Louvre Lens, foto di Luc Boegly

Il nuovo museo Louvre Lens

Si chiama Louvre Lens il nuovo museo, appendice della più famosa casa-madre parigina, aperto lo scorso dicembre nella piccola cittadina della regione di Pas de Calais, nel cuore dell’ex bacino minerario.

Si chiama Louvre Lens il nuovo museo, appendice della più famosa casa-madre parigina, aperto lo scorso dicembre nella piccola cittadina della regione di Pas de Calais, nel cuore dell’ex bacino minerario.

Un nuovo museo realizzato in meno di un decennio di lavori, con un impegno economico di 150 milioni di euro, progettato dallo studio Sanaa di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, coppia di archistar di fama planetaria.
Il risultato lascia a bocca aperta: Louvre Lens sembra un’astronave bianca immersa nella campagna, con i suoi cinque edifici futuristici tutti in vetro e acciaio al centro di un grande parco di venti ettari.

Al di là della zona di ingresso, anch’essa tutta cristallo, pareti immacolate e tetto in acciaio, si entra in uno spazio sconfinato e senza pareti, occupato qua e là da opere d’arte che sono un viaggio nella storia dell’arte.

Si chiama Galerie du Temps, tremila metri quadrati di puro stile, nati per accogliere 205 opere che spaziano dal V secolo avanti Cristo all’Ottocento, dalle origini della scrittura mesopotamica fino alla Rivoluzione del 1830 senza dimenticare Medioevo e Rinascimento, tutte prestate per un tempo di cinque anni (seguirà rotazione) dai dipartimenti del Louvre della capitale.
Opere da cartolina, come l’iconica "La Liberté guidant le peuple" di Eugène Delacroix, la "Vergine con Bambino" di Botticelli, il "San Sebastiano" del Perugino e il sublime ritratto di Baldessar Castiglione di Raffaello.

 

Si passa poi al Pavillon de Verre, concepito dallo studio di Adrien Gardère come uno spazio dedicato all’approfondimento del percorso museale e infine alla Galleria dedicata alle esposizioni contemporanee.

I numeri di Louvre Lens sono da capogiro: il museo si estende su una superficie di 28 mila metri quadrati, vanta 7000 metri quadrati di spazi espositivi, un auditorium da 280 posti, una caffetteria, un ristorante con chef da due stelle Michelin, una libreria-negozio, una mediateca-centro di documentazione su 800 metri quadrati, 11 entrate, ma dista solo un’ora di TVG da Parigi. Tanti buoni motivi per visitarlo.

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