A Firenze una mostra dedicata a Salvatore Ferragamo, il Calzolaio Prodigioso

La scarpa, croce e delizia di ogni donna, è la protagonista assoluta della mostra Il Calzolaio Prodigioso, che si tiene a Firenze al Museo Ferragamo fino al 31 maggio 2014. 

La scarpa, croce e delizia di ogni donna, è la protagonista assoluta della mostra Il Calzolaio Prodigioso, che si tiene a Firenze al Museo Ferragamo fino al 31 maggio 2014. 

Un evento multimediale che accompagna il visitatore in un viaggio nella storia delle calzature e dei suoi creatori, tra favole e miti che si mescolano con la vita vissuta di Salvatore Ferragamo, partito dall’Italia alla volta degli USA dove, grazie alla sua determinazione e al suo estro, è riuscito a diventare il “calzolaio” di alcune delle più grandi dive di Hollywood, che lo hanno appoggiato anche una volta tornato in Italia, a Firenze.

Già l’atto di scendere le scale che portano alla mostra è un po’ come entrare nel nostro profondo, in un mondo di sogni e fantasie: atmosfera magica, che il percorso mantiene per tutta la durata grazie alle luci soffuse, alla musica delicata di sottofondo (creata appositamente da Luis Bacalov) e alle creazioni di Ferragamo esposte come oggetti preziosi in teche illuminate, o racchiuse in gabbie fiabesche come fossero uccelli rari da ammirare.

Ed è così che tra le 93 scarpe esposte si possono ammirare le décolleté che Marilyn Monroe indossò in “A qualcuno piace caldo”, oppure le scarpette brillanti di Dorothy de “Il mago di Oz” o, ancora, i calzari alati di Mercurio, le pianelle egizie, gli stivali de “Il gatto con gli stivali”, il sandalo Rainbow creato per Judy Garland.


Fiaba e realtà si mescolano continuamente, così come le varie arti: scultura, letteratura, fumetto, arte cinematografica. Per l’occasione infatti, non soltanto le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze hanno fornito volumi sul tema (tra i quali “La zapatera prodigiosa” di Federico Garcia Lorca), ma molti artisti e autori hanno collaborato portando il loro contributo spesso inedito, come ad esempio gli scrittori Michele Mari, Elisa Biagini e Hamid Ziarati che hanno lavorato a nuove storie, mentre Frank Espinosa ha ripercorso sotto forma di fumetto la vita di Salvatore Ferragamo.

Altro fiabesco omaggio alla vita di Ferragamo è quello di Mauro Borrelli, creatore del corto “White Shoe”, dove viene raccontato un episodio della vita del piccolo Salvatore, alle prese con la sua prima creazione alla quale lavorò tutta la notte a lume di candela, permettendo così alla sorella di avere delle scarpe per la comunione che si sarebbe tenuta la mattina successiva.

Alla fine della visita ci si sente quasi sospesi nel tempo e nella fantasia risalendo le scale che aiutano a tornare alla realtà delicatamente, per una immersione di shopping tra le vetrine da sogno di Via de’ Tornabuoni a Firenze.

 

Alessandra Bettini
Dal Blog Melange de Poupette