Dimore di fascino e benessere lungo gli Appennini

L’Italia sembra fatta apposta per essere percorsa da nord a sud seguendo l’andamento sinuoso delle sue strade secondarie, fermandosi a guardare rapiti l’incanto di piccoli borghi che sembrano rubati a presepi e i colori mutevoli di una bella campagna che, dolce e materna, si fa improvvisamente impervia e misteriosa.

L’Italia sembra fatta apposta per essere percorsa da nord a sud seguendo l’andamento sinuoso delle sue strade secondarie, fermandosi a guardare rapiti l’incanto di piccoli borghi che sembrano rubati a presepi e i colori mutevoli di una bella campagna che, dolce e materna, si fa improvvisamente impervia e misteriosa.

Sarà perché tutta la Penisola è percorsa e modellata intorno all’arco gentile degli Appennini, che ne determina la varietà ambientale e che nei secoli ne ha influenzato storia e costumi.E proprio viaggiando lungo gli Appennini, si scopre l’Italia più autentica e suggestiva, la provincia florida e laboriosa che ci invidia il mondo intero, che nasconde capolavori d’arte e una natura spesso ancora incontaminata.
Terra di castelli e di rocche medievali, meta di grand tour ottocenteschi e di lunghe villeggiature nobiliari, la campagna che segue l’Appennino, da nord a sud, è ancora oggi ricca di dimore storiche di grande fascino, molte delle quali sono state con il tempo trasformate in hotel di charme: luoghi unici e autentici, dove il soggiorno diventa di classe, decisamente made in Italy.

Perché, come diceva il grande poeta Johann Wolfgang von Goethe, che d’Italia se ne intendeva: «Gli Appennini sono per me un pezzo meraviglioso del creato. Alla grande pianura della regione padana segue una catena di monti che si eleva

dal basso, per chiudere verso sud il continente tra due mari. […] È un così bizzarro groviglio di pareti montuose, a ridosso l’una dell’altra, che spesso non si può nemmeno distinguere in che direzione scorre l’acqua.»
Ecco il nostro tour, alla scoperta di alcune dimore di charme, oggi resort e hotel di lusso lungo gli Appennini dell’Italia centrale.

 

Marche
Partiamo da questa piccola regione, con le sue colline disciplinate che arrivano a ridosso del mare Adriatico: terra accogliente e da sempre teatro di contese per la sua posizione strategica, dove si viaggia ancora seguendo ritmi slow, la cucina è un inno alle eccellenze italiane e l’accoglienza è fatta di gesti attenti e luoghi fuori dagli schemi.
Per immergersi nella vera natura marchigiana, il consiglio è di programmare un’escursione nel Parco naturale del Sasso Simone e Simocello in provincia di Pesaro-Urbino: 4.847 ettari nell’antico territorio del Montefeltro, un paesaggio collinare e a tratti montuoso, dominato dai rilievi dei Sassi Simone e Simoncello, del monte Carpegna che con i suoi 1415 m s.l.m. è vetta del parco e spartiacque tra la Valle del Foglia e la Val Marecchia.
Per soggiornare, qui non c’è che l’imbarazzo della scelta: tutto il territorio è puntellato da dimore di fascino trasformate in relais, come l’Antica Dimora di Val Regina: nelle campagne di Pesaro, adagiata nel cuore dello spettacolare scenario della Val Regina, la struttura fa parte del circuito Residenze d’Epoca.

Atmosfera d’altri tempi, cinque camere una diversa dall’altra, arredi d’epoca, travi in legno e caminetti e tutto intorno un grande parco: non manca nulla per sentirsi i signorotti rinascimentali del bel maniero.
Atmosfere principesche all’antico Castello di Monterado: sorto nel lontano 1267 e poi ampliato dal celeberrimo architetto Luigi Vanvitelli nella seconda metà del Settecento, è un vero gioiello barocco, che conserva al suo interno gli arredi ottocenteschi del Principe di Beauharnais e del suo successore, che lo abitarono nel corso dell’Ottocento. Nella proprietà, circondata da boschi di pini e querce secolari e da un bel giardino all’italiana dominato dalle siepi di bosso, si trova anche una piccola chiesa dove si possono celebrare matrimoni e altre funzioni religiose. Si può dormire in una delle cinque suite, in stanze affrescate, tra broccati, sete e mobili d’epoca o in uno degli appartamenti ricavati nel borgo antico di Monterado, una manciata di case in mattone che circondano il castello, dando vita a un affascinante albergo diffuso.

 

Umbria

Un passo e si arriva in Umbria, cuore dolce e collinare della nostra bella Penisola, attraversata dal fiume Tevere e bagnata dal lago Trasimeno. Qui la campagna è un inno autentico alla vita bucolica: generosa, profumata, puntellata di città che sono capolavori assoluti d’arte e architettura.

Come Perugia arroccata su un colle impervio, Orvieto che svetta sulla cima di una rupe di tufo dominata dai colori d’oro del suo Duomo che custodisce al suo interno gli affreschi di Signorelli.
E, ancora, monasteri e mete spirituali come Assisi, borghi da scoprire come Bevagna e cittadine intatte nella loro bellezza medievale.
Come Todi, in provincia di Perugia, affacciato in posizione strategica sulla valle del Tevere e, e per questo, protetto in epoca medievale da una miriade di torri e castelli difensivi, che ancora caratterizzano questo angolo di Umbria.
Torre Almonte, per esempio, antica roccaforte costruita nel XII secolo sulla sommità di una collina che osserva Todi, è oggi un relais di lusso, dotata di tutto ciò che occorre per vivere una vacanza di sogno fuori dal tempo. Una residenza d’epoca, certo, ma dal sapore insolitamente contemporaneo, grazie a una scelta – ben riuscita – di interior design che fonde con garbata contaminazione arredi che sono icone del design moderno in una struttura medievale restaurata con criteri rigorosamente filologici. Tutto intorno uno splendido parco secolare, una rara collezione di rose antiche e una piscina panoramica (anch’essa di design), affacciata sulla campagna umbra.
Il benessere è il fiore all’occhiello di un altro resort umbro, Borgo Brufa Spa Resort: tra oliveti e vigneti, su una collina che domina a 360° gradi uno scenario d’incomparabile bellezza con vista su Torgiano, Perugia, Assisi, Spello, Foligno fino a Spoleto. La Spa, 1200 metri quadri perfettamente integrati nella campagna, propone un menù di trattamenti che utilizzano i prodotti naturali umbri più famosi e apprezzati: olio, vino e cioccolata sono alla base di esperienze wellness costruite su misura per l’ospite. Meta perfetta per una fuga di remise en forme.

 

Abruzzo
Il paesaggio cambia e si fa più selvaggio in Abruzzo, regione divisa tra le lunghe spiagge dell’Adriatico e le vette più alte dell’Appennino peninsulare all’interno, con il Gran Sasso, il massiccio della Maiella e le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo al confine con Lazio e Molise.
Proprio al centro della riserva naturale della Valle dell’Orfento, cuore del Parco Nazionale della Maiella, a Caramanico Terme, si trova La Réserve: cinque stelle per questo resort termale che è un vero angolo di paradiso, lontano mille miglia dallo stress e dai ritmi della vita cittadina.

La Réserve è una struttura decisamente moderna, con 68 camere e un centro benessere dotato di una grotta termale, due piscine con idromassaggi e percorso vascolare e un vasto menu di trattamenti. L’acqua di origine sulfurea che viene utilizzata alla spa sgorga a Caramanico e viene utilizzata anche per effettuare inalazioni rigeneranti, oltre a quattro Percorsi Estetici suddivisi in base ai principi attivi utilizzati (resveratrolo, acido jaluronico, mirtillo e quercia robur, acqua solfurea e fango termale) e ai trattamenti con prodotti I Puri. Un menù completo di cure, coccole e sentieri wellness “cuciti su misura” per l’ospite.

 

Toscana
Approdiamo infine in Toscana, la cui campagna, bella e amata, è meta prediletta di tanti viaggi.

Una campagna che gli abitanti hanno saputo accudire e coccolare, con pazienza e intraprendenza, dando una mano, se possibile, a ciò che la natura aveva già miracolosamente confezionato ad arte.
Anche qui abbondano dimore storiche trasformate in hotel di charme, spesso vicino alle principali attrazioni turistiche della regione.

Abbazia di Spineto, per esempio, antica abbazia Vallombrosana del secolo XI circondata da una proprietà di oltre 800 ettari, dove la terra di Siena si estende fino all’ultimo lembo di Toscana, è un albergo diffuso di grande fascino: 98 camere distribuite tra il corpo centrale del monastero e gli undici poderi della tenuta, restaurati con gusto e dotati di tutti i comfort. All’Abbazia di Spineto, affacciata in una valle sul Parco della Val d’Orcia, lungo le antiche vie di pellegrinaggio verso Roma, si è recentemente riunito per un weekend di programmazione e conoscenza il neo costituito governo Letta.
Nella Valle dell’Ombrone, a soli venti chilometri da Siena, in un intatto borgo medioevale dell’XI secolo noto alle cronache dell’epoca come Monastero dell’Ombrone, si trova Castel Monastero.

Tutto intorno, le lunghe distese di vigneti di Chianti, le foreste di castagni e le colline coperte di grano fanno da cornice a questa testimonianza della nobiltà toscana.
Nel resort si dorme in una delle 76 camere o nell’esclusiva suite e ci si coccola nella spettacolare spa, che sorge tra due splendidi casali, rappresentanti della tipica architettura toscana di campagna.

Su una superficie di 1000 metri quadri, gli ospiti potranno scoprire i trattamenti studiati appositamente per loro dai maestri di Urban Retraits, il più grande e famoso centro benessere d’Europa, che vanta tra le sue sedi il famoso centro Spa di Harrods a Londra.
In cucina si avvistano chef del calibro di Gordon Ramsay, 10 stelle Michelin nella sua collezione personale e una fama che ha fatto il giro del globo: guest star insieme all’abile chef di Castel Monastero Alessandro Delfanti per offrire un’esperienza culinaria che mixa creatività, tradizione e innovazione in un grande omaggio alla tradizione toscana.