Dieci cose da fare in Thailandia

Cosa fare in Thailandia? Per prima cosa divertirsi, tanto più che viene chiamata "la terra del sorriso" per la filosofia di vita e lo spirito mite e accogliente dei suoi abitanti.

 

Molto amata dai turisti italiani, la Thailandia è una meta esotica da raggiungere in ogni mese dell’anno: il suo clima tropicale e l’estensione del Paese ( è lungo 1.860 Km) offrono ai viaggiatori una vasta gamma di possibilità.
Nell’intera l'Asia è una delle destinazioni più interessanti per le tracce di un passato antico e glorioso ancora oggi perfettamente conservate: antiche rovine, città eleganti e templi di rara bellezza.
Per non parlare del mare cristallino, delle spiagge bianche di sabbia fine come borotalco e delle sue isole, a cavallo tra mitologia e filmografia. Vi dice niente “The Beach”?
Le dieci cose da fare e vedere in Thailandia, scopritele con noi.

 

1 – Cosa vedere a Bangkok

 

Il primo contatto con Bangkok, capitale della Thailandia, non lascia indifferenti: moderna, caotica fino all’inverosimile, spiazzante, inquinata, brulicante di persone. In realtà Bangkok è una città molto interessante anche dal punto di vista architettonico e culturale, con quartieri affascinanti e monumenti di grande valore storico.
Oltre che una inesauribile fonte di attrazioni, con numerosissimi templi da visitare, musei, ristoranti gourmet, mercati traboccanti di cibi dai nomi impronunciabili e una vita notturna non stop.
Tra le cose da vedere a Bangkok, mettete in programma una visita al Grand Palace che racchiude, nei suoi 200 anni di storia e nei suoi 100 edifici, sperimentazioni architettoniche estremamente colorate e luccicanti, con sontuosi mosaici raffiguranti scene tratte dal Ramakian (la versione thailandese del poema indiano Ramayana).
Per cogliere l'anima della città basta visitare i suoi numerosi templi come il Wat Phra Kaew, il Wat Pho e il Wat Traimit (il Tempio del Buddha d'oro che ospita una statua del Buddha, alta tre metri e del peso di 5 tonnellate, tutta in oro massiccio).
Bellissimo anche il tempio del Buddha di Smeraldo, che sorge vicino al Gran Palace: al suo interno custodisce una statua del Buddha alta 75 cm realizzata con un particolare tipo di giada.
Per fare shopping etnico dirigetevi senza indugio a Chinatown e nell'adiacente quartiere indiano dove si sono tantissimi negozi all’ingrosso: dai gioielli agli alimentari ai tessuti pregiati, si può trovare ogni genere di mercanzia.
Molto caratteristico e amato dai turisti, è il Mercato galleggiante del Wat Sai a Thonburi: visitarlo permette di capire quanto i tailandesi siano profondamente legati all’acqua.
Non a caso, le numerose imbarcazioni lungo il fiume e i canali offrono servizio di taxi collettivo o individuale, soprattutto per i turisti.

 

2 – I templi di Wat Pho a Bangkok

 

Wat Pho è uno dei complessi templari più belli della Thailandia, oltre che il più grande di Bangkok, famoso per il Buddha reclinato - che simboleggia la morte e il Nirvana di Buddha - più grande del mondo: è alto 15 metri e lungo 46. É tradizione lasciare una moneta nelle urne che si trovano alle pareti ed esprimere un desiderio.
Non molti sanno che Wat Pho è anche sede della più prestigiosa scuola tailandese di massaggi (riconosciuti dall'UNESCO come Patrimonio immateriale dell'Umanità), tramandati con scritti e trattati medico-scientifici antichissimi.

 

3 - Phi Phi Island: fare un bagno sulla spiaggia del film “The Beach”

 

Immaginate spiagge di sabbia bianca, dimenticate traffico e strade, fate comparire dal mare turchese rocce cosparse di vegetazione rigogliosa e avrete le Phi Phi Island in Thailandia. Così belle che nel 2000 Danny Boyle vi diresse il film “The Beach” con Leonardo di Caprio. Ispirato al romanzo di Alex Garland, The Beach racconta la storia di uno studente universitario in viaggio attraverso il Sud Est Asiatico alla ricerca del viaggio perfetto. Quando incontra lo scozzese Daffy e viene a sapere che c’è una spiaggia paradisiaca su un’isola misteriosa fa di tutto per raggiungerla, e ci riesce, scoprendo però che non esiste il Paradiso in terra.
Ma spiagge paradisiache, sì: come quelle di Koh Phi Phi dove sono state girate alcune delle scene più belle del film.
Considerate le più belle della Thailandia, le sei isole che compongono l’arcipelago circondato dal mare delle Andamane è un vero paradiso in terra in un continuo susseguirsi di baie nascoste e deserte.
In realtà sono solo due le isole aperte al pubblico: Phi Phi Don, la più grande e Phi Phi Leh. La più famosa di tutte è la Maya Bay. Gli amanti del mare troveranno fondali da fotografia con coralli e spugne: immersioni e snorkeling sono le attività più richieste, insieme alle gite in kayak.

 

4 - Eden di lusso a Ko Samui

 

Ko Samui, terza isola per dimensioni della Thailandia, si trova nella parte sudoccidentale del golfo del Siam. Ancora oggi quest’isola, meta prediletta di un turismo elitario che vola fino a qui per il comfort dei suoi resort da mille e una notte, mantiene sorprendentemente intatto un fascino selvaggio, diversamente da Phuket, che sembra scesa a maggiori compromessi con il turismo di massa.
A Ko Samui si trova Anantara Bophut Resort and Spa: situato sulla spiaggia di Bophut e direttamente collegato al mare - base ideale per le uscite di snorkeling alla ricerca di coralli e pesci multicolor - è nascosto in un rigoglioso giardino tropicale, con camere che sono un mix di architettura moderna e arredo locale, dotate di vasca da bagno per due e terrazze-giardino private, per immergersi nella filosofia zen del luogo.


5 - Parco Marino Nazionale di Mo Ko Lanta

 

Turisticamente meno sviluppata delle isole di Phi phi, Mo Ko Lanta è una delle destinazioni isolane tailandesi che ha guadagnato popolarità negli ultimi tempi. Formata da 52 isole, la maggior parte delle quali piccole e disabitate, regala uno scenario caratterizzato da spiagge di sabbia bianca, barriere coralline, foreste di mangrovie e da aree all’interno delle isole, ricche di colline e foreste.
Come segno dell’impegno in corso per preservare l’area naturale, 15 isole del gruppo di Mo Ko Lanta sono state proclamate parco marino nazionale nel 1990. Tra queste isole protette, Ko Rok Nok è particolarmente pittoresca, con alte rupi, una baia e una spiaggia di sabbia bianca che contrasta con la vegetazione tropicale dello sfondo.
Per i viaggiatori che vogliono rimanere in zona, Ko Lanta Yai, l’isola più grande tra tutte, adesso si è gradualmente sviluppata per offrire ai visitatori strutture adeguate e una gamma di alloggi per tutte le tasche.


6 – Cosa mangiare in Thailandia

"Finchè c'è riso nei prati e pesce nei fiumi, la gente sarà felice" recita un antico detto tailandese.
Da Nord a Sud la Thailandia regala una notevole varietà geografica ed etnica, alla quale corrisponde una gamma altrettanto vasta di tradizioni culinarie. Apprezzata in tutto il mondo, la cucina thai è famosa per essere una cucina orientale ricca, raffinata e, soprattutto, piccantissima!
Se spezie e condimenti abbondano nei piatti thailandesi, phrik bon (peperoncino rosso macinato), naam plaa phrik (salsa di pesce con peperoncini) e naam phrik sii (salsa piccante rossa) non sempre riscuotono successo tra i turisti occidentali.
Le spezie, il succo di limone, la citronella, le foglie di coriandolo, regalano una nota inconfondibile a piatti di pollo, manzo, maiale e pesce, sempre accompagnati dall’immancabile riso bianco (khao jao).
Tra i piatti tipici da assaggiare c’è il Som Tum, insalata preparata con papaia, arachidi e gamberetti e il Tom Kah Kai, pietanza dal sapore leggermente agrodolce, preparata con erbe, limone, funghi, pollo e latte di cocco.
Il modo migliore per gustare il vero cibo tailandese è farlo… per strada! Soprattutto nelle grandi città e a Bangkok in particolare, si cucina un po’ ovunque, su carretti improvvisati o nei mercati: superate la ritrosia del turista occidentale e assaggiate. Rimarrete senza parole per la bontà.

 

7 – Le feste più belle della Thailandia

 

Le feste della Thailandia seguono quasi tutte il calendario lunare e sono legate ai rituali buddisti o bramani, altre invece alla semina e al raccolto del riso.
Agli inizi di maggio il Re apre la stagione delle risaie e, nel nord del paese, sempre nello stesso periodo, si celebra la festa dei razzi per fare cadere la pioggia che annaffierà le risaie.
Loi Kratong Festival è una delle più spettacolari celebrazioni nazionali conosciuta anche come “Festival delle Luci”. Durante la notte di luna piena del 12° mese lunare, tutta la popolazione tailandese si incontra lungo le rive di fiumi, canali e ovunque si trovino corsi d’acqua. Centinaia di migliaia di galleggianti finemente ornati con bastoncini d’incenso, candele votive, fiori e qualche moneta (i Kratong, appunto), vengono lasciati andare alla deriva in segno di buon auspicio e prosperità e per omaggiare la Dea delle Acque. All’imbrunire centinaia di lanterne illuminate (i Khom Loi) si librano verso il cielo esprimendo lo stesso augurio di prosperità e allontanamento dei problemi. L’avvenimento è particolarmente di richiamo a Sukhothai (dove si ritiene abbia inizialmente avuto origine il festival), Ayutthaya, Bangkok e Chiang Mai.
Songkran Festival è il Capodanno taiandese, che si festeggia dal 13 al 15 Aprile, conosciuto anche come “Water Festival” per la preziosa funzione di purificazione che viene attribuita all’acqua. La festività riveste un significato sociale segnando un momento emozionante di riunificazione familiare e di devozione religiosa: si tributano onori alle persone più anziane, mentre processioni ai templi sono l’occasione per manifestare il proprio rispetto ai monaci.

 

8 - Il Parco Nazionale di Khao Yai

 

Khao Yai è il terzo Parco Nazionale della Thailandia e si trova a circa 200 km circa a nord-est di Bangkok. Un parco bello e famoso in tutto il mondo grazie al film The Beach, dove veniva immortalata la bellissima cascata Nam Tok Haew Suwat, nella quale ci si può concedere il bagno in completa armonia con la natura.
Nonostante sia molto conosciuto e spesso gremito di visitatori, il parco è così vasto che si può agevolmente visitare, anche esplorandolo in solitudine. Vi si trovano orsi, scimmie e depositi di sale, dove vivono i grandi elefanti.

 

9 – Provare un vero Thai Massage

Per i viaggiatori in cerca di vacanze salutistiche e rilassanti la Thailandia rappresenta una destinazione unica grazie alla presenza di centinaia di Spa, terme, strutture alberghiere che offrono trattamenti di bellezza e per il corpo di standard talvolta elevatissimo. Con 585 centri termali, infatti, la Thailandia è al vertice delle Spa destinations nell’area Asia-Pacifico.
I massaggi thailandesi sono un vero toccasana per la salute. Il massaggio tradizionale - il Thai Massage o, in lingua thailandese "Nuad Phan Thai Boran", è una metodologia di massaggio praticamente sconosciuta ai più in quanto fino a pochi anni fa veniva praticata esclusivamente nei templi buddhisti thailandesi.
Vecchio di millenni, le sue origini sembrano risiedere nell'antica cultura indiana. Il massaggio Thai comprende una serie calibrata di pressioni, allungamenti muscolari, impastamenti dei tessuti molli e dello strato connettivo, mobilizzazioni delle articolazioni. Stimolando tramite la digitopressione i "sen" , i canali energetici, si possono eliminare o regolare eventuali blocchi energetici sul corpo e sugli organi interni. Il massaggio Thai consente una riattivazione di tutti i sistemi anatomico-funzionali, sollecita il sistema immunitario, induce rilassatezza e allevia i dolori.

 

10 – Quando andare in Thailandia

Quando andare in Thailandia? Tutto l’anno! Grazie al suo clima tropicale e alla sua estesa latitudine che offrono ai viaggiatori una vasta gamma di possibilità, con partenze garantite praticamente in ogni stagione.
In Thailandia ci sono tre stagioni: l'estate, da marzo a maggio; la stagione di mezzo, da giugno a settembre (caratterizzata dall'alternarsi di piogge tropicali e sole), e infine la stagione fresca, da ottobre a febbraio, con temperature comunque calde per gli occidentali. La media annuale è di 28 °C, senza variazioni notevoli.
Durante la nostra stagione invernale, meglio evitare il mare delle Andamane e la costa ovest dove ci sono Pukhet, Krabi o PhiPhi Island, che possono essere visitate da monsoni e piogge. Meglio preferire la costa sud, molto calda e quella a est, dove si trova l’isola di Koh Samui, lambita da un mare cristallino.
Attenzione alle "mango showers": da agosto a settembre possono esserci acquazzoni, ma sono brevi e le temperature restano comunque calde.

 

 

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