliano, che disegnò l’auditorium al centro di polemiche e che è scomparso a dicembre, è dedicata la dodicesima edizione del festival (con due concerti brasiliani e una mostra monografica) che proseguirà per tutta l’estate, fino al 7 settembre.
La prima edizione del Festival musicale, uno dei più antichi d’Europa, si tenne nel 1953 e da allora la magia e il prestigio di questo appuntamento non accenna a diminuire. Sicuramente anche grazie alla bellezza di Ravello, magnifica perla della Costiera Amalfitana.
Il programma di quest’anno prevede 40 eventi principali e altrettanti secondari, con un cartellone che spazierà tra Wagner, Verdi (i compositori di cui ricorre il bicentenario) e Boccaccio (a 700 anni dalla morte), proponendo anche una mostra esclusiva, dedicata a Ravello dall’artista Mimmo Paladino, che interpreterà le creazioni musicali del principe Carlo Gesualdo da Venosa, di cui ricorrono i 400 anni della morte.
Il Belvedere di Villa Rufolo farà da cornice alla maggior parte delle esibizioni, diventando punto di riferimento privilegiato della manifestazione. Nella suggestiva Sala dei Cavalieri, nei giardini amati da Wagner, troveranno posto, invece, gli spettacoli più raccolti e i concerti cameristici, mentre all’Auditorium Niemeyer, alcune occasioni di spicco.
Momento clou di Ravello Festival, il suggestivo Concerto all’alba dell’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi” sabato 10 e domenica 11 agosto alle 4.45 sul Belvedere di Villa Rufolo. Diretta dal maestro Alvise Casellati, l’orchestra eseguirà musiche di di Mozart, Beethoven, Weber, Chaijkovskij e Verdi.
Il cartellone di Ravello Festival spazia, come da tradizione, dalla musica sinfonica a quella da camera, dal jazz al pop, dalla danza al teatro e alle arti visive, assecondando un certo eclettismo.

Tra gli appuntamenti da non perdere, il concerto del 29 agosto dedicato a Wagner e Verdi; la serata speciale (9 agosto) con Pippo Baudo e Christian De Sica in veste di cantante; il quintetto di Francesco Cafiso (25 agosto) e della pirotecnica Sousaphonix Band di Mauro Ottolini (3 agosto) e la migliore canzone italiana rappresentata da Fiorella Mannoia (il 6 settembre, in acustico con il Solis String Quartet per la prima volta), Tosca (con un inedito omaggio a Roberto Murolo, 31 agosto) e Nina Zilli che, insieme con Fabrizio Bosso, darà vita ad una serata brillantemente sospesa ai confini del jazz (12 agosto).
Fino al 31 ottobre, inoltre, merita una visita la bella installazione di Mimmo Paladino nel Piazzale dell’Auditorium “Oscar Niemeyer”.
Curata da Flavio Arensi, la mostra di Paladino consta di 60 opere, tra cui la grande installazione dei venti «Testimoni» in pietra bianca che danno vita a un dialogo inedito con la spettacolarità del luogo e l’imponenza dell’architettura.
L’esposizione continua poi lungo i principali luoghi della Villa, a cominciare dal grande giardino della Torre dove l’anello di «Zenith» richiama l’ Anello di Wagner. Per i viali e i giardini si potranno così incontrare alcune delle celebri opere del maestro beneventano, fra le colonne del chiostro e raggruppate nell’antica sala da pranzo dove sono ambientate tredici sculture di medio formato. Monumentali, invece, il grande cavallo «Architettura» e la composizione in ferro rosso «Respiro».