Amy Winehouse. Addio a un talento straordinario.

A soli 27 anni, il 23 luglio 2011, un cocktail letale di alcol e droghe porta via per sempre la cantautrice inglese Amy Winehouse.

I suoi due album hanno venduto milioni di copie e fatto di lei una delle voci più amate del nuovo millennio. 

A soli 27 anni, il 23 luglio 2011, un cocktail letale di alcol e droghe porta via per sempre la cantautrice inglese Amy Winehouse.

I suoi due album hanno venduto milioni di copie e fatto di lei una delle voci più amate del nuovo millennio.

 

Il disco di debutto, Frank, è del 2003, mentre Back to Black è il secondo album, uscito nel 2006 e salito ai vertici delle classifiche con i brani Rehab e Back to Black.

 

Il 2008 è l’anno dei maggiori riconoscimenti: Amy Winehouse vince cinque Grammy, di cui tre per la canzone Rehab come “disco dell’anno”, “canzone dell’anno” e “migliore interpretazione vocale femminile di genere pop”; uno nella categoria “migliore artista emergente” e uno, infine, a Back to Black come miglior album.

Nata il 14 settembre 1983 a Enfield, in Inghilterra, in una famiglia ebrea, figlia di un tassista e di un’infermeria, Amy Winehouse cresce a Southgate, dove, già all’età di 10 anni, fonda la sua prima band.

A 13 anni impara a suonare la chitarra, a 16 canta da professionista.

Negli anni Duemila, a causa dei suoi problemi di droga e depressione, bulimia e anoressia, e della sua vita sregolata, dove non sono mancati arresti, denunce e processi, Amy diventa una delle star più chiacchierate del panorama musicale internazionale.

Il suo atteso tour 2011 avrebbe toccato Brasile, Italia, Serbia, Turchia e Romania, ma è stato annullato dopo il concerto del 18 giugno a Belgrado, dove la cantante, ubriaca e spaesata, non è stata in condizione di esibirsi e ha lasciato il palco più volte tra i fischi dei fan.

 Amy Winehouse cantava di abbandoni e di solitudine, dell’amore che è un gioco dove si è destinati a perdere (Love is a losing game) con voce intensa e melodiosa, potente e graffiante, che contrastava con la sua immagine trasgressiva. La sua musica inconsueta e meravigliosa era una combinazione di jazz, soul, blues e pop.