Ios, beach

Ios, l’isola greca più giovane e le sue spiagge

Ios (o, come si traduceva una volta, Io), è una delle tante e meravigliose isole del mar Egeo, appartenente all’arcipelago delle Cicladi.

Ios (o, come si traduceva una volta, Io), è una delle tante e meravigliose isole del mar Egeo, appartenente all’arcipelago delle Cicladi.

È una piccola isola (circa 109 kmq) brulla e rocciosa, situata tra Naxos e Santorini, con un paesaggio vario fatto di ampie spiagge sabbiose e scogli a picco sul mare.


Nella parte disabitata dell’isola si eleva Pyrgos, un monte di altezza considerevole (713 metri) dal quale forse trae origine il nome dell’isola, se è vero che Ios derivi da ion, che in greco significa pietra.

Per raggiungere l’isola dall’Italia si atterra in aereo sulla vicina Santorini e poi si prende il traghetto. Al porto, qualora non aveste ancora scelto dove soggiornare, una schiera di locali vi accoglierà urlanti con cartelli scritti a mano per proporre i propri studios (appartamenti) oppure hotel.
Una sola strada asfaltata, su cui il servizio bus è forse il più efficiente delle Cicladi (passano ogni 10-15 minuti), collega il porto di Ornos alle località balneari di Yalos e Mylopotas e al capoluogo Chora, situato su una collina da cui si gode uno splendido panorama.
Chora è una cittadina bellissima da visitare durante il giorno, camminando tra i vicoli stretti e le case con i tetti azzurri fino alla chiesa antica nel punto più alto della città, per poi arrivare ai diciotto mulini a vento che ne dominano il profilo, e, oltre, all’antico teatro all’aperto “Odysseas Elytis”, in pietra e marmo, dove durante l’estate si svolgono eventi, concerti e rappresentazioni drammatiche.
Nel museo archeologico di Chora, infine, sono esposti i ritrovati e i manufatti di diverse epoche storiche.
Secondo una tradizione, sarebbe Ios il luogo di sepoltura del poeta Omero: per visitare la sua tomba, ci si avventura lungo una camminata impervia e assolata. Non è certo che il poeta cieco sia davvero morto qui, tuttavia alcuni indizi lo fanno supporre e l’atmosfera del luogo e il suo panorama non renderà vana questa fatica.

Dopo la gita culturale, alle dieci di sera, inizia la festa. La pigra cittadina sonnecchiante si scatena nei pub e nelle discoteche, al ritmo di musica e di superalcolici, fino alle 3 del mattino.
Ios è frequentata soprattutto da giovani anglosassoni sotto i 30 anni alla ricerca di avventura, tuttavia l’isola offre dei paesaggi naturalistici di straordinaria bellezza, e le spiagge di Ios valgono da sole una vacanza.

Mylopotas, per esempio, è una lunga spiaggia di sabbia dorata e finissima che brilla al sole, servita e attrezzata, con comodi bar dove mangiare insalate greche e ascoltare musica sdraiati sulle chaise longue al fresco delle palme, quando il sole in spiaggia è troppo violento.
Per la maggior parte del tempo la spiaggia è semideserta e potrete stendervi al sole del tutto indisturbati. Infatti Mylopotas si popola solo la sera, perché è frequentata da giovani nottambuli che arrivano al mare solo dopo aver smaltito la stanchezza della notte precedente.
L’offerta di sport acquatici è vasta, dal windsurf, alla barca a vela, alle immersioni subacquee.

Più tipicamente greca è Manganaris, fatta di baie e piccole insenature; quella ufficiale dei nudisti Koumbara.

Psathi Beach, a 17 chilometri a est di Chora, è la spiaggia ideale per rilassarsi in un ambiente quasi selvaggio e deserto. La spiaggia è amata da chi pratica windsurf, non è attrezzata con lettini e ombrelloni ma nell’unica osteria presente si potrà gustare dell’ottimo pesce e deliziosi piatti tradizionali.

Meravigliosa è Plakes Beach, la spiaggia più isolata dell’isola, senza ombrelloni, senza un albero per proteggersi dal sole o un baretto per dissetarsi. La vera avventura è qui.