Festival del Cinema di Cannes

Festival di Cannes: premiato Bertolucci

 “Il cinema si muove al ritmo degli eventi mondiali”, sostiene Thierry Frémaux, Delegato Generale del Festival di Cannes.

E allora via alla 64esima edizione del Festival del Cinema, al suo lungo tappeto rosso e alla variegata presenza di stelle e vip dello star system.

 “Il cinema si muove al ritmo degli eventi mondiali”, sostiene Thierry Frémaux, Delegato Generale del Festival di Cannes.

E allora via alla 64esima edizione del Festival del Cinema, al suo lungo tappeto rosso e alla variegata presenza di stelle e vip dello star system.

L’evento durerà dall’11 al 22 maggio e avrà luogo come sempre nel mitico Palais du Festival et des Congrès – praticamente sulla spiaggia, all’inizio della Croisette.

Festival del Cinema di Cannes

Direttore di quest’anno Robert De Niro, in giuria Jude Law e Uma Thurman.
 
Gli ospiti, alloggiati lussuosamente al Barriere Majestic, all’Intercontinental Carlton e negli    altri splendidi alberghi del lungomare, potranno in questi giorni godersi un clima mediterraneo  al suo meglio.
 
Tra gli attori internazionali, partecipano al festival Antonio Banderas, Salma Hayek, Angelina  Jolie, Dustin Hoffman, Johnny Depp e Penelope Cruz (attesi Pirati degli ultimi Caraibi), Jean- Paul Belmondo, Mel Gibson e Sean Penn. A rappresentare l’Italia, due belle e brave attrici  italiane, Margherita Buy e Jasmine Trinca.
 I film in concorso sono 19, di cui due italiani (Habemus Papam di Nanni Moretti e This must  be the place di Paolo Sorrentino). Altri registi di fama internazionale portano le loro ultime  opere, da Lars Von Trier a Pedro Almodovar e Aki Kaurismaki.
 
Apre il festival la proiezione del film fuori concorso Midnight in Paris, una graziosa commedia  romantica di Woody Allen.
 
Il paese ospite è l’Egitto, che, sempre secondo Thierry Frémaux, merita questa posizione per  aver segnalato al mondo il desiderio di democrazia e libertà.
 
Per la prima volta, viene assegnata una Palma d’Oro alla carriera. A riceverla è Bernardo Bertolucci, regista di capolavori come Novecento (1976) e L’ultimo imperatore (1987), che i francesi hanno premiato per il suo impegno politico e sociale, per il “profondo lirismo” e la qualità e unicità della sua opera.
 
“Vorrei dedicarla a tutti quegli italiani che hanno ancora la forza di combattere, di protestare, e anche di indignarsi”, ha detto Bernardo Bertolucci.