Cinque libri da leggere adesso

Cinque libri da leggere ora selezionati  dalla redazione di Viviconstile. Cinque libri belli perchè uno diverso dall'altro: coraggiosi, misteriosi, divertenti, amari. A ognuno il suo.

 

1 – Mia Lotta, Karl Ove Knausgård, Feltrinelli

Nell’epoca in cui nessuno chiede più durante una cena che libro stai leggendo, nell’epoca dello zapping selvaggio nella quale un articolo che supera una pagina viene già classificato come giornalismo long-form, la nuova star della letteratura mondiale, il Proust del nuovo millennio come qualcuno ha definito non senza ridondanza Karl Ove Knausgård, è un quarantacinquenne norvegese autore di un’opera esagerata: 3.600 pagine distribuite nei sei volumi della “Mia Lotta”. In Italia i primi due volumi della gigantesca opera di Knausgård sono stati pubblicati già nel 2010 e nel 2011 da Ponte alle Grazie, ma adesso i diritti sono stati acquistati da Feltrinelli che si appresta a editare, da novembre, tutti e sei i libri con un nuovo titolo. È uscito il primo, “La morte del padre”, a maggio uscirà il secondo “Un uomo innamorato”.

Una scrittura, quella di Karl Ove Knausgård, non certo alla ricerca dello stile e neppure di contenuti spettacolari. Le pagine di “La morte del padre” scorrono così, apparentemente piene zeppe di noia, di vita quotidiana fatta di cose comuni, di digressioni chilometriche su detersivi e pannolini, di vita, di morte, di vita.

Ecco, soprattutto di vita, ma non quella vita eroica che in fondo ognuno di noi si ritrova a sognare ogni tanto, della vita di tutti i giorni, raccontata , raccontata in tutti i suoi infiniti dettagli anche — anzi soprattutto — i più noiosi. Niente da raccontare, verrebbe da dire, eppure la scrittura di Karl Ove Knausgård ti tiene inchiodato al libro, parola dopo parola si beve il mantra lento della sua scrittura e ci si dimentica di email, sms, tweet, spezzoni di canzoni e titoli di news che frammentano la nostra attenzione mille volte al giorno.

Karl Ove Knausgård sembra scrivere senza badarci troppo, le energie spese per raccontare per filo e per segno quel che gli accade e soprattutto quel che prova quando accade. “Per essere libero, avevo bisogno di scrivere molto velocemente e disfarmi della nozione di qualità. All’inizio scrivevo 5 pagine al giorno, poi 10 e alla fine 20”.

I sei libri della “Mia Lotta” riportano all’infanzia e all’adolescenza, quando la realtà esterna era nulla rispetto alla verità interiore, e al significato emotivo che ogni minuzia poteva rivestire.
Trovare il sublime nel banale, ecco il segreto del successo di Karl Ove Knausgård (oltre a due occhi che sembrano calamite e alla chioma da bello e dannato, mormorano i maligni).

 

 

2 – Autori Vari, Signore in Giallo, Einaudi

Le donne sanno raccontare di crimini e detective meglio degli uomini? A scorrere l’elenco delle signore che firmano le storie delittuose raccolte in questa bella antologia di polizieschi, parrebbe proprio di sì: Agatha Christie, Patricia Highsmith, Fred Vargas…
Una ragazza che porta la morte con un bacio. Un'investigatrice privata che farebbe impallidire Sherlock Holmes. Una donna annegata tra le braccia nere della Senna. Una giornalista decisa a passare la vigilia di Natale in un museo delle cere per risolvere un caso misterioso.

Da Agatha Christie a Fred Vargas, da Mary E. Wilkins Freeman a Patricia Highsmith, le piú grandi maestre della detection ci accompagnano in un viaggio appassionante attraverso tutte le sfumature del crimine.
Investigatrici, vittime, assassine. Undici storie al femminile, dove a vestirsi di giallo sono sempre e solo loro: le donne.

3 – Karoo, Steve Tesich, Adelphi

Saul Karoo è lo script doctor più pagato di Hollywood, e se si tratta di espungere da un copione le scene più melense o improbabili non c'è nessuno come lui – che quel tipo di situazioni sembra conoscerle piuttosto bene, sul piano personale. Ma adesso deve risolvere alcuni problemi.

Primo, cinquant'anni di vita malsana hanno accentuato, dice il medico, la sua naturale inclinazione a contrarsi in verticale ed e­spandersi in orizzontale. Secondo, la delirante separazione da sua moglie è una storia d'amore al contrario, molto divertente per noi, ma molto tormentosa per lui. Terzo, il suo signore e padrone, l'onnipoten­te produttore Jay Cromwell, gli ha chiesto di massacrare l'ultimo capolavoro di un vecchio regista di genio, Arthur Houseman, che Cromwell considera veleno al botteghino.

Eppure, quando in sala proiezione scopre che a risplendere in una delle scene tagliate è la madre di Billy, suo figlio adottivo, Karoo intui­sce che da quegli scarti di pellicola può nascere qualcosa di molto, molto sorprendente. Così come con gli scarti delle pellicole che abbiamo più amato sembra costruito questo grande e imprevedibile romanzo, fatto di una materia grassa, speziata e molto poco kosher che ci procura in parti uguali riso, lacrime e notti insonni, e che per comodità continuiamo a chiamare cinema.

Un libro assolutamente da leggere se avete amato Barney Panofsky, il geniale protagonista del copolavoro di Mordecai Richler ("La Versione di Barney") e ne sentivate la mancanza.

 

4 – Sonno, Murakami Haruki (illustrazioni di Kat Menschik), Einaudi

Un'illustratrice visionaria e lo scrittore-illusionista per eccellenza si incontrano al confine tra il sonno e la veglia. Uno dei piú bei racconti di Murakami Haruki, in un'edizione accompagnata dagli splendidi disegni di Kat Menschik.

La storia è sorprendente, il finale da brivido: una donna, all’improvviso, smette di dormire. Non c’è una causa precisa, non c’è una spiegazione plausibile. All’inizio, cercherà di non dare peso alla cosa: passerà le notti sul divano a bere brandy e a leggere Anna Karenina, ogni tanto si alzerà per osservare il marito addormentato o per ascoltare il respiro regolare di suo figlio, oppure uscirà di casa e vagherà per la città deserta in macchina. Ma, ben presto, la stanchezza si trasformerà in una sensazione sconosciuta e lontana, mentre il buio la trasporterà verso un piano superiore del sentimento. Lentamente, muterà anche la sua percezione della realtà, il suo attaccamento al mondo.

È come se l’assenza di sonno la portasse alle soglie di un altro universo, fatto di presenze silenziose e sfuggenti. Finché, dopo una decina di giorni di veglia…

 

5 – La ballata di Jonny Valentine, Teddy Wayne, minimum fax

Il protagonista di questo romanzo (vi ricorda qualcuno?) si chiama Jonny Valentine ha undici anni ed è già una popstar: scoperto da una major discografica grazie ai filmati postati da sua madre su YouTube, ha già all’attivo un disco e un tour di strabiliante successo, e con le sue canzoni d’amore ha conquistato milioni di preadolescenti americane.

Ma ora è nel bel mezzo di una nuova tournée, e i problemi non mancano: il nuovo album sta vendendo meno del previsto, la mamma-manager è sempre più tesa per lo stress, i piani del suo ufficio stampa diventano sempre più spietati e suo padre, che aveva fatto perdere le tracce da anni, sta cercando di rimettersi in contatto con lui.

Man mano che si avvicina la data del fatidico concerto al Madison Square Garden in cui dovrà giocarsi tutto, chi aiuterà Jonny a non crollare sotto il peso dell’ansia da prestazione e della solitudine?

Narrato in prima persona dal protagonista con una voce che mescola l’ingenuità dell’infanzia al più brutale gergo del marketing, questo romanzo è una satira graffiante del mondo dello spettacolo e della celebrity culture, e nella figura tenera e carismatica di Jonny ci regala un personaggio letterario indimenticabile. Si ride, con amarezza.

 

 

    

 

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