La copertina del libro Se tutto è musica

La più bella musica brasiliana in un libro

Se tutto è musica. Pensieri e parole dei compositori brasiliani è il nuovo libro di Barbara Casini, autrice e musicista fiorentina.

Se tutto è musica. Pensieri e parole dei compositori brasiliani è il nuovo libro di Barbara Casini, autrice e musicista fiorentina.

Più che un libro, in realtà, un viaggio in Brasile attraverso le parole e la musica dei grandi autori brasiliani conosciuti e amati in tutto il mondo. In tutto diciotto interviste, o meglio diciotto conversazioni informali a personaggi del calibro di Gilberto Gil, Guinga, Joyce Moreno, Georgiana de Moraes, Paulo Jobim, Chico Buarque de Hollanda ed Hermeto Pascoal solo per citarne alcuni.
Un territorio vastissimo, all’interno del quale l’autrice ha operato una scelta dettata non solo dalla disponibilità delle singole persone, ma anche e soprattutto dall’importanza che i vari personaggi hanno avuto nella sua formazione di musicista. Non si tratta di interviste tradizionali in senso stretto: ognuno è stato lasciato libero di raccontare come ha preferito i meccanismi di quel processo che è la composizione.

I contributi risultano tra di loro quanto mai diversi nei contenuti e anche nell’estensione, così come varia la presenza e l’intervento dell’intervistatrice.

Barbara Casini ha incontrato i musicisti o le persone a loro legate affettivamente, come accade per Paulo Jobim, Nana Caymmi e Georgiana de Moraes, (che raccontano dei loro padri) e per Miúcha (che fornisce la sua testimonianza su João Gilberto), quasi sempre nelle loro case.

La fotografa Lilli Bacci (o in sua assenza qualche fotografo occasionale) ha documentato gli incontri con una serie di scatti di cui il libro contiene una selezione. Ad accompagnare l’autrice in questo viaggio, contribuendo con le sue memorie personali, è il pernambucano Novelli, musicista e compositore che ha collaborato con quasi tutti i colleghi intervistati. Le conversazioni si sono svolte quasi interamente a Rio, ma nei racconti riecheggia il ricchissimo panorama musicale di tutte le aree del Paese.
"Guarda che cosa bellissima e piena di grazia è la ragazza che viene e che passa con una dolce andatura in direzione del mare": la ragazza in questione, la Garota de Ipanema che poco più di 50 anni fa nel 1952 ispirò il musicista Antonio Carlos Jobim e il poeta Vinicius de Moraes passando davanti ai tavoli del bar Veloso di Rio de Janeiro al quale erano seduti, è l’oggetto di una delle diciotto conversazioni di Barbara Casini. Una canzone che racchiude tutta la dolcezza sensuale del Brasile e che diventa uno spunto per parlare della bella spiaggia di Ipanema, ancora oggi una delle mete più gettonate (e affollate) della vita da spiaggia carioca.

Perché certo, i luoghi cambiano, a volte peggiorano un po’, ma la musica ha lo straordinario potere di accendere, oggi come ieri, il mito dell’amore brasiliano per la vita e la bellezza.

Un libro, editato da Angelica Editore, per andare lontano, anche solo con la fantasia.