A Mantova il Festivaletteratura 2016

Torna a Mantova dal 7 all’11 settembre, Festivaletteratura 2016 appuntamento all’insegna del divertimento culturale.

 

 

Cinque giorni di incontri, laboratori, percorsi tematici, concerti e spettacoli con narratori e poeti di fama internazionale, saggisti, artisti e scienziati provenienti da tutto il mondo, secondo un’accezione ampia e curiosa della letteratura, che si tiene ogni anno a Mantova, dal 1997, sul finire dell’estate.
Quest’anno edizione speciale, la ventesima, dal 7 all'11 settembre 2016.
Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2008, Mantova è una città perfetta per un weekend: piccolo scrigno di grandi bellezze architettoniche, è una città romantica e dolcemente malinconica, che dà il meglio di sé in questa stagione. Incastonata nel cuore della Pianura Padana, circondata dall’abbraccio del fiume Mincio, è un gioiello in miniatura, da scoprire a piedi o a bordo del mezzo di trasporto più diffuso, da queste parti: la bicicletta.

Sono tanti gli scrittori attesi per il ventesimo anno del Festivaletteratura di Mantova: tra questi l'irlandese Edna O'Brien, l'americano Roger Rosenblatt , il Premio Pulitzer Philip Schultz e la vincitrice del Prix Goncourt Lydie Salvayre. E poi Dany Laferrière, primo scrittore di origine haitiana a diventare accademico di Francia.
E, ancora, Simonetta Agnello Hornby, Alessandro Baricco, Roberto Calasso, Michela Murgia, Carlo Lucarelli, il libanese Amin Maalouf e Paco Ignacio Taibo II.
Festivaletterarura festeggia i suoi 20 anni chiedendo ad alcuni scrittori intervenuti nelle edizioni precedenti di tornare presentando il libro che ha accompagnato i loro 20 anni. Tra gli ospiti Julian Barnes, Jonathan Coe, Jay McInerney e Alain De Botton.
Attesissimo ritorno a Mantova, dopo 11 anni, di Jonathan Safran Foer, l’autore di “Ogni cosa è illuminata”, che il 3 settembre presenterà il suo nuovo romanzo “Eccomi”.

 

 

Il festival della letteratura diventa così l’occasione per conoscere una città di grande bellezza, Mantova, partendo proprio da Piazza Sordello, uno dei luoghi del Festival, sul quale si affacciano il Palazzo Ducale e il Duomo.
Palazzo Ducale è uno dei complessi monumentali più grandi d’Europa. I Gonzaga, signori di Mantova, collegarono con corridoi e passaggi le sue 500 stanze e i suoi 15 cortili interni, facendone la reggia più maestosa dell’epoca. Una vera e propria città-palazzo, la cui edificazione si deve in realtà alla famiglia Bonacolsi, conserva opere dei più importanti pittori del Rinascimento italiano.
Al suo interno racchiude giardini, piazze, le opere d'arte di Pisanello, gli affreschi di Giulio Romano, una pala di Rubens e la celebre Camera degli Sposi, detta anche “Camera picta”, nel torrione nord-est del Castello di San Giorgio, affrescata da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474 e dedicata a Ludovico Gonzaga e a sua moglie Barbara di Brandeburgo.

Da non perdere una visita all’altra dimora mantovana dei Gonzaga, Palazzo Te (il nome deriva dalla località Tejeto, scelta per la sua costruzione), residenza estiva cinquecentesca, disegnata e decorata da Giulio Romano per Federico II Gonzaga, dove i signori potevano rilassarsi e passare notti d'amore nelle eleganti sale affrescate con scene equestri o leggende mitologiche. Ammirare Sala dei Giganti, affrescata dall’instancabile Giulio Romano, è un’esperienza di bellezza superiore.

 

 

 

 

 

Condividi su Facebook