Lubiana, il verde e i draghi

Al centro della Slovenia e sua capitale, Lubiana è una città antica di grande bellezza, che fu in passato provincia dell'Impero Austro-Ungarico e che oggi offre scorci romantici e pittoreschi.

La città, in stile barocco e Art Nouveau, ha preso forma e carattere dai progetti dell'architetto Jože Plečnik, che eccelse negli anni Venti con opere di avanguardismo moderno, e del quale oggi è possibile visitare la casa-museo.

La presenza di draghi che si affacciano sulle acque del fiume Ljubljanica (e in tutte le vetrine che espongono souvenir), ne fanno una città di atmosfera fantasy.
Nonostante nessuno abbia ancora visto animarsi queste agghiaccianti creature, i draghi di Lubiana scatenano l'immaginazione di turisti e viaggiatori.
Non a caso il Ponte dei Draghi, decorato dalle famose sculture con la forma di questo animale leggendario, rappresenta una delle immagini più famose di Lubiana.

Il ponte, eretto negli anni 1900-1901, è considerato un monumento unico e di spicco dell'architettura in stile Sezession a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Il Ponte dei Draghi rimpiazzò un ponte più vecchio in legno, chiamato Ponte dei Macellai, che esisteva dal 1819. Inizialmente al posto delle sculture dei draghi, erano stati previsti i più classici grifoni, creature mitologiche con il corpo di leone e la testa d'aquila. La scelta cadde sui draghi alati in omaggio alla leggenda di Giasone, che sconfisse il drago insonne a guardia del vello d'oro e poté ricongiungersi agli Argonauti per poi dirigersi a nord fino alla sorgente del fiume Ljubljanica. Nella zona dove oggi sorge Lubiana, gli Argonauti trovarono un grande lago circondato da una palude nella quale viveva un mostro. Quel mostro era il drago verde di Lubiana, che oggi troneggia sullo stemma e sulla bandiera della città.

Tuttavia quando si dice che Lubiana è una città verde, si vuole andare ben al di là della leggenda del drago.
Innanzitutto perché negli ultimi 15 anni, Lubiana ha compiuto una straordinaria trasformazione a favore dell'ambiente, impegno che le è valso il prestigioso titolo di Capitale Verde d'Europa 2016, assegnato ogni anno dalla Commissione Europea alla città che si è distinta per gli sforzi rivolti a una maggiore sostenibilità dell'ambiente cittadino.
E certamente Lubiana, che punta a diventare una “società zero rifiuti”, di sforzi ne ha compiuti molti.
Oggi la maggior parte degli appartamenti della città (il 73%) è teleriscaldata con gas naturale, fatto che ha contribuito ad abbattere l’inquinamento dell’aria di 40 volte rispetto a vent’anni fa; ben l’80% dei rifiuti viene riutilizzato sotto forma di energia o materie prime; negli ultimi anni sono stati piantati oltre 2000 alberi, creati 5 nuovi parchi e resi funzionanti 300 orti comunali.

A proposito di parchi, il più grande e famoso è Parco Tivoli, in pieno centro storico, che si estende per circa 5 chilometri quadrati. Ideato ai primi dell'Ottocento, vi confluirono diversi parchi che circondavano i castelli Podturn e Cekin. Oggi è percorso da tre viali di castagni, e vi si trovano uno stagno, una piscina, campi da tennis e pallacanestro, una pista di pattinaggio e l'area giochi per bambini. La pittoresca passeggiata Jakopič, amato luogo di esposizioni all'aperto, fu creata dall'instancabile Jože Plečnik, anche se il nome che porta è quello del pittore impressionista sloveno Rihard Jakopič.

 

Nel centro storico, a traffico solo pedonale o su bici e veicoli ecologici (come i piccoli bus elettrici detti "kavalir"), si trovano le maggiori attrazioni di Lubiana.

 

Il Castello di Lubiana, per esempio, che sorge sul colle sopra la città già da 900 anni.
Il castello è sede di manifestazioni culturali, eventi per tutta la famiglia, serate danzanti e cinema all'aperto in estate. I suoi locali ospitano l'esposizione museale “La storia slovena”, il Museo delle marionette e diversi allestimenti storici. Di notte il castello si illumina con luci verdi di grande suggestione e nella Torre panoramica, che offre la più bella vista su Lubiana, è possibile cenare al Ristorante Strelec, che offre una combinazione di ambiente storico originale ed eccellente esperienza gastronomica che mescola i sapori della cucina slovena e mediterranea con piatti vegetariani, stagionali e selvaggina.

Altra tappa immancabile di una visita a Lubiana è il mercato centrale lubianese, luogo dove gli abitanti si incontrano e si frequentano. Il mercato centrale comprende un mercato all'aperto e un mercato coperto. C'è poi un secondo mercato coperto di Plečnik, lungo il fiume costruito negli anni Quaranta dal famoso architetto come due file di mercati coperti a due piani, che con la loro curvatura seguono il corso della Ljubljanica. Oltre a carni fresche e insaccati, pane e formaggi, frutta ed erbe medicinali, nell'area coperta hanno luogo eventi tematici con la proposta di prodotti locali e, ogni mercoledì, il mercato ecologico, dove sono in vendita prodotti agroalimentari provenienti dalle fattorie slovene.

In effetti, uno dei modi migliori per scoprire una città è attraverso la sua offerta gastronomica.
Risente delle influenze austro-ungariche, mediterranee e slave, la cucina slovena, ricca di ingredienti tra cui carne, formaggi, verdure, pane e vino. Insomma, ce n'è per tutti i gusti.
In campagna si prepara ancora il pane nei forni di casa, così anche le panetterie in città cercano di mantenere la tradizione preparando un pane eccezionale. La ricchezza delle acque slovene è rappresentata da pesci di acqua dolce e del mare, granchi, vongole e, per Lubiana particolarmente caratteristiche, le rane.

Un itinerario enogastronomico della città di Lubiana vi porterà nei ristoranti che hanno aderito al progetto del noto etnologo Janez Bogataj, che ha scelto piatti che erano popolari tra i cittadini di Lubiana nel XIX e nella prima metà del XX secolo, che erano stati ritirati dai menù dei ristoranti per una scelta sempre più globale.

Questi piatti sono stati recuperati da chef locali, compresi nomi di fama internazionale come Janez Bratož, Igor Jagodic e Andrej Kuhar, che li hanno attualizzati, e oggi sono offerti in ristoranti quali lo Strelec nella Torre dei Fucilieri del Castello di Lubiana, la Gostilna (Trattoria) Ledinek, il Caffè Paviljon, il Ristorante Vodnikov o quello dell'Hotel Park.

 

Dopo aver assaporato la cucina tipica slovena, dopo aver visitato il castello, camminato lungo il fiume e sui ponti e ammirato l'architettura unica di Jože Plečnik, rilassatevi e godetevi semplicemente "lovely" Lubiana (come ormai la definiscono nei paesi di lingua inglese), senza corse e senza fretta, aspettando che la città vi sorprenda con una delle sue tante iniziative culturali, con l'ospitalità sincera dei suoi cittadini e, se andate in questo periodo, con l'accensione delle luci il 25 novembre, in piazza Prezeren, presso il monumento del grande poeta nazionale, come da tradizione.

 

Le foto sono tratte dal sito https://www.visitljubljana.com
Per maggiori informazioni su Lubiana:
www.slovenia.info

 

 

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