Notizie strane dal mondo – il profumo di tutti i profumi

Jean-Baptiste Grenouille, il protagonista del romanzo “Il Profumo” di Patrick Süskind, dotato di un olfatto sovraumano (e demoniaco oserei dire) sarebbe forse inorridito di fronte a una notizia del genere.

Jean-Baptiste Grenouille, il protagonista del romanzo “Il Profumo” di Patrick Süskind, dotato di un olfatto sovraumano (e demoniaco oserei dire) sarebbe forse inorridito di fronte a una notizia del genere.

Tenetevi forte, o voi amanti delle fragranze delicate, perché ciò di cui stiamo parlando non è pane per i vostri delicati denti.
Gli artisti Lenert e Sander hanno creato il profumo Everything. E fin qui nulla di strano, direte voi: star e starlette, cantanti e stilisti, persino agli sportivi un profumo griffato a proprio nome non si nega.

Ma Everything è davvero particolare, perché è stato creato mettendo insieme tutte le varietà di profumo lanciate nel 2012, più di 1.400.
Un anno intero trascorso a collezionare fragranze provenienti da tutto il mondo e poi a mescolarli tra loro come alchimisti rinascimentali, per ottenere il profumo dei profumi, la summa enciclopedica delle piramidi olfattive: Everything, il tutto racchiuso in boccetta.
Ma di cosa profuma Everything? Sebbene qualcuno abbia ipotizzato una lontana somiglianza con il profumo icona Chanel n. 5, è preferibile credere alle parole dei due creatori, che hanno spiegato come Everything somigli piuttosto a quel sentore, pungente e corposo, che si avverte di solito in un grosso negozio di profumi. Il che, se ci si pensa, è naturale dato che in questi negozi i vari profumi si mescolano nell’aria con gran facilità.
Lenert e Sander, hanno persino dovuto ammettere che la fragranza Everything non è esattamente quello che si potrebbe definire un profumo di stile o irresistibile: lo hanno provato sulla propria pelle, prima di tornare a casa in metropolitana e alcune persone sedute di fianco a loro si sarebbero addirittura alzate.

Forse perché, come ci insegna Grenouille: «Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro».