“Combines”, più di un negozio. Un vero concept store

Non è un negozio vero e proprio ma si vende al dettaglio, non è un locale ma spesso le persone che contano lo scelgono come punto di ritrovo, non è un temporary store ma cambia di continuo, non è una galleria d’arte eppure si possono visitare mostre ed andare a vernissage.

Non è un negozio vero e proprio ma si vende al dettaglio, non è un locale ma spesso le persone che contano lo scelgono come punto di ritrovo, non è un temporary store ma cambia di continuo, non è una galleria d’arte eppure si possono visitare mostre ed andare a vernissage.

In una parola, anzi in due, è un concept store.

Difficili da trovare (spesso sono bazar che cercano di darsi un tono con un paio di volumi d’arte appoggiati su un tavolino, a volte se ne trova uno che sembra davvero perfetto. Combines, per esempio, a Milano a questa perfezione ci si avvicina molto.
Sette splendide vetrine a due passi da via Tortona sono il biglietto da visita di questa recente meta del panorama del design e della moda milanese.

 

Tre spazi in uno (Combines, Combines XL e Combines Contemporary) progettati dal designer Giancarlo Nevola, creatore del brand RH Milano, linee essenziali, mood minimalista, tanto bianco. All’interno vi si possono trovare oggetti di designer affermati come Tom Dixon, Slide, Ingo Maurer, Reichenbach, Danese, ma anche pezzi unici opere di artigiani-artisti e borse e cinture della linea RH Milano.

Tutto qui sembra avere una logica, si percepisce la presenza di un’idea, di una sorta di file rouge che accomuna l’eterogeneità degli oggetti esposti, in una combinazione che funziona. E infatti Combines non è solo un negozio molto curato dove fare acquisti, è un luogo dove entrare e magari sedersi per sfogliare riviste vintage o visitare le mostre d’arte e le installazioni di artisti emergenti ospitate nelle cantine a volta del piano inferiore.