In mezzo alle regine: Salerno, tra storia e cultura

Affacciata sul Mar Tirreno e circondata dalle più belle coste campane, all’ombra della splendida Napoli da cui dista solo pochi chilometri, la città di Salerno è una vera scoperta – architettonica, gastronomica e culturale.

Affacciata sul Mar Tirreno e circondata dalle più belle coste campane, all’ombra della splendida Napoli da cui dista solo pochi chilometri, la città di Salerno è una vera scoperta – architettonica, gastronomica e culturale.


Provenendo dall’autostrada si entra a Salerno da un punto sopraelevato rispetto al livello di mare che regala subito un colpo d’occhio ampio e spettacolare sulla città; proseguendo verso l’interno percorrerete strade in discesa tipiche delle cittadine del sud Italia: non strade di grande passaggio ma vie curate e ben tenute che si snodano all’interno dei quartieri cittadini dando subito la sensazione di familiarità e cordialità tipiche della zona.

Nel centro storico di Salerno possono scorgersi tanto le tracce dell’antica storia cittadina, quanto il fervore di botteghe artigiane e locali di aggregazione artistico-culturale e musicale: uno scorcio suggestivo e imprevisto al tempo stesso. Il recupero del cuore antico della città ha puntato a riscoprire i tesori d’arte e cultura di una terra eccezionale.  L’origine di Salerno risale al periodo medioevale durante il quale la città godette del massimo splendore; il centro storico ne conserva moltissime testimonianze e la struttura, sostanzialmente intatta.

Il sistema difensivo della città faceva fulcro sul castello di Arechi, una fortezza praticamente inespugnabile che non ha subito alcuna trasformazione mantenendo il suo aspetto arcigno e altero. Dal castello il turista può godere dello stupendo panorama della città e del Golfo di Salerno nonché visitare il piccolo museo situato all’ interno.

A difesa del lato orientale è situato il forte La Carnale il cui nome è dovuto al piccolo promontorio su cui sorge, che nell’872 vide uno scontro a sorpresa organizzato dai salernitani contro una colonna di saraceni intenzionati ad assediare la città e che lasciò una quantità notevole di morti.

Attraverso i vicoli e le piazze, le chiese e i palazzi, si può leggere il passato cittadino, percepire un’immagine delle vicende che si sono susseguite nel corso del tempo, la testimonianza dello splendore, della floridezza economica, sociale e culturale dei secoli passati.

Nel tragitto dal centro storico verso il mare avrete modo di imbattervi in alcune vie centrali prima di immettervi nella caotica via litoranea che vi dimostreranno come la zona storica della città non sia stata deturpata o decontestualizzata da opere di ammodernamento. L’amministrazione pubblica ha infatti concentrato lo sviluppo recente della città nelle zone pianeggianti risparmiando l’area pedemontana del colle Bonadies dove la città antica è arroccata.

Alla fine della discesa che dal centro vi porta alle coste salernitane vi immetterete sul caotico lungomare Trieste, progettato nel 1948, e che fu definito dagli Inglesi il più bel lungomare del Mediterraneo negli anni ’50 con i suoi 3 km circa di palme e giardini e una gradevole passeggiata in riva al mare. Nel mese di luglio vengono spesso organizzati mercatini etnici con le immancabili bancarelle presso le quali è possibile ordinare gustose “merende” locali con cui deliziarsi durante la passeggiata.

Una fitta presenza di bar e ristoranti caratterizza la cosiddetta movida salernitana, dove chi ama fare le ore piccole troverà occasioni di svago e potrà gustare le specialità tipiche a base di pesce.

La gastronomia salernitana riconosce nella tradizione campana una quantità di specialità veramente senza pari, ma si differenzia tuttavia da quella napoletana, più conosciuta, per la spiccata semplicità dei piatti: si potrebbe dire che la cucina partenopea risente delle ricercatezze introdotte dalla corte francese mentre la cucina salernitana ne è rimasta praticamente immune. Salerno in tema di gastronomia detiene il primato di essere stata “la culla” della Dieta Mediterranea nel modello alimentare conosciuto ormai in tutto il mondo grazie agli studi del prof. Ancel Keys, ma seduti in una delle decine di trattorie del lungomare o del centro storico avrete difficoltà a scegliere.

Tra i primi piatti non potrete evitare di essere attratti da scialatielli o paccheri con condimenti rigorosamente di mare, o dai più invernali gnocchi alla sorrentina; impossibile descrivere solo alcuni dei secondi che potrete trovare, ma davanti alle migliori specialità di pesce della zona consigliamo di ordinare il rinomato Asprinio d’Aversa: uno spumante elegante, eccezionalmente buono, molto ricercato per la sua naturale freschezza.
Tipica dell’entroterra salernitano è la famosa Tonda di Giffoni, la pregiata nocciola fortemente richiesta dalle industrie per la produzione di pasta e granella, nonché, come materia prima, per la preparazione di specialità dolciarie di grande consumo. Alcuni indirizzi? Per il centro storico consigliamo la Hostaria Borgo San Matteo dove poter gustare la cucina locale; se preferite cenare a pochi passi dal lungomare, il Ristorante Pizzeria Portovecchio, uno dei locali più rinomati e frequentati di Salerno.

La ricchezza storica e gastronomica della città e la vicinanza di splendide coste non deve mettere in ombra l’offerta culturale e di intrattenimento che negli ultimi anni ha fatto di Salerno un centro di grande richiamo, sia nei mesi estivi che durante il periodo invernale.

Estate in museo: musica, teatro e altro al museo diocesano è il titolo della serie di eventi organizzata dal comune di Salerno. Quest’anno il primo appuntamento è fissato per il 20 giugno, in piazza Plebiscito, sede del museo, con un incontro con l’autore Diego De Silva (l’ingresso è gratuito. Per informazioni 089 66 72 03/07).

Sempre durante il periodo estivo, per famiglie e amanti del cinema è assolutamente impossibile perdersi almeno una giornata nella cittadina di Giffoni Valle Piana. Incastonata tra le colline dell’entroterra, tra i noccioleti e le verdi vallate, questo piccolo comune ospita la rassegna cinematografica più particolare del mondo: Giffoni Film Festival, kermesse capitanata da ragazzi dai 4 ai 18 anni, giudici delle più belle e discusse pellicole mondiali. Un’esperienza fuori dalla norma per i ragazzi che vi partecipano e anche per tutti i visitatori che possono trovarsi al fianco dei più grandi attori italiani e internazionali in un contesto assolutamente fuori dal classico red carpet. Se desiderate passare una giornata a Giffoni Valle Piana ricordate che il Festival quest’anno si tiene dal 14 al 24 luglio.

Dopo aver gustato una delle più buone pizze della zona al BlueMoon, la frazione di Terravecchia, arroccata sulla più vicina altura, offre una indescrivibile vista sugli uliveti secolari e le colline al di sotto in una sensazione di pace e tranquillità. Se visiterete Salerno nel periodo natalizio non potrete invece perdere la rassegna Notti di luce: da novembre a gennaio, le notti di Salerno sono illuminate da gigantesche opere d’arte luminose realizzate da famosi artisti della luce. Si tratta di veri e propri capolavori, installati negli angoli più suggestivi e attraenti del capoluogo.

La ricchezza storica, i numerosi monumenti e giardini cittadini, la pluralità di scorci panoramici, la prosperità gastronomica, la vivacità e infine la posizione a metà strada tra le regine del Mediterraneo (Napoli e la Costiera Amalfitana), rende Salerno una città affascinante e di carattere.

 

Veronica Bernardi