Il paesaggio secondo Monet, Renoir e Van Gogh - la mostra di Verona

Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento è la mostra ospitata al Palazzo della Gran Guardia di Verona fino al 9 febbraio 2014.

Uno sguardo corale sulla natura, sugli stili e sul modo in cui è stata rappresentata e percepita attraverso i secoli.
In mostra più di novanta dipinti e dieci preziosi disegni provenienti da alcuni tra i maggiori musei del mondo e da collezioni private.
Il percorso espositivo è diviso in cinque sezioni, che descrivono i momenti fondamentali legati alla narrazione della natura come fatto autonomo e indipendente rispetto alla presenza di figure umane. L’emancipazione del paesaggio non più visto come semplice fondale scenografico, ma come protagonista della narrazione artistica soprattutto della pittura ottocentesca, non a torto definita “il secolo della natura”.
La mostra punta l’attenzione sul cambiamento attuato da Claude Monet a partire dalla seconda metà degli anni sessanta del XIX secolo, nei suoi dipinti en-plain-air  nella foresta di Fontainebleau e sulle coste della Normandia sulla scia di Boudin. Monet che trapassa dal senso pur nobile della realtà, che a Corot prima di lui giungeva da una tradizione secolare e si spinge con le ninfee finali, ma già con le “serie” dell’ultimo decennio dell’Ottocento, verso il campo aperto di un paesaggio che, pur non dimenticando la realtà, diventa simbolo di un’esperienza interiore. Aprendo di fatto la strada a uno degli esempi più belli e nuovi della natura dipinta nel corso del Novecento.
Monet dunque diventa paradigma del nuovo paesaggio e la suo opera si fa punto di attraversamento tra un prima e un poi.

A Verona si possono ammirare opere di Lorrain, Poussin e Salvator Rosa per il XVII secolo; disegni di Rembrandt e opere dei grandi olandesi del Seicento (Van Ruisdael, Seghers, Van Goyen e Hobbema); Turner, Constable e Friedrich per il XIX secolo e, ancora, Renoir e Sisley, Pissarro e Caillebotte, Degas e Manet.

Per finire con opere importanti di Van Gogh, Gauguin e Cézanne.

 

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