Cosa fare e cosa vedere a Valencia in bicicletta

Non solo Barcellona e Madrid, tra le città più belle di Spagna e che meritano di essere visitate, non si può dimenticare Valencia: moderna, frizzante, giovane e green.

 

 

Considerando poi che a Valencia il sole splende 300 giorni all’anno e il clima è mite, ecco che il modo migliore per scoprire questa città, che è un mix di spiagge, design, arte culinaria e arte, è la bicicletta.
Il consiglio è di noleggiare una bicicletta in loco: con Valenbisi la città spagnola ha dato il via a un progetto massiccio di utilizzo della bicicletta come trasporto pubblico. In città troverete più di 2.750 biciclette distribuite in 275 stazioni situate in diversi punti di Valencia.
A chi sottoscrive un abbonamento (che può essere a ore o a giorni ) viene consegnata una tessera magnetica che permette di prendere a noleggio una bicicletta situata in una qualsiasi delle stazioni disponibili, per lasciarla poi in un'altra delle stazioni distribuite in tutta la città. Il tutto 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno.

 

 

Una lunga pista ciclabile permette di costeggiare le anse del fiume Turia alla scoperta della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, la Ciudad de las Artes e de la Ciencias, il grande progetto futuristico che porta la firma di Santiago Calatrava e che raccoglie il Museo de las Ciencias, il Palacio de las Artes, l’Oceanografic e l’Hemisfèric che forse è l’edificio più scenografico per la sua forma che ricorda un grande occhio adagiato sull’acqua. Anche se non si è esperti di scienza, arte o architettura, è un posto da non perdere, senza considerare che veder comparire lentamente, pedalata dopo pedalata, le linee sinuose e pulite del complesso delle scienze valenciano è un’emozione che non si dimentica facilmente.

Ma Valencia è anche la città dei parchi e dei giardini, una città verde che si presta per natura a essere scoperta a bordo di una bicicletta, lentamente, assaporandone ritmi e colori.
Dove scorreva il fiume oggi sorge il Giardino del Turia, il polmone verde della città: otto chilometri di verde in cui avventurarsi pedalando. Progettati dall’architetto Ricardo Bofill, sono divisi in aree tematiche studiate ad hoc per gli amanti della natura, dello sport, per i bambini e per gli appassionati di picnic.
A Valencia ci sono anche i Giardini del Reale, i Giardini di Monforte e il Giardino botanico, ognuno con le proprie caratteristiche e particolarità, tutti percorribili a bordo di una due ruote.

 

 

Per gli appassionati gourmand il consiglio è di stimolare l’appetito pedalando fino al Mercato Centrale, struttura in acciaio e vetro risalente all'inizio del Novecento, con una bellissima facciata decorata con ceramiche dipinte a mano e le vetrate che sembrano quelle di una chiesa. All’interno troverete ben 959 banchetti di carne, verdure delle campagne circostanti e pesce a non finire, per uno spuntino o una merenda vitaminica.

Tra le mete imperdibili a Valencia c’è senza dubbio la spiaggia di Malvarrosa, molto amata da locali e dai turisti, per i suoi chilometri di spiaggia dorata, l’acqua sempre tiepida che invita al bagno e a cimentarsi in qualche sport acquatico e il lungomare sempre animato da chioschi, bar e gelaterie. È facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, ma se volete viverla come i veri abitanti di Valencia meglio muoversi in bicicletta.

 

Anche il centro storico di Valencia, la famosa Città vecchia, tutta viette tortuose che sfociano su piazze affollate di caffè, sembra fatta apposta per essere scoperta lentamente, come solo passeggiando, o a bordo di una bicicletta, si può fare.
Plaza de la Reina è il cuore della città, con la Cattedrale di Valencia un mix di stile barocco, gotico e romanico, che custodisce un calice da molti ritenuto il Sacro Graal. Dalla cima del campanile si gode di una stupenda vista sulla città.
Nella vicina Plaza de la Virgen si affacciano begli edifici di grande valore storico, come la Basilica de la Virgen de los Desamparados, uno dei primi edifici barocchi spagnoli. Di sera la piazza è animata dagli artisti di strada e il quartiere El Carmen, con i suoi viali pieni di pub, ristoranti e tapas bar, è nelle vicinanze.

Barrio de Carmen è frequentatissimo a qualsiasi ora del giorno e della notte: la mattina per lo shopping e, quando cala il sole, dai giovani che affollano i piccoli locali dei vicoli. È un quartiere che porta il segno di epoche e secoli che si sono susseguiti cambiandogli di volta in volta l'aspetto: è stato rifugio, caserma, quartiere della prostituzione, sede dell'aristocrazia medievale fino a diventare quartiere operaio.

 

 

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