Makeup dupes, i cosmetici equivalenti

"Rouge noir" di Chanel, "Orgasm" di Nars, Mac Fluidline, "Naked" palette di Urban Decay.

"Rouge noir" di Chanel, "Orgasm" di Nars, Mac Fluidline, "Naked" palette di Urban Decay.

Sono i nomi di alcuni fra i cosmetici più famosi al mondo, diventati tali non solo per il grande nome della casa produttrice, ma anche e soprattutto per la resa straordinaria e la qualità.
Certo anche il prezzo a volte è altrettanto straordinario, oppure non sono di così facile reperibilità: capita a volte che alcuni marchi non siano in commercio in Italia, se non tramite acquisto su internet da Paesi stranieri.
Ma non preoccupatevi. La soluzione c’è, anche questa volta si tratta di due parole magiche: makeup dupes. Possiamo tradurre l’espressione con cosmetici equivalenti.
Sì, perché i produttori di pigmenti, materie prime e prodotti vari sono pochi, risalendo fino alla fonte si dividono fra Italia, Francia e Germania (fateci caso, i vari "Made in" risalgono quasi sempre a questi tre Paesi). Cambia il packaging, ma non la qualità.
Per questo su internet impazzano siti, pinboard e beauty blog che vi spiegano, spesso con swatch – fotografie di prodotti testati su una mano, messi fianco a fianco – più che eloquenti, recensioni accurate, INCI messi a confronto e dettaglio dei prezzi, come due cosmetici di casa diversa possano essere pressoché identici.
Generalmente si trovano dupes in marche più comuni come: E.L.F., Essence, L’Oréal, Maybelline, Covergirl (che in Italia non abbiamo) e altri.
Ma meglio affidarsi a quanto segue, anche e soprattutto se siete più inclini al makeup minerale e state attente all’INCI verde.
Il servizio online più grande e organizzato lo trovate su Temptalia, la ricerca è personalizzabile per prodotto, marca o colore.
Un altro riferimento utile è Pinterest, dove già trovate una divisione visiva.
E infine, il consiglio generale, è cercare su google immettendo il nome del prodotto high end che vi interessa e subito di fianco specificare "makeup dupe", avviare la ricerca e perdervi in un mare di informazioni.
Unica controindicazione: attenti alle manie di shopping che potrebbero derivarne.

Cristina Padovan
Dal blog Euforilla 

Foto s.o.f.t