Normandia Impressionista: i luoghi di Monet, Renoir e Cézanne

Pittura, arte contemporanea, musica, cinema, teatro, danza, fotografia, video, letteratura, conferenze, spettacoli « son et lumière», pranzi in campagna nello stile dei « déjeuners sur l’herbe», le "guinguettes", le vecchie balere: il Festival Normandie Impressioniste è una mostra dai molteplici volti.

Pittura, arte contemporanea, musica, cinema, teatro, danza, fotografia, video, letteratura, conferenze, spettacoli « son et lumière», pranzi in campagna nello stile dei « déjeuners sur l’herbe», le "guinguettes", le vecchie balere: il Festival Normandie Impressioniste è una mostra dai molteplici volti.

Partito questa primavera, il secondo Festival della Normandia Impressionista durerà fino al 29 settembre. È una kermesse di nuova concezione, un inno a una delle pagine più amate della storia dell’arte nei luoghi dove i suoi protagonisti trovarono luce e ispirazione per i loro capolavori. Monet, Renoir, Degas, Corot, e il loro modo nuovo di vedere natura, le città e vita stessa non smette di affascinare gli amanti dell’arte.
Sono più d 600 gli eventi che animeranno l’estate francese della Normandia, in particolare lungo i suoi 600 chilometri di costa, visto che il tema dell’edizione 2013 è l’acqua, ovvero il mare, le maree, gli stagni, le valli bagnate dalla Senna e i loro cieli cangianti.

Il Musée des Beaux-Arts di Rouen affronta il tema dei riflessi cangianti con la mostra Eblouissants reflets (29 aprile – 30 settembre) la più ricca, al di fuori di Parigi, mai tenuta in Francia. In mostra, 42 tele di Monet, 15 di Sisley e varie opere di Renoir, Cézanne e Signac, in un percorso che si snoda in un alternarsi di sale tematiche e monografiche.

A Rouen il fil rouge del festival non dimentica la tavola. Come nel menu impressionnant del Restaurant Les Petits Parapluies: salade en couleur, petto d’anatra in salsa chutney e, per finire, macaron al caramello e al burro salato. Il café librairie Ici & Ailleurs, invece, tra libri, tè e tisane sviluppa il tema dell’acqua in vari atelier, intitolati Pittura su vela (7, 8, 9 e 14 giugno) o Eaux musicales (3 luglio), animato da musicisti del Conservatorio di Rouen.

 


A poco più di un’ora di strada, si trova il Musée d’Art Moderne André Malraux – MuMa di Le Havre, porto parigino sull’Atlantico. Qui, fino al 29 settembre si potrà visitare la mostra Pissarro dans le ports che presenta opere poco conosciute dell’artista, prestate per lo più da collezionisti privati di mezza Europa, fra cui una serie di tele realizzate tra il 1883 e il 1903 negli scali di Rouen, Dieppe e Le Havre. Una realtà in continuo movimento che evocava il mondo dei commerci – con le sue banchine, la frenesia di chi scarica e carica merci, le gru, gli hangar e i bacini – e insieme il sogno della partenza, tra velieri a vapore e transatlantici.
Da visitare in città l’Appartement témoin alla Maison du Patrimoine, presentata all’esposizione internazionale del 1947: 99 metri quadri di arredi originali ed elettrodomestici ancora funzionanti, un tuffo nella storia dell’architettura d’interni. Per la miglior prospettiva sulla passeggiata e sul porto di Le Havre, tanto amati dagli artisti impressionisti, bisogna arrivare a Le Bout du Monde, un localino che prende nome dalla spiaggia davanti a Sainte-Adresse, considerata la Neuilly di Le Havre per la quantità di ville d’epoca fronte mare.

 

Due ponti collegano Le Havre a Honfleur, la città dei pittori, da sempre meta privilegiata degli impressionisti. Qui la mostra più importante si visita al Musée Eugène Boudin. La femme et la mer, fino al 30 settembre, permette di fare un bel viaggio tra alcuni dei capolavori indiscussi dell’arte impressionista, come il tema delle bagnanti che affascinò Édouard Manet e Claude Monet. In contemporanea, nella cappella del museo, la mostra Au fil de l’eau autour d’Eugène Boudin raccoglie opere dell’autore e dei suoi amici, Gustave Courbet e Claude Monet.

Seguendo la costa si arriva a Trouville-sur-Mer, regina della gastronomia di mare e tappa storica degli impressionisti. Il fascino del villaggio di pescatori è rimasto immutato: dal porto partono ogni giorno i pescherecci che poi vendono il pescato al Marché aux Poissons, oggi come all’epoca di Monet. I viaggiatori gormand non possono non passare alla Poissonnerie Pillet Saiter (boulevard Moureaux), dove oltre ad acquistare pesce freschissimo si assaggia una delle migliori zuppe di pesce della costa.
La passeggiata a mare, la famosa Promenade des Planches di Trouville, impreziosita dalle riproduzioni delle affiche di Raymond Savignac, è una delle bandiere dell’Impressionismo, grazie a quell’Hôtel des Roches Noires immortalato da Monet nel 1870. Alla fine della passeggiata si trova il Musée Villa Montebello, che ospita la mostra Impressions photographiques, una raccolta inedita delle primissime foto di bagnanti della fine dell’Ottocento.

Vale una deviazione anche Houlgate, famosa per le sue eleganti ville ottocentesche affacciate sul mare, dove il 27 e il 28 luglio si terrà déjeuner sur l’herbe con guinguette e concorso di pittura.

Questo viaggio nel mondo della Normandia Impressionista termina a Cabourg, meta preferita di Marcel Proust, a cui è dedicata la passeggiata a mare, dove a farla da padrone saranno indimenticabili bagni con costumi belle époque e tutte le domeniche sere (dal 7/7 all’1/9), sulla facciata del Grand Hôtel de Cabourg, la proiezione di uno spettacolo di son et lumière: Illuminations impressionnistes, un racconto sull’evoluzione della stazione balneare (aperto a tutti e gratuito).