Senise, all'Arena Sinni "Magna Grecia, il Mito delle Origini"

 L'Arena Sinni di Senise, un suggestivo anfiteatro costruito a ridosso della diga di Monte Cotugno, da cui attinge acqua per farne il suo mare, rappresenta uno dei macroattrattori che la Regione Basilicata ha voluto realizzare nel suo territorio per richiamare i turisti verso una diversa concezione di vacanza, che coniuga la bellezza di un territorio unico all'emozione dell'esperienza.

 

Potremmo anche definirlo "da brivido", questo tipo di turismo, se pensiamo al famoso Volo dell'Angelo, un cavo d'acciaio sospeso sulle Dolomite Lucane, di 1415 metri, che unisce alla velocità di 115 km orari i due bellissimi borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano; al Volo dell'Aquila a quattro posti, a San Costantino Albanese, che permette di sorvolare il paese del Pollino da Nord a Sud alla velocità di 80 km orari per goderne appieno il magnifico panorama; il Ponte alla Luna, nel comune di Sasso di Castaldo, così chiamato in onore dell'ingegnere responsabile del Progetto Apollo, Rocco Petrone, un ponte tibetano lungo 300 metri e sospeso nel vuoto a 120 metri di altezza.

All'Arena di Senise - capienza 2000 posti - invece, non ci sono pericoli da affrontare o emozioni forti da vivere.

Qui va in scena la storia e rivive il mito delle origini di un luogo, di un territorio antico, raggiunto dagli esuli dell'Ellade.
Qui si fa viva l'opera di Alexios, l'ecista fondatore di città, prescelto da Giove e guidato dall'oracolo di Delfi nella sua missione, con il conforto dell'amore di Pizia Esedra. Qui si vivono altri sentimenti, quelli della cultura, quelli della Scuola di Pitagora che insegna a un discepolo perspicace che vuol sapere della creazione del mondo, quelli della filosofia di Anassagora e di Aristotele, che dovranno scacciare l'ignoranza , il più terribile dei mali da abbattere.

Sul palco dell'Arena Sinni, l'anfiteatro costruito sul modello di quelli dell'antichità greca inaugurato a giugno 2017, con uno spazio scenico che comprende anche un bacino d'acqua di più di tremila metri quadrati, durante tutta l'estate verrà rappresentato Magna Grecia, il Mito delle Origini, un grandioso spettacolo che fonde teatro e cinema, di azioni dal vivo, musica ed effetti speciali.
Alla foce del fiume Siris, ora Sinni, va in scena lo scontro con gli Enotri, gli antichi abitatori della Lucania, che saranno sottomessi da Alexios, senza essere, tuttavia, annullati, ma coinvolti nel processo di creazione di una nuova civiltà, quella che porterà alla potente Magna Grecia che interesserà l'intera Costa Jonica, con città come Siris, Heraclea, Metapontum, Kroton, Taranto.
Sotto l'attenta direzione artistica di Emir Kusturica, e con la preziosa partecipazione di Giancarlo Giannini, Claudio Santamaria, Caterina Murino, Giorgio Colangeli, Christo Jivrov, Sabrina Impacciatore, Giovanni Capalbo, Greta Bellusci, Zeno Atzori, la rivoluzionaria ricostruzione storica prevede venticinque repliche, fino al 9 settembre.

Uno spettacolo a dir poco unico, che rende giustizia a un territorio troppe volte dimenticato, quello della Siritide, porzione di Basilicata all'interno del Parco Nazionale del Pollino, luogo di proverbiale ospitalità, di manifestazioni culturali e gastronomiche, prime fra tutte la collaudata U strittul ru zafaran, ovvero "il vicolo del peperone", una della colture più pregiate e vanto di Senise, e la grandiosa festività in onore di San Rocco, Patrono della Città.

Per ulteriori informazioni, www.magnagreciasenise.it , tel. 3661304020.
Giovanni Labanca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hotel Villa del Lago, affacciato sulla Diga in terra battuta più grande d'Europa.

 

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