Lucca Film Festival e l’omaggio a David Cronenberg

L’undicesima edizione del Lucca Film Festival, che da quest’anno si unisce al Festival Europa Cinema di Viareggio creando un evento unico in Italia, dedica fino al 3 maggio un articolato omaggio a David Cronenberg.

 

 

Non una, ma addirittura quattro mostre in contemporanea dedicate a uno dei grandi maestri del cinema contemporaneo, con una serie di eventi che animeranno le città di Lucca e Viareggio per oltre tre mesi.

Il corposo programma è partito alla grande con quattro eventi, organizzati dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca in collaborazione con il Festival, e prodotti dal Toronto International Film Festival e da Volumina di Torino.

 

Evolution è la mostra, in anteprima italiana direttamente dal Toronto International Film Festival, attualmente in corso a Lucca presso la Fondazione Ragghianti. Curata da Piers Handling, direttore del Toronto International Film Festival, e Noah Cowan, la mostra lucchese presenta oltre un centinaio di oggetti di scena, costumi, disegni, schizzi, foto e filmati mai visti.

Dalla macchina per il teletrasporto de La mosca all'elmetto creato dalla ditta Spectacular Optical per registrare gli effetti del programma Videodrome nell'omonimo film, dal parassita che risveglia gli istinti erotici dell'uomo agli strumenti chirurgici per intervenire sui corpi delle donne mutanti in Inseparabili fino alle complicate protesi indossate da Rosanna Arquette in Crash.

E poi, interviste, scatti mai visti, filmati inediti e materiali scenografici: il percorso cronologico della carriera di Cronenberg è completo, dai primi esperimenti da film maker, ai titoli più recenti, Spider o Cosmopolis.

Mostra nella mostra è Butterfly al Museo Puccini di Lucca, che dà vita a un insolito dialogo tra i due artisti, in una stanza interamente dedicata al film M. Butterfly che il regista canadese ha realizzato nel 1983 con Jeremy Irons. Gli oggetti e i costumi del film si confrontano con i cimeli e i documenti riguardanti Madama Butterfly di Giacomo Puccini e la sua musica.

Red Cars all’Archivio di Stato (ex-Macelli), sempre a Lucca è invece un’installazione multimediale dedicata alla Ferrari e al mondo delle corse, tratta dall’omonimo libro-oggetto del 2005, sceneggiatura per un film di Cronenberg mai realizzato scritto per Mel Gibson.

 

L’omaggio al regista continua con Chromosomes, alla GAMC Galleria Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio: in mostra oltre 70 fotogrammi scelti da Cronenberg tra i suoi film più famosi, ormai diventati icone dell’arte contemporanea. I fotogrammi sono stati infatti rielaborati e stampati su tela, per allontanarli il più possibile dalla loro origine cinematografica, diventando rappresentazioni artistiche dell'immaginario visivo di Cronenberg e delle sue ossessioni, come il rapporto tra cinema e arte, corpo e tecnologia, videogioco e scienza.

Il regista canadese sarà inoltre a Lucca durante il Festival che si terrà dal 15 al 21 di marzo e parteciperà al programma di proiezioni, incontri, conferenze e concerti (dedicati alle colonne sonore dei suoi film).

Da questa edizione 2015 e per i prossimi 3 anni, il Lucca Film Festival organizzerà, insieme al Comune di Viareggio, anche il festival Europa Cinema, gloriosa manifestazione internazionale fondata nel 1984, con un programma congiunto e distribuito su entrambi i territori. L’organizzazione di un unico Festival negli stessi giorni consentirà di potenziare reciprocamente le due manifestazioni, rendere più funzionale l’organizzazione, meno esosi gli oneri complessivi e più rilevanti e visibili i complessivi effetti culturali e l’immagine mediatica delle manifestazioni.

 

David Cronenberg è nato a Toronto nel 1943. Negli anni ’70 realizza alcuni film come Brood, La covata malefica (1979) e Scanners (1981), che lo impongono come uno dei maestri del cinema contemporaneo mondiale. I suoi film, da Videodrome (1982) a Inseparabili (1988), esplorano il terrore dell’uomo di fronte alla mutazione genetica dei corpi, all’infezione della carne, psicologica e fisica, e alle pulsioni distruttive della mente. Dopo il successo di Crash al Festival del Cinema di Cannes nel 1996, e di Spider (2002), affronta produzioni più impegnative come A History of Violence (2005) e La promessa dell’assassino (2007). Nel contempo, sviluppa una serie di progetti extra cinematografici, come l’opera The Fly, tratta dall’omonimo film del 1986, andata in scena a Parigi e a Los Angeles nel 2008. I suoi ultimi film, da Dangerous Method (2011) e Cosmopolis (2012), fino a Maps to the Stars del 2014, hanno ottenuto un enorme successo di pubblico e di critica.

Foto: Lucca Film Festival

 

 

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