Castello di Fontanellato

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

Ventuno castelli, dimore e manieri antichi che punteggiano un territorio che si stende tra Parma e Piacenza, regni di storie, arte e leggende, giardini all’italiana o parchi all’inglese che ci raccontano un amore per il verde e la vita bella lungo secoli.

Ventuno castelli, dimore e manieri antichi che punteggiano un territorio che si stende tra Parma e Piacenza, regni di storie, arte e leggende, giardini all’italiana o parchi all’inglese che ci raccontano un amore per il verde e la vita bella lungo secoli.

Affascinanti in ogni stagione, i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza sono a dir poco magici, ora che si avvicina la primavera: i colori si accendono di nuova piacevolezza e non mancano appuntamenti che diventano lo spunto di un piccolo viaggio. Ecco una selezione delle mete più interessanti.

 

Si parte dal Castello di Gropparello, circondato da un borgo dove prende vita il Parco delle Fiabe, un sentiero magico che attraversa un bosco dove i bambini, vestiti da cavalieri, possono incontrare i personaggi delle loro favole, in carne ed ossa. Folletti, elfi, druidi, fate e streghe, per emozionarsi un po’.

Da qui ci si sposta in Val Tidone, alla Rocca d’Olgisio, fortezza con loggiato cinquecentesco, circondata da diversi giri di possenti mura, incastonata tra i torrenti Tidone e Chiarone. Nella bella stagione il bosco secolare che l’avvolge è un tripudio di fioriture spontanee e specie botaniche protette: orchidee, dittamo e rare amarillidi gialle.

Un ampio giardino dominato dal mastio alto 36 metri circonda il Castello di Sarmato già documentato nel 1246: per entrarci si oltrepassa un monumentale ingresso ad arco a sesto acuto con merlature. Un tempo c’erano anche ponte e passerella levatoi. Un castello con tutte le carte in regola, insomma.

Ultima tappa in territorio piacentino è il Castello di San Pietro in Cerro, ribattezzato il “paese-giardino” della Val d’Arda, con il maestoso maniero quattrocentesco cui si accede percorrendo un viale costeggiato da tigli secolari. Il parco, che dà respiro alla struttura, è un vero museo all’aria aperta che ospita opere del mim – Museum in Motion, collezione di oltre 800 lavori esposti a rotazione – quadri, sculture e disegni – di artisti contemporanei italiani e stranieri.

Al Castello di Rivalta, sontuosa residenza signorile affacciata sul Trebbia, sono possibili escursioni naturalistiche e visite al parco, che si presenta come un folto giardino alberato che circonda tutto il borgo. Famose le escursioni green previste da aprile a settembre lungo il corso d’acqua.

Allo sbocco della Val Luretta nella pianura piacentina spiccano la Rocca e il Castello di Agazzano Anguissola Scotti – Gonzaga: oltre al bel giardino all’italiana, alla rocca e alla villa, vale la pena di soffermarsi nel “giardino d’inverno”, una saletta nella quale l’affresco colpisce il visitatore per il cielo azzurro e la finta voliera su cui s’appoggiano piccoli fiori e leggeri steli rampicanti. Qui le dame potevano conversare, ricamare o intrattenersi in altri “lavori femminili”, avendo l’illusione, anche quando fuori c’era brutto tempo, di sostare sotto un fiorito berceau all’aperto.

 

Non ha nulla da invidiare il territorio parmense, dove si trovano i palazzi più eleganti. Come il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, millenario, che domina una campagna di colline sinuose. Qui il bosco è il protagonista assoluto, che avvolge il maniero immergendolo in un silenzio d’altri tempi. Belli gli interni, con i soffitti lignei e gli affreschi cinquecenteschi.

 

Poi c’è lei, la piccola Versailles, la Reggia di Colorno, con un parco arredato a partire dal Seicento con fontane, getti d’acqua e un’incredibile grotta che fece l’invidia del Re Sole. Oggi vi si tiene, ogni anno ad aprile, la mostra mercato di fiori “Nel segno del giglio”.

Non è circondata da un giardino ma da un grande orto, l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense. L’orto- giardino infatti è inserito all’interno del percorso di visita che comprende anche la corte, le sale affrescate, le antiche cantine di stagionatura dei Culatelli e del Parmigiano, con possibilità di vedere i maiali di razza antica “Nera Parmigiana”, le vacche locali, gli animali da cortile e la vigna.

Alla Rocca Sanvitale di Fontanellato, si può ammirare il piccolo giardino pensile ottocentesco affacciato sull’acqua del fossato che circonda il maniero e, in tema con il pollice verde, c’è la mostra-mercato “Rocca e Natura” che si tiene ogni quarta domenica del mese con una sezione dedicata a prodotti della terra e dell’orto.

Per finire, merita una visita la Rocca Sanvitale di Sala Baganza, adagiata sulle prime colline dell’Appennino e affiancata da un splendido giardino “potager” esteso per tre ettari: le piante sempreverdi e da frutto sono disposte secondo un disegno decorativo che abbelliscono lo spazio e creano un aspetto cromatico diverso ad ogni stagione. La Rocca si trova a due passi dal Parco dei Boschi di Carrega, nucleo centrale della tenuta farnesiana di caccia e tipico esempio di foresta padana alternata a piante da frutto e zone coltivate.

Per scoprire tutte le mete: www.castellidelducato.it

 

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