Cinelover, i film più belli della settimana

Quello che sta per arrivare è un altro fine settimana pieno di grandi film che vi aspettano al cinema. E con questo caldo magari quello che vi serve è proprio un buon film, qualcosa da sgranocchiare al buio e l’aria condizionata della sala cinematografica.

L’uomo d’acciaio di Zack Snyder

Come non inserire tra i film da andare assolutamente a vedere questa settimana una delle opere più attese dell’anno, L'uomo d'acciaio, nella quale Superman torna a volare sugli schermi.
Lo ammetto, i film tratti dai fumetti non li ho mai seguiti molto e mi ero appassionata solo alla saga di Spiderman, uno tra i primi adattamenti ad uscire sul grande schermo. Ciò non toglie il fatto che dopo un week end dedicato agli appassionati di fantascienza con Star Trek, si prospettano file e file di fan per questo celebre eroe dei fumetti.
Nella versione di Snyder si parte dalle origini di Superman, quando bambino viene allontanato dal pianeta originario Krypton e mandato dal padre (scienziato luminare) sulla Terra per salvarlo. Ben presto la natura aliena di Clark Kent emerge e il ragazzo è costretto a lasciare i genitori adottivi per scoprire le proprie origini. Ed è allora che nasce l’eroe.

Stocker di Chan-woo Park

Debutto hollywoodiano del regista coreano Chan-woo Park che porta in scena un’opera sensuale e morbosa.
India Stoker (interpretata dalla giovane e talentuosa Mia Wasikowska), ragazza timida e molto introversa, è in lutto per la morte del padre a cui era molto legata. Quando a prendersi cura di lei e della madre instabile (Nicole Kidman) arriva lo zio Charlie (un intenso Matthew Goode), fratello del padre, nelle due donne nasce istantanea una forte attrazione per quest’uomo. Ben presto, però, alcune persone vicine alla famiglia iniziano a scomparire.
Ecco quindi che, differentemente da ciò che lascerebbe dedurre il titolo, Stoker non è un film sull’opera del celebre scrittore Bram Stoker, Dracula, come tutti si aspettavano. Il tema del “morso vampiresco”, però, non viene ignorato, anche se sul piano metaforico del desiderio.

 

Passioni e Desideri di Fernando Meirelles
Formato da un grande cast che comprende Anthony Hopkins, Jude Law e Rachel Weisz, Passioni e Desideri è l’adattamento di una pièce teatrale, “Girotondo”, di Arthur Schnitzler che analizza la morale sessuale attraverso le classi sociali a cui appartengono i vari personaggi.

 

Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

È uno dei film più attesi della settimana perché è il piccolo orgoglio italiano vincitore di ben due premi all’ultimo Festival di Cannes: il Gran Premio della Giuria e il Prix Révélation della sezione “Semaine de la Critique”.
La storia, ambientata a Palermo, narra di un killer al servizio della mafia, Salvo, che durante un regolamento di conti con il mandante di un omicidio, si introduce in casa sua e incontra la sorella cieca di quest’ultimo, Rita. Quando Salvo mette le mani in faccia alla ragazza con violenza, questa comincia a riacquistare la vista. Salvo non riesce ad uccidere Rita, perciò decide di rapirla e portarla con sé, facendo credere alla famiglia che sia morta. Tra i due si instaurerà un rapporto profondo, ma può l’amore sbocciare in mezzo a tanta malvagità?

 

Doppiogioco– La Verità si nasconde nell’ombra di James Marsh
Dal regista vincitore del premio Oscar nel 2009 con il documentario Man on Wire (che vi consiglio: è poesia pura), arriva una spy story dai risvolti romantici, ambientata in Irlanda negli anni Novanta. Collette McVeigh è una ragazza madre, repubblicana, vive con la madre e i fratelli ed è militante nell’IRA. Quando in seguito ad un tentativo di attentato viene arrestata dai servizi segreti britannici, le viene proposto un compromesso per non finire in carcere per 25 anni e abbandonare il figlio di 10: spiare la propria famiglia per conto dei servizi segreti.

 

La quinta stagione di Peter Brosens e Jessica Woodworth

La primavera è sparita. In un villaggio sperduto del Belgio inizia a manifestarsi una strana calamità naturale che fa morire gli alberi e inaridire la terra. La natura sembra voler prendere il sopravvento e scardinare i propri cicli vitali a discapito dell’uomo che ne diventa vittima. In questa situazione surreale, i due protagonisti adolescenti cercano, nonostante la situazione, di trovare la loro strada.
Film dall’alto valore estetico e pittorico (era in concorso al Festival di Venezia 2012), risalta la sua tradizione fiamminga attraverso una trama moderna e primordiale allo stesso tempo.

 

Giada Toso
Dal blog In their Clothes 

 

 

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