Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage, Mart Rovereto

Il viaggio di ieri e di oggi in mostra al Mart di Rovereto

Al Mart di Rovereto, fino al 18 settembre è in scena Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage, una mostra per scoprire come è cambiato il modo di viaggiare e di concepire il viaggio, sotto la spinta della globalizzazione.

Al Mart di Rovereto, fino al 18 settembre è in scena Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage, una mostra per scoprire come è cambiato il modo di viaggiare e di concepire il viaggio, sotto la spinta della globalizzazione.

Si scorre veloci, tra le belle immagini dei Grand Tour ottocenteschi e le prime guide dei viaggiatori di inizio novecento, si sfogliano malinconici diari di viaggio, ci si diverte con la pubblicità dall’illustrazione d’autore al kitsch e si approda all’ironia della Pop Art e ai linguaggi contemporanei del video e dell’installazione.
La mostra si apre con “Tempo di viaggio”, un racconto per immagini del grande regista russo Andrej Tarkovsky che nel 1983 compiva il suo Grand Tour accompagnato dal poeta e sceneggiatore Tonino Guerra.

Un modo di viaggiare, quello di Tarkovsky e Guerra, che non cedeva alle tentazioni della memoria, ma che raccoglieva immagini per appropriarsi di se stessi e del mondo.
Il racconto di questo viaggio introduce in modo critico il tema della mostra: oggi l’industria globale del turismo di massa ci sommerge di immagini stereotipate e omologate. Definibili “immagini delle immagini”, alimentano le mappe mentali collettive e condizionano fortemente la rappresentazione del mondo, progressivamente gli spazi turistici e quelli culturali si sovrappongono.

Il percorso di “Andata e ricordo” del Mart di Rovereto è così un viaggio di andata e ritorno attraverso il tempo e lo spazio, con video, installazioni, dipinti, sculture di artisti contemporanei e quattro magiche “chambres” in cui rivivono momenti e testimonianze di viaggio.
Nella prima "chambre" si ripercorre l’esperienza del viaggio di formazione dei giovani aristocratici europei che ebbe la sua fortuna a partire dal XVIII secolo, mentre crociere e grandi traversate sono i temi della seconda camera.
Con l’evolversi dei mezzi di trasporto, il viaggio cambia identità. Da possibilità destinata a pochi fortunati esploratori, diventa attività turistica alla portata di tutti.

Nella terza "chambre" vengono esposte le prime campagne pubblicitarie, i depliant, i manifesti e le cartoline da confrontare con gli odierni esiti kitsch del souvenir da bancarella: boules à neige, oggetti e piattini esposti nell’ultima e quarta chambre, che diventano anche il segno tangibile di un turismo sempre più diffuso, ma spesso più superficiale.

Numerose anche le opere di artisti contemporanei esposte nella mostra Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage: tra le firme c’è chi evoca i luoghi magici ritratti nelle cartoline, chi mescola l’industria turistica a quella cinematografica – vedi le fotografie dei set dei kolossal americani abbandonati nel deserto e raccontati nelle immagini di Rä di Martino.

In mostra anche installazioni evocative: così il cannocchiale panoramico ripreso in Kaleidos di Maria Elisabetta Novello e gli ombrelloni rotanti di Giulio Delvè, prelevati dall’Hotel Tritone di Ischia. O ancora il collage di mappe della metropolitana di Parigi, proposto da Paola di Bello che ripresenta, ingigantito e consunto, lo strumento più comune di orientamento per i turisti metropolitani.

A chiudere Andata e ricordo ci pensa P.G.R. Per grazia ricevuta / per grazia riciclata di Julio Paz, un grande affresco che racconta la vita nomade dell’artista, esposto per la prima volta al Mart a seguito della donazione da parte della famiglia.