22 Jump Street, Delivery Man e Io Rom Romantica - film divertenti al cinema

Se il vostro intento è quello di farvi quattro risate davanti al grande schermo, magari con la vostra comitiva di amici, non potevate chiedere di meglio perché i film che escono questa settimana non vogliono fare altro che soddisfare questo vostro desiderio!

Delivery Man di Ken Scott
David (Vince Vaughn) è un uomo-ragazzino con evidenti difficoltà a prendersi le proprie responsabilità e a “fare l’adulto”. Proprio per questi motivi rischia di perdere la propria ragazza (che nel frattempo ha scoperto di essere incinta e quindi vorrebbe fare il cosiddetto “salto di qualità”) e di allontanare la propria famiglia. Un giorno, però, gli viene comunicato che la Banca del seme, dove negli ultimi anni si è recato per racimolare qualche soldo extra, ha commesso un errore e ha donato troppo spesso il suo seme. Per questo David scopre di essere padre di 533 figli che, per scoprire l’identità del loro genitore, hanno intentato causa alla Banca. L’avvocato di David gli sconsiglia dall’addentrarsi in questa faccenda e scoprire chi sono i suoi figli ma lui, piano piano, non riuscirà a resistere alla tentazione di conoscerli di persona e aiutarli, senza mai rivelargli la verità.

22 Jump Street di Phil Lord, Christopher Miller

Dopo il successo di 21 Jump Street, tornano gli agenti Schmidt (Jonah Hill) e Jenko (Channing Tatum). Data la loro giovane età, in questo secondo episodio vengono impegnati per scoprire chi è il responsabile della diffusione in università di una nuova droga fatale, la Wyphy. Con la copertura da studenti e la possibilità di tornare indietro di qualche anno, i due si lasceranno prendere dalle attività del campus. Ma proprio a causa dei loro interessi differenti e di una gelosia non molto velata, i due finiranno per scontrarsi e mettere in dubbio la loro amicizia (e la copertura).

Io Rom romantica di Laura Halilovic


Esce nelle sale questa settimana anche il primo film di una regista italiana di origine rom, Laura Halilovic, che, prendendo spunto dal filone di commedie romantiche interraziali alla Sognando Beckam o Il mio Grasso Grosso Matrimonio Greco, parla degli usi e costumi della sua comunità al giorno d’oggi.
La protagonista è Gioia, ha 18 anni e vive nella periferia torinese in un’abitazione che il comune ha assegnato a lei e alla sua famiglia. Data l’età, il padre inizia a farle pressione perché prenda marito, possibilmente un ragazzo della comunità rom; al contrario l’unico obiettivo di Gioia è conquistarsi la libertà di gestire la vita (e la scelta di un possibile marito) come vuole. Entrata casualmente in contatto con il mondo del cinema, scoprirà in sé il desiderio di diventare regista, diventando così una chiara proiezione biografica della regista del film. Inizia, così, a formarsi da autodidatta guardando un film dietro l’altro (Woody Allen è il suo regista preferito) e coinvolgendo nelle sue avventure tutta una serie di personaggi più o meno bizzarri.

Giada Toso

 

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