Sono di moda lo stile e le buone maniere: in due parole, torna il bon ton

Sono passati i tempi delle pop-star trasgressive (vedi Madonna anni ‘80), o delle miliardarie che fanno sparlare di sé (Paris Hilton). 

Sono passati i tempi delle pop-star trasgressive (vedi Madonna anni ‘80), o delle miliardarie che fanno sparlare di sé (Paris Hilton). 

Se Audrey Hepburn e Grace Kelly restano indimenticabili icone di stile e raffinatezza, nondimeno quest’anno è di tendenza il ritorno delle buone maniere.

Proprio così, complice forse la bellezza e soprattutto il potere delle santarelline d’oggi, nel 2012 i riflettori puntano alle ragazze perbene.

Se ne trovano tante tra gli alti ranghi e le dinastie regali: Kate Middleton, la principessa d’Inghilterra, sempre ordinata e molto inglese; Charlotte Casiraghi, la bella nipote di Grace Kelly, esempio di stile e di buon comportamento (i modi selvaggi della zia Stephanie sono ben lontani); Rania di Giordania e Letizia di Spagna, entrambe perfette nel proprio ruolo, tutte e due con un passato stimabile di donne in carriera.

 

Ma anche nel cinema e nello spettacolo, le ragazze bon ton

 non mancano: Anne Hathaway, Blair Waldorf e Vittoria Puccini sono gli esempi anglosassoni e quello nostrano di questa tendenza.

 

Per essere bon ton bisogna dire basta ai cellulari che suonano in ogni momento; il tovagliolo al ristorante si tiene sulle gambe, e la schiena eretta, staccata dalla sedia; le risate sguaiate a trentasei denti sono bandite, anche se proprio vi viene da ridere.

 

Guardate le signore sopracitate, che nelle foto dei paparazzi sorridono discrete, a volte persino con la manina davanti alla bocca.

 

Con tali esempi, la moda non poteva che adeguarsi, e le proposte fashion ci riportano indietro nel tempo.

Con le linee retrò tornano il pizzo e i bottoni dorati (come nel cappottino di Mango della foto), le stampe broccato e le maniche svolazzanti, molto romantiche.

I colori moda sono i pastelli come il grigio chiaro, il turchese, il verde smeraldo, il giallo canarino e naturalmente il bianco.

Gli abiti sono leggeri e dalle linee pulite; si applica la regola del “less is more”: guardandosi allo specchio prima di uscire, si troverà certamente qualcosa da togliere, proprio come faceva Coco Chanel.

Il tubino è chic più che mai, mentre il tacco diventa portabile, basso, mai esagerato.

 

Persino i costumi sono un po’ più castigati: ne è un esempio la collezione mare 2012 di La Perla, le cui modelle sono fotografate sedute a bordo piscina in posizione composta, con la schiena dritta (niente attitudine sexy, niente gambe divaricate da Postalmarket).

 

I capelli sono di lunghezza media, spesso raccolti con onde studiate, boccoli o chignon.

Sì anche alle roselline intrecciate tra i capelli e a treccine delicate, e se proprio non riuscite a fare a meno dei capelli lisci, arricciateli nelle ciocche finali.

 

Le unghie vanno tenute curate, non troppo lunghe e niente french.

 

Torna il fiocco anni 50, sulle scarpe o tra i capelli.

 

I cappelli, freschi e leggeri, di paglia o con visiera, sono un must per proteggere il viso dal sole, perché si sa che la carnagione chiara è molto più nobile.

 

Per chi vuole risfogliare un manuale di stile, c’è sempre il buon vecchio Galateo overo de’ costumi di Giovanni della Casa, il primo celebre trattato di buone maniere, pubblicato nel 1558.

Una curiosità: in italiano il termine galateo, che definisce l’insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione, deriva da Galeazzo Florimonte, vescovo a cui si ispirò Giovanni della Casa nella scrittura suo libro.

Angela Langone