100 Anni di fotografia Leica: la mostra al Complesso del Vittoriano di Roma

Arriva a Roma, nella sua unica tappa italiana, la mostra itinerante “I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica” ospitata al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini fino al 18 febbraio 2018.

 

La mostra approfondisce, per la prima volta, la grande rivoluzione del mondo della fotografia resa possibile dall’invenzione della fotocamere Leica, la prima macchina fotografica provvista di pellicola 35 mm messa a punto nel 1914 grazie Oskar Barnack, e rende omaggio a tutti gli artisti che l’hanno utilizzato dagli anni venti ai giorni d’oggi.
In mostra al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini si potranno ammirare più di 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi – da Henri Cartier-Bresson a Gianni Berengo Gardin, da William Klein a Robert Frank, a Robert Capa a Elliott Erwitt e molti altri – insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati su grandi maestri dell’immagine (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri.

In un viaggio per immagini che accompagna il visitatore a spasso nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi da un’innovazione tecnologica come la “Ur-Leica”, il primo apparecchio 35mm efficace, maneggevole e moderno, che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.

Foto dopo foto, la mostra “I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica” a Roma fino al 18 febbraio 2018, rivela come gran parte delle immagini impresse nella nostra memoria collettiva siano state realizzate proprio con una Leica.
L’ideazione della "Ur-Leica", infatti, segna la nascita di una fotografia dinamica e dalla grande portata creativa e offre al fotografo inedite forme di espressione, permettendo di osservare da innumerevoli punti di vista. Se lo stile è fatto di visione e di tecnica, non c’è dubbio che la nascita di questo apparecchio fotografico, duttile e flessibile, in grado di seguire il fotografo ovunque andasse e in qualsiasi situazione, da quelle più intime alle più ufficiali, ha permesso a generazioni di autori di vedere, immaginare, documentare e immortalare la realtà in modo unico e personale.

Non c’è stato fotografo Leica che non abbia avuto un attaccamento speciale alla propria macchina. Primo tra tutti Henri Cartier-Bresson, che non riuscì mai ad allontanarsi dalla Leica, tanto da affermare: “Le altre macchine fotografiche che ho provato mi hanno sempre convinto a ritornare a lei… Finché farò questo lavoro, questa è la mia macchina fotografica”.
La mostra “I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica” si compone di 16 sezioni che mescolano sapientemente ordine cronologico e tematico, in un percorso che va dalla nascita della prima fotocamera Leica fino alle più recenti visioni. Nel corso degli anni la Leica fu utilizzata in mille modi diversi: dal fotogiornalismo di guerra (nel 1930 Erich Salomon fu il primo fotogiornalista che portò una Leica negli Stati Uniti e durante la Guerra civile spagnola), all’uso della fotografia come strumento di propaganda, fino alla moda. Attraversando questi generi diversi, la mostra ci porta al cospetto dei più grandi fotografi di tutti i tempi. Dalle fotografie in bianco e nero di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, fino al colore di William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz, lo spettatore potrà ammirare il meglio della fotografia internazionale con uno sguardo privilegiato sull’Italia. Accanto alle immagini di Gianni Berengo Gardin, l’esposizione romana dedicherà spazio anche alle fotografie di altri interpreti italiani d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.

 

 

 

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