Madrid trendy – quartieri e locali da non perdere per un weekend di stile

Iniziamo subito col dire che questo è il momento d’oro di Madrid: rinata, desiderata e super trendy, la capitale spagnola è tornata sulla cresta dell’onda.

 

Dopo qualche anno durante il quale la sua fama sembrava un po’ appannata, ora Madrid è pronta ad accogliere visitatori e turisti da tutto il mondo e a stupire. Con la sua bellezza, certo, ma soprattutto con la sua movida che non conosce eguali. Perché Madrid nunca duerme.
Ad di là dei luoghi comuni, a Madrid giorno e notte si confondono. E non si tratta di puro divertimento: i madrileni amano far tardi la sera, bere e mangiare in compagnia, darsi appuntamento subito dopo l’ufficio per un aperitivo. Perché qui la vita sembra scorrere come se il tempo avesse un valore completamente diverso dal resto del mondo.
Soprattutto oggi che vecchi quartieri tornano a riempirsi di risa e di vociare e nuovi indirizzi (cool) fanno capolino tra le vie del centro.

 

A partire da Malasaña, chiamato anche barrio de las Maravillas o quartiere delle Meraviglie: considerato uno dei quartieri più trendy del mondo, a Malasaña si respira da sempre un’aria bohemienne. La calle Fuencarral, che collega la Gran Vía alla zona di Malasaña, ha qualcosa che ricorda un po’ l’atmosfera di Londra. Sarà che qui non mancano atelier vintage, vecchie librerie e store bizzarri, o per via dei numerosi tapas bar e dei locali dove far tardi la notte, ma una cosa è certa: Malasaña è un quartiere per giovani.
Tra gli indirizzi più cool di Malasaña, segnatevi Bicicleta Cafè, bike cafè nato dalla passione per le due ruote e divenuto in breve tempo meta di ritrovo per gli amanti della vita sana (anche a tavola) ed eco-sostenibile: qui i giovani madrileni alla moda lavorano, fanno public relation e si rilassano. Per fare shopping c’è Kikeller, un tempo sartoria e oggi emporio d’arte e design che di sera si trasforma in un bar.

 

Un tempo il Triangulo Ballesta, tra la Gran Via, Fuencarral e Corredera Baja de San Pablo, era uno dei quartieri più malfamati (e a luci rosse) di Madrid. Oggi TriBall è la nuova mecca madrilena per chi ama lo shopping e la cultura avanguardista. Praticamente imperdibile durante un weekend trendy a Madrid.
Proprio come Covent Garden a Londra o Tribeca a New York è qui che oggi si concentrano i più interessanti atelier creativi della scena spagnola. Come La Maison de la Lanterne Rouge (per non dimenticare del tutto il passato piccante), concept store insolito nato dove un tempo di trovava un boudoir, dove, al piano terra, si possono acquistare le eccentriche creazioni dei designer emergenti e ai piani superiori è possibile anche conoscerli di persona in occasione delle sfilate, dei vernissages e delle mostre fotografiche che si tengono ogni mese.
Per gli amanti dell'archeologia industriale c’è CaixaForum, nuovo centro culturale su sei livelli sorto in un'ex centrale elettrica di fine Ottocento. Struttura insolita e all’avanguardia, è opera degli architetti svizzeri Herzog e de Meuron che hanno mantenuto intatto il rivestimento di mattoni rossi tipico della fabbriche ottocentesche, sollevando però l'intero edificio su dei pilastri, in modo che ci si possa passare sotto. Il tutto accompagnato da un “signor” giardino verticale: un prato verde alto 24 metri e composto da 15mila piante progettato dal botanico francese Patrick Blanc.

 

 

Cultura anche negli immensi spazi post industriali di Matadero, il mercato mattatoio degli anni venti del Novecento trasformato in uno spazio per l’arte, la musica, la bici e il design. Siamo a sud di Madrid, nella zona del fiume Manzanares, dove fino a qualche anno fa nessun turista amava avventurarsi. Eppure questo è oggi il segno tangibile della rinascita di Madrid, che ha saputo trasformare una zona periferica in un altro quartiere trendy. C’è anche un nuovo parco urbano che costeggia il Matadero, il Madrid Rio e tanti tapas bar dove fermarsi per una pausa di ristoro dopo aver scorrazzato per la città. Perché è proprio questa la tendenza più cool a Madrid: la riscoperta della bicicletta.

Il tour nella nuova Madrid trendy non può che concludersi a Chueca dove i gastrobar sono stellati e regalano esperienze culinarie “inquiete”, come ha detto più di un critico gastronomico. Da Estado Puro, per esempio, sotto una volta di fermargli da acconciatura flamenca, il bistellato chef Paco Roncero stupisce con una nuova portion: piedini di maiale iberico con taglioni di seppia. Provare per credere.

 

 

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