Mappamondo – il festival di Torino per chi ama viaggiare

Torna al Borgo Medievale di Torino, appena riaperto al pubblico in tutto il suo splendore dopo la conclusione delle opere di restauro, il festival Mappamondo, culture di viaggio, culture in viaggio.

Torna al Borgo Medievale di Torino, appena riaperto al pubblico in tutto il suo splendore dopo la conclusione delle opere di restauro, il festival Mappamondo, culture di viaggio, culture in viaggio.

Dal 28 al 30 giugno, un intero weekend dedicato al tema del viaggio, nelle sue diverse espressioni. L’evento, ideato e curato da Vittorio Castellani, meglio conosciuto come Chef Kumalé, in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, si presenta come una vetrina intorno al viaggio in tutte le sue accezioni: il viaggio inteso come turismo, il viaggio tra le culture "altre", ma anche il viaggio interiore.
Il viaggio reale, quindi, verso mete vicine o lontane, alla ricerca di luoghi per sognare o per evadere. Il viaggio come esperienza di ricerca, ma anche come spazio di libertà, per dissipare la propria sete di avventura e di conoscenza. Oltre alle proposte di viaggio di agenzie e tour operator, al festival Mappamondo si troveranno libri fotografici e guide e si potrà assistere a incontri con giornalisti e viaggiatori.
Poi c’è il viaggio stanziale, quello che possiamo compiere quotidianamente nel luogo in cui viviamo: oggi nelle nostra città vivono migliaia di persone originarie di Paesi diversi, ciascuna con la propria storia e tradizioni, che ci permettono di conoscere il mondo senza allontanarci troppo dal salotto di casa. Un mondo da guardare, esplorare e assaggiare, che non mancherà nella manifestazione torinese.
Infine, c’è il viaggio più difficile da realizzare, quello all’interno di se stessi. Un viaggio spesso lungo, eppure alla portata di tutti. A volte per intraprendere questo viaggio ci vengono in aiuto discipline antiche come lo yoga, la meditazione, il massaggio, il tai chi chuan: a Mappamando si daranno appuntamento i migliori maestri internazionali di queste pratiche con stage e momenti di approfondimento aperti a tutti.
A fare da corollario al ricco calendario di appuntamenti, non mancheranno atelier, workshop e performance, oltre a un mercato di  oggetti e prodotti "glocal" e ai i piatti di alcuni tra i migliori ristoranti di world food di Torino.
Il festival Mappamondo sarà strutturato in diverse sezioni.
Il Souk delle Spezie & Bazar delle Mercanzie, uno spazio dove si potranno scoprire, toccare acquistare oggetti di pregio come maschere, monili, tessuti, amuleti ma anche tè, spezie, essenze, ingredienti esotici e locali e di terre vicine e lontane.
Il cortile dei sapori del mondo, che si presenta come una selezione di empori, ristoranti e gastronomie di cucina nostrana e del mondo, perfetti per un momento conviviale e di ristoro.
Le Officine Gastronomiche di Chef Kumalé, uno spazio per showcooking e talk food, ovvero dimostrazioni di cucina italiana e del mondo.
Atelier & workshop per grandi e piccini: tenuti da alcune tra le associazioni culturali più attive a Torino, ci sarà spazio un po’ per tutto, dai laboratori di origami al cake design.
Performance multi-coolti, sul palco del cortile del Melograno si alterneranno compagnie di danze greche, indiane, orientali e afro, oltre ai nostrani e mai dimenticati cantastorie.
Perché Mappamando è un bel viaggio nel viaggio alle porte di Torino.