Nepal delle meraviglie, un paese antico che guarda al futuro

Grande successo dell’evento promosso dall’Ambasciatore del Nepal per l’Italia S.E. Deepak Dhital e coordinato dal Nepal Tourism Board e dal Consolato Onorario del Nepal a Roma Paolo Nugari, dedicato alla promozione del turismo nepalese.

 

 

Nel corso dell’incontro e della ‘ghiotta’ serata (in tutti i sensi, grazie agli ottimi assaggi della cucina tradizionale), i due eccellenti relatori hanno offerto un aggiornamento sulla situazione del turismo del Nepal.

“Il Governo Nepalese ha lanciato la campagna dedicata al mercato europeo dal titolo ‘Visit Nepal 2017'”, ha spiegato Nugari, “e una National Tourism Strategy che vuole raggiungere il traguardo di ben 2,5 milioni di arrivi entro il 2025. Sarà necessario l’ampliamento dell’aeroporto di Kathmandu, la realizzazione di un aeroporto internazionale a Nijgadh Bara e l’acquisizione di due nuovi aeromobili da parte della compagnia Nepal Airlines Corporation”, sottolinea, “strategia concordata con l’imprenditoria privata che collaborerà con il Governo”.

 

Ma quanto effettivamente conosciamo, di questo angolo di paradiso? Territorio magico, con quel suo antico patrimonio storico e dalle ricche tradizioni culturali, il Nepal offre panorami unici, caratterizzati da contrasti mozzafiato. Si estende tra la pianura del Gange e l’Himalaya, ubicato tra la Cina a nord e l’India a sud. È attraversato da fiumi importanti, che solcano terreni accidentali e permettono la sopravvivenza di 118 ecosistemi differenti. Proprio per questo ci sarà dato scoprire una varietà incredibile di flora e fauna, che spazia dalla tropicale all’alpina.
Il 45% del paesaggio è ricoperto da boschi, di cui il 25% costituito da Parchi Nazionali o aree di conservazione. Sono 1600 le piante medicinali rarissime e per gli amanti degli animali, impossibile non rimanere impressionati dagli immensi Parchi Nazionali di Chitwan e Sagarmatha nelle zone sub tropicali e alpine, riconosciute come siti Patrimonio Mondiale dell’umanità.

E sono ben quattro, le meraviglie protette dall’Unesco! Nella parte meridionale infatti l’area di Lumbini è stata proclamata sito Patrimonio dell’Umanità nel 1997 qui dove nel V secolo a.C. nacque il filosofo e asceta indiano Siddhartha Gautama che prese il nome di Buddha, considerato il Fondatore del Buddhismo.
A Est troviamo il secondo protetto Unesco ovvero il Parco Nazionale di Chitwan che ospita 68 specie di mammiferi, 644 tipi di uccelli, 125 di pesci e 56 piante particolarissime e animali a rischio di estinzione, come unicorno, tigre, rinoceronte e gaviale.
Nella parte nord est del parco è ubicato l’insieme dei Sette siti Unesco della Valle di Kathmandu, punto di incontro fra buddhismo e induismo.
Altra caratteristica del Nepal è l’abbondanza di acqua dolce che scaturisce dalle vette innevate dell’Himalaya, considerata da molti come la dimora di Dio e luogo perfetto per la meditazione. Nella lista dei patrimoni troviamo un quarto sito, il Parco del Sagarmatha, nome nepalese del Monte Everest, che domina il territorio al confine settentrionale con il Tibet.

Se pure il Nepal non sia in grado di fornire un trasporto interno a livello mondiale, può offrire una varietà incredibile di attività avventurose. Il 2016 ha totalizzato 730.000 arrivi di cui i trekkers ‘puri’ sono stati il 17%, con una permanenza media di 14 giorni. Non solo trekking ma anche alpinismo e rafting, voli sulle montagne (bungee jumping, kayak e parapendio) e tantissime altre esperienze mozzafiato.

Altro settore in crescita, il turismo rurale.
Circa 125 le tribù etniche e oltre cento le lingue parlate, il che contribuisce a formare una miscellanea di tradizioni culturali vive. Tra le destinazioni meno frequentate, più affascinanti e tutte da scoprire, Kanchenjungha, Makau-Barun, Manaslu, Khaptad, Humla, Mugu e Dolpa, per godere della cultura semplice degli abitanti, che si fonde perfettamente con Madre Natura.

Da non sottovalutare l’ampia offerta di home stay: circa 160 sistemazioni familiari, che per cifre modeste offre la possibilità di vivere un’esperienza di condivisione di vita con il popolo locale o in villaggi remoti. Guardando al futuro, il turismo nepalese punta a nuove destinazioni, come la zona collinosa di Ilam Bazaar nell’area orientale del paese, l’area di Mai Pokhari, meta di pellegrinaggi sia induisti che buddisti e area protetta dal WWF e quella del Far West, ancora inesplorata e con attrattive incantevoli come la concentrazione di barasingha (cervo della palude) che vive nel Suklaphanta National Park.

Nepal Tourism Board è attivo sul sito www.welcomenepal.com e su www.facebook.com/nepaltourismboard. È disponibile anche la guida Quaderni di viaggi d’autore – ‘Nepal’ - Centro documentazione La cultura del viaggio.
Info: www.viaggiavventurenelmondo.it

 

 

 

Testo di Sonja Annibaldi

Foto di Marco Canuti

 

 

 

 

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