I nuovi sentieri dei parchi italiani con Google Streetview

I parchi più belli del nostro Paese – Parco nazionale del Gran Paradiso, di quello dell’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco nazionale della Sila – sono entrati nel nuovo millennio.

I parchi più belli del nostro Paese – Parco nazionale del Gran Paradiso, di quello dell’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco nazionale della Sila – sono entrati nel nuovo millennio.

Come? Da oggi sarà possibile scoprirli anche on-line, grazie a un accordo tra il ministero dell’Ambiente, Federparchi e Google che ha dato vita a un nuovo portale, Naturitalia.it, nel quale la tecnologia che ognuno di noi avrà utilizzato più di una volta su Google Maps, ovvero Streetview, viene applicata ai sentieri più interessanti delle tre aree naturalistiche.
Il progetto rientra in un programma più ampio avviato da Google StreetView, che ha deciso di non limitarsi alle mappature delle strade delle piccole e grandi città, consentendo agli utenti grazie ad accordi con i vari enti, di visitare anche in luoghi di interesse storico, archeologico e naturale. Infatti i sentieri dei Parchi italiani interessati saranno visibili anche direttamente su Google Maps, nella sezione Vivi le aree naturali.
Ma come è stato possibile mappare queste aree spesso impervie? Google è penetrato nelle bellezze dei due parchi più antichi del Paese, il Gran Paradiso e quello d’Abruzzo, e di quello della Sila a bordo dei propri tricicli trike, a impatto zero e in grado di scattare foto in movimento.
Armati solo del proprio pc o di uno smartphone, si potranno visitare alcuni dei luoghi più conosciuti delle aree protette mappate, stando comodamente seduti nel proprio salotto, oppure ancora più interessante, si potranno pianificare le proprie visite nel Parco facendosi un’idea di cosa aspetterà arrivati a destinazione.

Il sistema, inoltre, è integrato con immagini relative agli aspetti naturalistici salienti dell’area protetta di interesse, grazie alla selezione di foto curate da Panoramio.
Un modo nuovo e intelligente di avvicinarsi alla montagna e a un grande patrimonio di parchi ed aree protette come quello italiano. Senza togliere nulla alle visite reali che, ci perdoneranno quelle virtuali, regalano emozioni, suoni, profumi che solo la natura “vera” riesce a trasmettere.
Ma il progetto non finisce qui: nei prossimi mesi, infatti ai percorsi naturalistici già catalogati andranno ad aggiungersi altre mete di interesse ambientale, territoriale e culturale, veri e propri tesori italiani come gli scavi di Paestum, il Parco archeologico di Velia, le Residente Sabaude, la Val d’Orcia e le ville palladiane, da poco dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco.