Vacanze estive a Pantelleria: tra dammusi, immersioni e visite alle cantine di passito

Pantelleria è l’isola misteriosa di Omero, Ogigia, conosciuta anche come “l’ombelico del Mediterraneo”, figlia del vento per gli arabi, perla nera a sottolineare la sua anima vulcanica.

 

 

Ma, cosa ancora più interessante in questo periodo, è che Pantelleria è un luogo speciale dove trascorrere le vacanze estive: aspra, brulla e affascinante, quasi a toccare le coste tunisine, l’isola è famosa per la singolare fusione tra paesaggio e architettura locale, per il mare cristallino e le eccellenze enogastronomiche.

Pantelleria si trova a circa 67 chilometri dalla costa tunisina, in Sicilia, provincia di Trapani, meta prediletta di molti vip, che scelgono questo piccolo angolo di paradiso per vivere una vacanza riservata in pieno relax, coccolati dal clima mite e dalla natura incontaminata, lontano anni luce dalla mondanità sguaiata.
Il territorio è diviso in diverse contrade, ognuna con caratteristiche paesaggistiche peculiari e di grande varietà, visto che si passa dal livello del mare al picco massimo di 836 metri della Montagna Grande.

 

 

 

Insieme ai Dammusi panteschi, le tipiche abitazioni rurali dalla volta bianca, Pantelleria è capace di affascinare con le distese di viti di zibibbo, vitigno dal quale nasce l’oro giallo dell’isola (il passito), e i suggestivi “jardini”, ovvero i giardini panteschi, nati per proteggere gli ulivi e le piante di agrumi dal vento.

L’anima vulcanica la si può vedere ovunque, soprattutto quando ci si imbatte nel Lago di Venere, alimentato da sorgenti che vanno dai 40°C ai 50°C, ricco di fango benefico per la pelle; oppure nelle vasche nella roccia di Gadir, le cui acque ricche di sali minerali sono indicate contro i reumatismi.
Ricchi di fascino anche la Grotta del Freddo nella contrada Bukkuram, la Grotta di Sataria con e sue sorgenti termali e il Bagno Asciutto, una grotta usata come sauna naturale.
Ma è lo splendido mare di Pantelleria il protagonista assoluto durante una vacanza sull’isola siciliana.
Qui non esistono spiagge ma solo piccole calette rocciose, spesso raggiungibili solo in barca.

 

 

 

Da non perdere un bagno a Cala Cinque Denti famosa per le acque color smeraldo, o il celebre Arco dell’Elefante. Particolare anche il famoso Laghetto delle Ondine, una piccola piscina naturale in pietra lavica dove rilassarsi e crogiolarsi al sole.

Pantelleria è l’ideale anche per chi ama lunghe passeggiate alla scoperta della natura incontaminata e delle rovine archeologiche, fermandosi per una degustazione nelle particolari cantine di passito, come Cantina Basile, Donnafugata e Valenza.
C’è infine chi preferisce esplorare le zone collinari e pianeggianti ricoperte dalle coltivazioni di capperi, altra eccellenza pantesca oltre che mirabile esempio di agricoltura eroica.

 

 

 

Per i più sportivi Pantelleria diventa un vero e proprio paradiso. Gli appassionati di diving e snorkeling scelgono questa destinazione per godere dei bellissimi fondali che circondano l’isola. Fondali che lasciano spazio ai colori e alla fantasia della flora e della fauna marina, con alcuni punti d’immersione famosi per i tanti reperti archeologici sommersi. Pantelleria, infatti, si trovava al centro delle rotte commerciali del Mediterraneo e, per questo, vicino agli approdi dell’isola si trovano ancora oggi numerose testimonianze di imbarcazioni sommerse.
Il capoluogo dell’isola, Pantelleria, si trova a nord: affacciata su Porto Vecchio e Porto Nuovo, si presenta come un insieme di case ricostruite dopo la Seconda guerra mondiale. È qui che si trovano la maggior parte di negozi, supermercati, ristoranti, bar e banche dell'intera isola, insieme alle uniche due stazioni di servizio. Senza contare che è il solo posto dove i cellulari hanno campo.

 

Specialità enogastronomiche di Pantelleria

 

Dal 1971 il Moscato e il Passito di Pantelleria hanno ricevuto la denominazione tipica DOC.

Da allora sono i simboli indiscussi dell’isola nel mondo, considerando anche il modo in cui viene coltivata la vite di zibibbo, ovvero con il metodo ad alberello conosciuto come “in conca”: questo metodo consiste nelle coltivazione delle viti in apposite buche nel terreno, in modo da ripararle dal vento e dalla salsedine, dotandole di un’arma in più per trattenere l’umidità e la pioggia.

Dalle uve zibibbo vengono ricavate marmellate e mostarde da gustare con formaggi tipici e l’uvetta passa.
Altro re indiscusso è il famoso Cappero di Pantelleria, conosciuto fin dall’antichità. Un’accurata lavorazione tramandata di generazione in generazione conferisce al Cappero di Pantelleria qualità di grande pregio quali aroma, sapore, fragranza e consistenza. Il cappero di Pantelleria è un prodotto IGP.
Tra i piatti consigliati, da degustare in una delle numerose trattorie vista mare dell’isola c’è sicuramente il cous cous di pesce, servito nelle tipiche tajine in terracotta colorata, i tradizionali ravioli amari ripieni di ricotta e l’insalata pantesca con pomodori, patate lesse, capperi, finocchietto di mare essiccato e origano. Tra i dolci non manca mai il Bacio Pantesco, realizzato con una pastella fritta a base di uova, latte, farina, zucchero e lievito di birra.

 

Come arrivare a Pantelleria

Organizzare un vacanza a Pantelleria è più semplice di quanto si possa immaginare. L’aeroporto di Pantelleria è ben collegato con i maggiori aeroporti italiani. Voli Charter e di linea partono da Bergamo, Bologna, Malpensa, Linate, Venezia, Roma, Palermo, mentre con la nave ci sono collegamenti dal Porto di Trapani.

 

Cosa mettere in valigia per un viaggio a Pantelleria

 

Fondamentali il costume da bagno, abiti leggeri e pantaloncini, oltre a una buona crema solare onde evitare spiacevoli scottature.
Vista la natura selvaggia dell'isola, però, non dimenticate di mettere in valigia anche un paio di scarpe comode per muoversi nelle varie calette o per una escursione in campagna.
Per una giornata nell'entroterra potrebbe essere utile portare con sè una felpa, soprattutto se si ha intenzione di salire sulla Montagna Grande, dove spira sempre il vento e fa un po' più freddo.
Visto che a Pantelleria non esistono spiagge di sabbia, per sdraiarvi più agevolmente sugli scogli e prendere la tintarella meglio non dimenticare una stuoia morbida di gomma.

 

Dove dormire a Pantelleria

 

I Dammusi, le antiche abitazioni pantesche di pantellerite, la roccia vulcanica tipica dell'isola, un tempo abitazioni modeste ed essenziali dei contadini, oggi sono state ristrutturate e a centinaia punteggiano l'Isola del Vento pronte ad ospitare i turisti in un ambiente accogliente e fornito di tutte le comodità.
La dislocazione dei dammusi si concentra nelle contrade dell'isola, più dense a sud-ovest, e quindi orientate verso il tramonto e la costa tunisina che spesso si riesce a vedere distintamente, con qualche localizzazione a nord-est con vista sul sole sorgente dal mare.
Soggiornare in un vero dammuso è la scelta ideale per chi vuole assaporare lo spirito autentico di Pantelleria, considerando il fatto che oggi sono strutture ricettive spesso di lusso, perfette per chi in vacanza ama sentirsi coccolato.

 

 

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