La corsa dei Krampus in Alto Adige

Un antichissimo rito pagano, nato tra le alte vette delle Dolomiti nella notte dei tempi, torna a "invadere" i villaggi dell'Alto Adige il 7 dicembre.

È la corsa dei Krampus, figure mostruose che si annunciano con il suono di campanacci, ricoperte di pelli di capra e di pecora arruffate, lunghe corna di caproni, catene di ferro e maschere raccapriccianti.
Il significato di questa festa ancestrale rimanda alla lotta tra il bene e il male, mentre il rumore dei campanacci potrebbe far riferimento all’allontanamento dei demoni del freddo, e l’utilizzo delle verghe a un rito propiziatorio per la fecondità e il risveglio della vita.

Fino agli anni ’70 i Krampus accompagnavano San Nicolò premiando i bambini buoni con biscotti, dolci, caramelle e doni ( e punendo i più monelli). Così al “Krampus” (il cattivo, il buio, la morte) si affianca San Nicolò, cioè San Nicola di Mira, patrono di Bari (la luce, il bravo, la vita), dal quale si dice abbia avuto origine Babbo Natale.
Ancora oggi c’è la divertente usanza di “stuzzicare i Krampus”: i ragazzi sul calare del sole tentano di avvicinarsi e di provocare queste figure terrificanti, per poi correre via e sperare di non essere presi.
 

Uno degli appuntamenti più suggestivi è la Corsa dei Krampus - sabato 7 dicembre 2013 alle 17.00 - a Castelrotto.

Sarà un tripudio di circa 800 diavoli travestiti, appartenenti a 50 compagnie, che attraverso un percorso di 950 metri raggiungeranno il suggestivo centro del paese, fino alla piazza, dove si divertiranno a improvvisare tremendi show. I visitatori potranno assistere da vicino allo spettacolo, grazie alle strade chiuse al traffico e durante il tragitto troveranno servizi e attrattive di ogni tipo (dalle 14.00 stands, musica, cibi e bevande). Fino al grande Krampusparty che continuerà per tutta la notte.
Fino al 24 febbraio 2014 (giorno di San Matteo, un giorno decisivo per capire come va l’inverno: se San Matteo trova neve, la fa sciogliere, se non ne trova, allora arrivano ancora delle nevicate!) a Bolzano rimarrà aperta anche la mostra “Krampus, maschere e cartoline”.
 

 

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