Blog: potenza e stile dell’Io virtuale

Nato prima di Facebook, Twitter e Linkedin, il blog, o diario online, non accenna a diminuire la sua diffusione e anzi proprio dalla sinergia con i social network sembra aver tratto ulteriore vigore e giovamento.

Nato prima di Facebook, Twitter e Linkedin, il blog, o diario online, non accenna a diminuire la sua diffusione e anzi proprio dalla sinergia con i social network sembra aver tratto ulteriore vigore e giovamento.

I blog si moltiplicano e così le loro piattaforme di generazione che danno alla luce blog sempre più gradevoli, curati esteticamente e personalizzabili nelle mille espressioni del Sé.
Come tutti sanno, il blog si differenzia dal sito internet per il suo intento amatoriale, l’attitudine al passatempo e lo stile disinvolto, tuttavia in alcuni casi ha costituito un trampolino di lancio professionale di lunga gittata.
Amatoriale, dicevamo. Infatti il blog parla solo, esclusivamente, delle cose che piacciono al proprio autore.
Blog di viaggi, blog di bellezza e cosmesi, musica, cucina, moda, libri e fatti propri.
Blog per parlare di blog, marketing o tecnologie e giochi di ruolo 

I blog sono un fenomeno talmente coinvolgente, che esiste addirittura un Blogfest per premiare i blogger più influenti in rete, che si svolge a Riva del Garda ogni anno a settembre. Durante la manifestazione vengono assegnati i Macchianera Blog Awards.
Per la cronaca, il premio come miglior sito 2012 è stato vinto da un blog di cucina, giallozafferano.it; ma che la cucina sia ormai l’hobby più amato dagli italiani l’avevamo intuito, a giudicare dal proliferare in tv di Masterchef e pranzi con Benedetta, prove di cucina col la Clerici, Cuochi e Fiamme e cucine del diavolo (Hell’s Kitchen).

Esistono blog più famosi di altri, come Wittgestein di Luca Sofri, giornalista e conduttore, Beppegrillo.it, talmente seguito da lanciarlo in politica, o i blog di Claudio Bisio, Sabina Guzzanti, Dario Fo.

Anche i blog di moda sono tra i più gettonati. I fashion blog funzionano con tante immagini e poche parole, sono luoghi dove ragazze mediamente carine si atteggiano a fotomodelle pubblicando decine e decine di foto di loro stesse in minigonna, tacchi e plateau, in cui esibiscono sorrisi fintamente innocenti e sguardi languidi rivolti all’orizzonte.
Nonostante le premesse, va detto che il risultato il più delle volte è piacevole, o quanto meno strappa un sorriso: i fotografi delle fashion blogger sono davvero bravi!

A proposito di blog di moda, ci sono quelli vip.
Alessia Marcuzzi, Melissa Satta, Filippa Lagerbäck per esempio sono fashion blogger attivissime e i brand fanno a gara per accaparrarsi i loro post. Senza parlare di Goop.com, il blog di Gwyneth Paltrow.

In ogni caso, il blog va scritto con costanza e dedizione, richiede tempo e il più delle volte non porta guadagni.
Viene da chiedersi perché, allora, tutta questa fatica.
Forse solo per essere seguiti, letti, autorevoli.

Per diventare una blog star.

Per essere amati.