YAP - Young Architects Program premia il progetto COSMO

Torna anche quest’anno il concorso YAP - Young Architects Program con il quale i prestigiosi musei di arte contemporanea MoMA e MoMA PS1 di New York eleggono il progetto più visionario, innovativo ed ecologico tra quelli presentati da giovani talenti dell’architettura.

 

Il progetto che si è aggiudicato il podio più alto quest’anno, e che verrà realizzato nella grande piazza interna del MoMA PS1 è COSMO, di Andrés Jaque/Office for Political Innovation.
Imponendosi nella rosa dei cinque finalisti – Jacob Brillhart, Erin Besler, The Bittertang Farm e Studio Benjamin Dillenburger – il progetto di Andrés Jaque si presenta come un organismo, mobile e replicabile anche ad altre latitudini, composto da tubi e tralicci con una funzione precisa: rendere potabile l’acqua, eliminando impurità.
In linea con le finalità di YAP, iniziativa per vocazione orientata alla ricerca di progetti nei quali le tematiche ambientale vengano rese in modo innovativo, Cosmo prende le mosse dalle stime delle Nazioni Uniti secondo le quali, nel giro di dieci anni, due terzi della popolazione mondiale vivrà in paesi incapaci di fornire acqua in quantità sufficiente.

Rendendo visibile un processo tipico nell’ingegneria idraulica oscuro ai più, l’installazione cercherà di stimolare le sensibilità sul valore dell’elemento base della vita umana e sui rischi della sua carenza; l’aspetto dinamico e accattivante della struttura, combinato ad effetti illuminotecnici mutevoli nel corso dell’iter di purificazione, potrebbe limitare il rischio di incappare in una trattazione troppo tecnica.

Il tema di COSMO è proprio questo: dimostrare, attraverso un’opera scenica e d’impatto, come la soluzione ai problemi legati all’acqua potabile che affliggono molti paesi del mondo sia già alla nostra portata.

“La proposta di quest’anno coglie uno dei requisiti essenziali di Young Architects Program: ideare un’installazione collegata al tema dell’acqua per il divertimento e il tempo libero e mettere in luce la scarsità della risorsa idrica” spiega Pedro Gadanho, Curatore del Department of Architecture and Design del MoMA. “Basata su componenti off-the-shelf di origine agro-industriale, l’esuberante architettura mobile celebra i processi di depurazione dell’acqua e li trasforma in uno scenario insolito per gli eventi del Warm Up”.

In soli quattro giorni, Cosmo sarà in grado purificare più di undicimila litri d’acqua. Una volta completato il processo di depurazione, la rete di plastica posta al centro dell’installazione si illumina automaticamente offrendo uno scenario dinamico per le performance estive del Warm Up. “L’installazione riunirà le persone in un ambiente piacevole e climaticamente confortevole come un giardino e texturizzato visivamente come le sfere specchiate delle discoteche”, hanno commentato gli organizzatori di MoMA PS1.

 

 

Condividi su Facebook