Da Raffaello a Schiele – i capolavori del Museo di Belle Arti di Budapest in mostra a Milano

Solo un grande evento poteva celebrarne degnamente la fine di un altro: settantasei capolavori assoluti dell’arte sbarcano a Palazzo Reale di Milano in una grande mostra che segna la conclusione di Expo 2015.

 

 

Sono infatti opere di inestimabile valore artistico quelle arrivate a Palazzo Reale di Milano (fino al 7 febbraio) per la mostra Da Raffaello a Schiele: provengono dal Museo di Belle Arti di Budapest e raccontano la storia dell’arte occidentale dal Rinascimento fino all’inizio Novecento.
L’evento inaugura una nuova “linea espositiva” a Palazzo Reale di Milano: la realizzazione di mostre delle più importanti collezioni museali di tutto il mondo non sempre note al grande pubblico e non sempre accessibili.
Al Museo di Belle Arti di Budapest, infatti, è conservata una ricca raccolta di opere d’arte, una delle più belle al mondo, con capolavori che vanno dal Medioevo al Novecento. Dal soggetto sacro al ritratto alla natura morta, in mostra a Palazzo Reale di Milano si potranno ammirare opere di Raffaello, Tintoretto, Artemisia Gentileschi, Dürer, Rodin, Goya, Manet, Monet, Cezanne, Gauguin, Schiele.

 

 

La temporanea presenterà inoltre a rotazione importanti disegni preparatori di opere di Leonardo, Rembrandt, Van Gogh e Schiele, per illustrare come anche i processi della produzione artistica si siano modificati nei secoli.

Un’occasione unica per ammirare un’accurata selezione di opere del più importante museo della capitale ungherese e per fare un viaggio nella storia dell’arte. Tra le opere straordinarie da non perdere, la bellissima Salomé di Lukas Cranach il vecchio, Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, le Sirene di Rodin e i Tre pescherecci di Monet. E ancora la Maddalena Penitente di El Greco, il Paesaggio di Lorrain, la Coppia di sposi di van Dyck e il San Giacomo di Tiepolo.

La mostra milanese segue l’articolazione del grande museo ungherese e il corpus delle opere racconta, sala dopo sala, “la grande bellezza” dell’Arte, offrendo così al pubblico un museo “ideale”, in cui ammirare le meraviglie del Cinquecento, Seicento e Settecento passando per l’Età barocca, il Simbolismo e l’Espressionismo, giungendo fino alle Avanguardie.

La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura, è curata da Stefano Zuffi.

 

 

Foto:
Artemisia Gentileschi, Giaele e Sisara, 1620 ©Museum of Fine Arts, Budapest 2015
Claude Monet, Tre barche da pesca, 1885 ©Museum of Fine Arts, Budapest 2015
 

 

Condividi su Facebook