Genova – weekend di mare e d’arte

Se le vacanze sono ancora lontane ma avete voglia di staccare la spina, concedetevi un weekend – o anche solo una giornata intensa – a Genova.

Se le vacanze sono ancora lontane ma avete voglia di staccare la spina, concedetevi un weekend – o anche solo una giornata intensa – a Genova.

Città di mare dal cuore nobile e viaggiatore, Genova è ancora tutta da scoprire: non solo Acquario quindi, ma visite ai palazzi nobiliari, pranzo in una sciamadda (antica trattoria), passeggiate tra sestieri e caruggi e panorami mozzafiato tra roseti in fiore.
Perché per innamorarsi di Genova bisogna guardarla da due prospettive: in piano nelle ombrose viuzze del centro storico e dall’alto, affacciati a terrazzi dove la si vede vivere e respirare.

 

Sul tetto di Genova
Iniziamo dall’alto, prendendo l’ascensore di Castelletto, che porta sul tetto di questa città verticale.
Da qui Genova mostra tutta la sua bellezza: i tetti colorati, il centro storico che si piega e si contorce su se stesso, il porto e il mare che si apre sulla costa ligure. Una città che svela i suoi segreti, a chi sa guardare.

Si scopre, per esempio, che i palazzi genovesi godono di due ingressi: il classico a pian terreno e un accesso dal tetto, pratico per chi arriva da una mulattiera in alto con le borse della spesa. Da qui è anche facile riscendere verso il centro, sbucando a Piazza della Meridiana dopo una bella passeggiata, tra caruggi e creuza.
L’altra funicolare, quella del Righi, invece, conduce al circuito dei forti del XVII secolo, un percorso di trekking per scoprire le roccaforti della città: da lassù, la vista si allarga dalle Alpi alla Toscana fino ad aprirsi sul Mediterraneo.

 

La farinata di una volta
Una pausa di ristoro è quel che ci vuole. Per assaggiare il vero sapore di Genova, bisogna andare in una sciamadda: piccole trattorie storiche del centro storico, tanto spartane quanto autentiche. Come la Friggitoria Carega, sotto i portici medievali di Sottoripa. Dal 1942, con le stesse piastrelle bianche di allora, lo stesso forno a carbone, la friggitoria Carega serve i classici dello street food ligure: cuculli e frisceu (pastella con cipolle o zucchine), panissa (listarelle di pasta di ceci), farinata e i deliziosi pigneu, i pignolini fritti che piacevano anche a Fabrizio De Andrè.

 

I palazzi dei principi
E dopo un’immersione nella Genova più popolare, è ora di scoprire quanto questa città piena di contrasti possa essere principesca.
Nel 1576 il principe della Repubblica di Genova Andrea Doria fece compilare i Rolli, un elenco delle più sontuose dimore nobiliari, di armatori, banchieri, personaggi illustri della città, che potessero servire per ospitare personaggi importanti in visita a Genova. Per capire quello che è stato il Secolo d’Oro della città, bisogna visitarli. 42 tra gli 80 Palazzi dei Rolli genovesi sono Patrimonio Unesco dell’Umanità, a cominciare dai Musei di Strada Nuova che includono Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi. Meritano una visita anche Palazzo Reale e Palazzo Spinola di Pellicceria, dove i ritratti dell’aristocrazia genovese sono opera di artisti come Rubens e Van Dyck.

 

Camminare a picco sul mare (tra le rose)
I Parchi di Nervi, a levante di Genova, regalano una bellissima passeggiata di circa due chilometri che arriva fino all’antica strada romana. Nove ettari di parchi lussureggianti di piante esotiche che circondano tre ville la Gropallo, la Serra e la Grimaldi Fassio (con all’interno importanti musei d’arte). Celebri le fioriture del Roseto, rose antiche che sono il vanto dei giardinieri.

 

Aperitivo con vista
Il viaggio a Genova non può che terminare là dove la fortuna di questa città di navigatori ebbe inizio, il Porto Antico. La piazza del porto, riportata a nuovo fasto dal progetto di Renzo Piano, è sempre affollata di turisti e genovesi doc. Per apprezzarla in tutto il suo splendore, meglio viverla dall’alto, sorseggiando un aperitivo dalla terrazza di Eat Italy: la carta dei vini è ottima e se volete mangiare un piatto tipico (o fare una spesa gourmand) siete nel posto giusto.