Locanda Cipriani

I più bei ristoranti d’Italia: la locanda Cipriani

Locanda Cipriani, sull’isola di Torcello a Venezia, è il simbolo per eccellenza dell’italian dream e uno dei più bei ristoranti d’Italia.

Locanda Cipriani, sull’isola di Torcello a Venezia, è il simbolo per eccellenza dell’italian dream e uno dei più bei ristoranti d’Italia.

Una location da favola soprattutto durante la bella stagione, perché si pranza tra fiori, ortaggi e fresche viti americane in un giardino nobile.


La sua storia è antica e decisamente gloriosa: creata da Giuseppe Cipriani, la locanda è tuttora di proprietà della famiglia Cipriani.

Giuseppe Cipriani – divenuto famoso in tutto il mondo per il suo Harry’s Bar di Venezia e per aver successivamente creato l’Hotel Cipriani di Venezia e l’altra "perla" dell’hôtellerie che è la Villa Cipriani di Asolo – verso la fine degli anni ’20 si innamorò di quest’angolo incantato della laguna che è Torcello.
Nel 1934 rilevò una piccola e modesta rivendita di vini e di olio e la trasformò in una locanda: poche graziose camere per gli ospiti e una sala per il ristornante e, tutto intorno, fiori e verde affacciati sulla vista impareggiabile delle chiese di Torcello.
Poi venne Ernest Hemingway, che qui soggiornò e scrisse "Di là dal fiume e tra gli alberi", dedicando all’isola intere pagine del suo romanzo. E Locanda Cipriani entrò nell’olimpo del mito letterario.
A mezz’ora da Venezia, in effetti Torcello è ancora oggi un’isola incantata: qui si rifugiarono quasi 2000 anni fa i veneziani per sfuggire ai barbari e qui, ancora oggi, si approda per trovare un angolo lontano dal clamore della città e dei suoi turisti. Lo fanno i veneziani doc e qualche ospite illustre che ha contribuito ad aumentarne la fama, come Charlie Chaplin, Paul Newman e persino la Famiglia Reale inglese al completo.
Semplicità ed eleganza sono le parole d’ordine del ristorante, un servizio attento ai particolari come c’è da aspettarsi ma mai affettato, e una cucina basata sulla reinterpretazione "alla Cipriani" dei piatti tipici veneziani sono i segreti del successo della locanda.
Nata con l’intento di essere una "maison d’hote" di campagna, la Locanda Cipriani, in contrasto con il trionfante paesaggio circostante delle chiese e della fioritura del suo giardino, accoglie i suoi ospiti in ambienti semplici sino quasi all’austerità, dove a dominare sono il legno del soffitto, i mattoni di cotto delle pareti ornate da antichi bassorilievi veneziani, le vecchie pentole e le brocche di rame appese un po’ ovunque.
All’ingresso si trova la sala del bar con il suo grande "fogher" (tipico camino vallesano), dove in inverno non manca mai un bel fuoco scoppiettante. Al ristorante sono riservate due grandi sale, entrambe con ampie vetrate affacciate sul giardino, e nella bella stagione anche una terrazza esterna.

Dall’inizio della primavera sino all’autunno inoltrato, il giardino, con le sue fioriture di margherite e di tulipani, di rose e dalie, con l’oro dei melograni e il rosso fuoco delle viti americane, è la cornice prediletta per il pranzo.

La cucina, regno dello chef Cristian Angiolin, oltre ai piatti inventati dalla famiglia Cipriani e divenuti veri e propri classici, come il "Carpaccio" di carne cruda e il pesce sampietro "alla Carlina", propone un’ampia scelta di piatti di pesce, verdure e pasta fatta in casa.
Volendo ci si può anche fermare per la notte, perché la locanda offre, come tradizione impone, ospitalità nelle sue cinque camere, tutte al primo piano dell’edificio, alcune affacciate sul giardino interno della Locanda, altre sulla piccola piazza antistante e sul canale che attraversa l’isola.
Insomma, una location perfetta per fare una romanticissime proposta di matrimonio alla propria amata e per festeggiare il giorno più bello, perché sull’isola ci si può anche sposare (nella Chiesa di Santa Fosca).
Per il ricevimento, ovviamente, cosa c’è di meglio della Locanda Cipriani?