Le più belle spiagge libere in Toscana

Sulle belle coste italiane, spesso è difficile trovare spiagge libere.

Sulle belle coste italiane, spesso è difficile trovare spiagge libere.

Sarà per la passione molto italiana verso la comodità anche in fatto di vita da spiaggia, ma certo chi preferisce vacanze in libertà, spesso fatica a trovare delle spiagge “selvagge”, dove convivere con la natura così com’è, senza fronzoli e orpelli.
Certo però le spiagge libere esistono anche da noi, e anche in una delle regioni più amate dal turismo internazionale come la Toscana.
Siamo andati alla ricerca dei lidi più belli e liberi dalla Versilia al Grossetano, in Toscana e abbiamo qualche bella meta per gli amanti delle vacanze semplici e naturali, cheap & chic.

C’è chi fa fatica a crederci, ma anche la super gettonata Viareggio conserva una piccola porzione di spiaggia libera, vicino al Canale Burlamacca. Al quartiere della Darsena, superata la lunga serie di stabilimenti balneari su viale Europa, iniziano dopo una sbarra i chilometri e chilometri di spiaggia ultraprotetta del Parco Naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, interrotti, fino alla foce dell’Arno, solo da un’infilata di stabilimenti all’altezza di Torre del Lago.

Un’altra zone nei pressi di Viareggio è la Lecciona, che si raggiunge a piedi o in bici dalle stradine che tagliano la pineta. È una spiaggia bellissima, che vale una visita la mattina in modo da evitare la folla. Lo spettacolo naturale è splendido soprattutto all’inizio dell’estate, quando sulle sue piccole dune fioriscono l’euforbia, l’elicriso e il camuciolo dai piccoli fiori gialli. Per non calpestare la vegetazione spontanea (rara in questa parte d’Italia) si cammina su comode passerelle di legno.

A Marina di Vecchiano c’è un lungo tratto di costa selvaggia, delimitata a sud dalla foce del fiume Serchio. Qui la natura è l’assoluta protagonista e l’ampio bagnasciuga di sabbia chiara si raggiunge dopo aver camminato per un centinaio di metri nella macchia su dolci dune. Per tornare trent’anni indietro e ritrovare quell’atmosfera free di una volta, basta piantare l’ombrellone nella grande spiaggia libera che divide i due stabilimenti balneari oggi presenti, a qualche centinaia di metri in direzione nord rispetto alla piazzetta centrale.

Proseguendo verso sud si incontra il Parco di San Rossore, un’oasi naturalistica di 4800 ettari bagnata dal mare nel tratto che separa la foce del fiume Arno da quella del Serchio. Per vincoli paesaggistici e per tutelare l’alto numero di animali presenti nella riserva – cervi, cinghiali, aironi e germani reali – le sue spiagge e in particolare quella del Gombo, non sono mai state aperte al pubblico. Anche se oggi la tenuta si può visitare magari a cavallo, anche se bagno e ombrelloni non sono permessi.

Dopo Livorno, si incontra Vada antichissimo centro portuale, famosa oggi per i suoi ampi arenili, di sabbia chiara e fine, e per il mare cristallino, più volte premiato con la Bandiera Blu. Qui quasi 10 km di spiaggia da Vada a Cecina sono liberi, senza stabilimenti balneari. Mete amate da surfisti, kitesurfer e pescatori (in particolare nella località delle Secche di Vada), fuori stagione qui si fanno anche belle escursioni a cavallo a bordo acqua, specie nei coreografici spot della Pineta di Pietra Bianca e della Rada del Saraceno, orlate di fitti pini marittimi.

Più a sud si incontra il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, dove sull’omonimo golfo disegnato con il compasso si apre una bellissima spiaggia libera, protetta da pini marittimi alti 20 metri piegati dal vento e da una piccola duna di macchia mediterranea. Qui è difficile parcheggiare, ma Baratti rimane un posto unico, fuori dal tempo, con i suoi pratoni che anticipano la sabbia finissima e i gozzi ancorati in rada.

Il tour sconfina appena in provincia di Grosseto, zona dalle coste celebri e spesso affollare, che regala anche spiagge libere di grande bellezza, nascoste in un litorale mosso e boscoso, come per esempio la Carbonifera famosa per la sua sabbia finissima e chiara, Torre Mozza con le sue dune dolci incorniciate da canneti sotto le rovine di una fortificazione del Cinquecento e le incantevoli di Cala Martina e Cala Violina, quest’ultima forse la più bella dei questo tratto di Toscana. Acqua tropicale, bianca sabbia di minuscoli cristalli di quarzo, fittissima pineta e tanta pace: le automobili a Cala Violina hanno accesso a numero chiuso e possono essere parcheggiate a un km e mezzo da qui.