I sei modelli Longplate

A tavola: piatto o vinile?

L’idea di “Longplate” nasce a tavola, in una trattoria del centro di Milano. Alla radio si sentono i riff dei Led Zeppelin.

L’idea di “Longplate” nasce a tavola, in una trattoria del centro di Milano. Alla radio si sentono i riff dei Led Zeppelin.

"Non sarebbe male mangiare su un vinile", dicono Martino Lapini e Domenico Montemurro, coppia creativa di fatto, che non lasciano cadere l’idea nel piatto e si mettono a lavorare sul progetto che prende il nome di Longplate.
Comincia così la creazione di un vero e proprio marchio.
Un piatto piano di per sé si avvicina molto, nella forma, a quella del disco Lp. L’idea di Martino e Domenico è stata semplice: dare al piatto l’appeal di un vinile, scanalature comprese, il suo colore e una grafica che strizzi l’occhio a un genere musicale e contemporaneamente al mondo del cibo. Con ironia e creatività.

I piatti Longplate sono 6, ognuno con una grafica diversa, e sono in porcellana.

Misurano 28 cm di diametro, sono antigraffio, vanno in lavastoviglie e rispondono alle certificazioni di qualità che garantiscono la conformità del prodotto a standard nazionali di sicurezza, igiene e appropriatezza di materiali/oggetti in contatto con generi alimentari destinati al consumo.
I piatti che suonano così bene si trovano presso lo store de La Rinascente a Milano, da Emporium a Riccione, da Schiuma Postdesign a Matera e in tutti gli store che mano a mano aderiranno a questo felice abbinamento musica/cibo.

Sul sito sarà continuamente aggiornata la lista e si potrà anche ordinare direttamente on-line.

 

Stefania Pianigiani
Dal blog La Finestra di Stefania